Due settimane di silenzio.
Due settimane per riuscire a capire se devo continuare a scrivere su questo blog o se devo protrarre la mia assenza. Se voglio scrivere. Se voglio ancora scrivere qua.
Scrivere è sempre stata la mia valvola di sfogo. Lasciare correre contemporaneamente i pensieri e le dita sulla tastiera. Scrivere di getto, senza neanche soffermarsi troppo sulle parole. E man mano vedere un qualcosa che prende forma. E mentre la pagina bianca si imbratta di nero, il cuore e la mente prendono un ampio respiro. Come aprire la finestra in una stanza e lasciare entrare l’aria fresca e pulita. Come levare il coperchio da una pentola di acqua bollente e vedere il vapore che sale verso l’alto, leggere nuvolette di umidità.
Per questo motivo ora sto scrivendo. Perché ho la testa piena di pensieri e il cuore saturo di sentimenti. Perché è venerdi e il fine settimana mi spaventa, perché si avvicinano le festività e questo mi terrorizza. Perché ho ancora troppe montagne da scalare e deserti da attraversare. E perché in certi momenti, in momenti come questi, ogni goccia di entusiasmo sembra essere evaporata. Perché non voglio cadere nella trappola del panico, come una ragnatela che ti avvolge sinuosa e tentatrice. Perché, nonostante tutto, ho ancora voglia di dare e di ricevere. Di comunicare. Di scambiare pensieri e sensazioni. Di sentirmi viva. Di essere viva.
Il suono del silenzio (traduzione)
Ciao oscurità, vecchia amica mia
son venuto per parlare ancora con te
perchè una visione strisciando senza far rumore
ha sparso i suoi semi mentre stavo dormendo
E la visione
così piantata nel mio cervello,
rimane ancora
nel suono del silenzio
In sogni irrequieti vagai da solo
per viottoli di acciottolato
sotto la tenue luce di un lampione
rivoltai il mio bavero per il freddo e per l’umidità
quando i miei occhi vennero trafitti
dal flash di una luce al neon
che lacerò la notte
e toccò il suono del silenzio
E nella luce nuda vidi
diecimila persone, forse più
gente che comunicava senza parlare
gente che sentiva senza ascoltare
gente che scriveva canzoni che nessuna
voce avrebbe mai cantato
e nessuno osava
disturbare il suono del silenzio
“Sciocchi” dissi io “non sapete che il silenzio si espande come un cancro”
Ascoltate le mie parole così che io possa insegnarvi
prendete le mie braccia così che io possa raggiungervi
Ma le mie parole caddero come gocce di pioggia silenti
Ed echeggiarono nel prorompere del silenzio
E la gente s’inchinò e pregò
il dio-neon che aveva creato
e l’insegna saettò il suo avvertimento
nelle parole che si stavano plasmando
E le insegne dissero: “Le parole dei profeti
sono scritte sui muri della metropolitana
e nei corridoi delle case popolari
e sussurrate nel suono del silenzio

forza…
Da: fgem su Novembre 21, 2008
alle 5:49 pm
finchè c’è questa voglia si può affrontare tutto, le salite, le festività, le domeniche.
e noi, Melania cara, non ci arrenderemo mai.
ti abbraccio
Da: d su Novembre 21, 2008
alle 6:22 pm
perchè chiederselo?… certe cose vanno fatte con la natura che asseconda le nostre azioni
se naturalmente ti viene di scrivere beh, fallo… gente che legge e capisce la trovi… se preferisci stare ancora in disparte allora sia…
tu hai molto diritto ad essere viva, e da quel che ho letto finora (non ho ancora letto tutti i post vecchi…) hai tutte le carte interiori in regola per farlo come si deve…
su…
Da: Rob su Novembre 21, 2008
alle 10:43 pm
No dai che tristezza “the sound of silence”, canzone preferita della mia unica sorella, gli piacevano anche i Pink Floyd, Mike Oldfield ecc. io mi addormentavo con queste canzoni!
Adesso peró arriva… non sarebbe un’idea, prendi le tue figie e vieni a passare il Natale in Alto Adige/Südtirol, proprio per cambiare completamente? Per le feste (mangiare e bere) sei invitata da noi (Fam.Ferrari) per dormire ti trovo io un bel posto.
Pensaci, sarebbe una cosa diversa una volta tanto!
Perché il Natale spaventa tutti non solo te!
Odio il Facebook, non ci capisco niente, i am sorry
Da: Iso su Novembre 21, 2008
alle 11:32 pm
Iso: effettivamente “the sound of silence” è piuttosto malinconica, però a me piace (nei generi musicali tendo a spaziare abbastanza). per quanto riguarda la tua offerta, come prima cosa volevo ringraziarti, sei davvero gentile e cara. mi farebbe davvero tanto piacere e per svariati motivi. ma le feste, il natale e il capodanno, le passo con i miei genitori, ormai anziani. mia madre seriamente malandata di salute. non so se riesco a spiegare, ma so che non sarebbe giusto lasciarli soli proprio adesso. però non è detto che in un altro periodo…
Facebook: non piace tanto neanche a me, lo trovo noioso, adatto a chi vuole cuccare esplicitamente.
Da: melania su Novembre 22, 2008
alle 10:25 am
ho pensato la stessa cosa anche io.
smettere di mettere nero su bianco quello che mi attraversa l’anima.ma a pensarci bene.è quel mettere nero su bianco che arricchisce la mia anima.
non smettere di scrivere.
ti stringo
forte.
stavolta ancora di più
Da: raffabella su Novembre 22, 2008
alle 8:07 pm
Ma cosa succede? Ultimamente sembra che tutti vogliano smettere di scrivere delusi da qualcosa, da qualcuno, dal momento, …non sarà per caso anche questo un modo per attirare attenzione , un preziosismo? Spero di no.
Ciao, Bibi
Da: camaleonticando su Novembre 22, 2008
alle 9:34 pm
Ciao Me, la mia considerazione non era rivolta personalmente a te, ma da varie affermazioni qua e la sul blog.
Io sono qua quasi per gioco, un mondo sconosciuto e non mi ritengo persona capace di scrivere chssà che cosa.
Semplicemente scrivere del più e del meno, traendo spunto da sensazioni del momento, da considerazioni su qualcosa, appunti di vita.
Forse entrare troppo sul personale lo trovo molto esposto al giudizio di chi ,data la poca conoscenza, potrebbe travisare e dare solo risposte di circostanza.
Non sempre dietro belle parole…ci sono belle persone.
Spero che tu non smetta mai di scrivere, anche se credo che questo ci riesca meglio quando si è più malinconici.
Quindi interpreterò la tua assenza come un segnale positivo, ritenendo che stai trascorrendo il tuo tempo con cose migliori e più divertenti.
Un saluto sincero.
Bibi
Da: Anonimo su Novembre 23, 2008
alle 7:10 pm
ciao
Da: Anonimo su Novembre 23, 2008
alle 7:12 pm
e lo sai cosa è sempre bello?
Cambiare idea!
baci (io mica sto su facebook per cuccare! hahahaa)
Da: Michela su Novembre 23, 2008
alle 7:41 pm
Anche a me piace molto imbrattare le pagine bianche con quel che mi passa dentro. E’ proprio bello… io ti leggo molto volentieri. Spero che continuerai a scrivere sul blog. Cosi potrò continuare a leggerti!
Da: Lorenzo su Novembre 23, 2008
alle 9:56 pm
Ah dai adatto a cuccare
l’Fb.
Vieni da noi dopo le feste e non avere paura delle feste; io ho paura della bilancia dei biscotti della cioccolata dei pandori dei film natalizi….
Forza mel.
Da: Xeena su Novembre 23, 2008
alle 10:35 pm
Conosci un fenomeno meteorologico più silenzioso di una nevicata? A me non viene in mente nulla, e in questo momento a Bolzano nevica. Soprattutto nevica sui monti e nei boschi del circondario. Immagina quanto silenzio potresti ascoltare in un bosco durante una nevicata…
Stai bene!
Da: reditugo su Novembre 24, 2008
alle 9:32 am
Mel,
tieniti forte,
coraggio, non preoccuparti, siamo sbandate e sballottate,
ma dentro siamo solide.
Questo conta, credimi!
Ti abbraccio infinitamente.
Commento sbalzato dal mio divano al tuo.
come stai bimba?
Anch’io tremo e veglio ad occhioni sbarrati per rimandare le feste ad un giorno lontanissimo.
odio il natale e la sua atmosfera da cuccia e caminetto, che non ho.
le feste mi fanno star male, mi fanno fare conti e bilanci al negativo.
decisamente le boicotterei.
Da: aureolina su Novembre 24, 2008
alle 4:24 pm
“Perché, nonostante tutto, ho ancora voglia di dare e di ricevere. Di comunicare. Di scambiare pensieri e sensazioni. Di sentirmi viva. Di essere viva.”
Ti sembrasse poco.
Da: Rob su Novembre 24, 2008
alle 10:15 pm
“Siamo rimasti a scrivere, a consolidare i nostri Io distesi”
Sylvia Plath
Finiamo per avere tutti le stesse paure, ci raccogliamo “silenziosamente” e sussurriamo richieste di comprensione, aiuto.
Conosco bene, direi benissimo tutto ciò e credo che il vero problema sia quel tepore, quel senso di sicurezza che ci regala questa stanza dalla quale vomitiamo tristezze, angoscie, ma che in fondo ci consente di correre pochi rischi.
Prima senza questa tastiera restavamo soli e basta, ora invece restiamo soli in mezzo a tante stanze chiuse con dentro altre persone come noi.
Dal mio divano
B
Da: isole su Novembre 25, 2008
alle 12:08 pm
Tu said 2 weeks ago:
mi rivedo in alcuni pensieri..
se ti va di leggere i miei ,
magari un giorno diventeranno nostri.
_giorgia_
melania said 2 weeks ago:
Giorgia: mi farebbe piacere leggere i tuoi pensieri. Hai per caso un blog, un sito? Dimmi come posso fare.
A presto.
M.
http://www.giorgiabenazzo.wordpress.com
Da: giorgiabenazzo su Novembre 25, 2008
alle 11:32 pm
Tu said 2 weeks ago:
mi rivedo in alcuni pensieri..
se ti va di leggere i miei ,
magari un giorno diventeranno nostri.
_giorgia_
melania said 2 weeks ago:
Giorgia: mi farebbe piacere leggere i tuoi pensieri. Hai per caso un blog, un sito? Dimmi come posso fare.
A presto.
M.
http://www.giorgiabenazzo.wordpress.com
Da: giorgiabenazzo su Novembre 25, 2008
alle 11:34 pm
Certamente se riesci a trasferire i tuoi pensieri in parole in questo modo, sarebbe bene che tu non smettessi mai di scrivere.
Marco
P.s. Sei viva…credimi
Da: Marco su Novembre 26, 2008
alle 8:11 am
finchè si vedono montagne da scalare e deserti da attraversare c’è ancora tanto da fare. E vale sempre la pena lottare con tutto il cuore. Un abbraccio.
Da: frà su Novembre 26, 2008
alle 9:27 pm
a proposito di acqua bollente, vado a buttare la pasta…
Da: Oscar Ferrari su Novembre 27, 2008
alle 12:45 am
Solo per una caldo saluto. Sai è freddino in questi giorni…
Da: Marco su Novembre 27, 2008
alle 2:17 pm
Ehilà Melaniuccia!
Nevica anche lì?
O piove?
Beh, in tutti e due i casi seppelliscici sotto i pensieri che ti inquietano, prendi la bici e… via!
Da: aquilanonvedente su Novembre 28, 2008
alle 1:45 pm
Grazie..
Bruno
Da: isole su Dicembre 2, 2008
alle 7:22 pm
Me, mi chiedevo se hai letto o meno ciò che scrivo..
Da: giorgiabenazzo su Gennaio 2, 2009
alle 5:31 pm