
questa vita un po’ bugiarda che spesso ti parla senza guardarti negli occhi.
che ti fa sperare, credere, immaginare, sognare.
che ti illude per poi cancellare ogni illusione in un battere di ali.
e che mentre sei a terra, sconfitto, dolorante, ti presenta nuovi sogni, nuove avventure da cavalcare e in cui immergerti.
questa vita così pesante e così lieve allo stesso tempo, sempre pronta a presentari il conto, quando meno te l’aspetti.
che ti stringe, ti pressa, ti accartoccia e ti dà un bacio in fronte.
che ti accarezza graffiandoti, che ti bacia mordendoti e che ti addormenta scuotendoti.
questa vita in cui io, nonostante tutto, ancora voglio credere.
(la voglio toccare, voglio sentire l’odore e forse inebriarmi anche del suo tepore
voglio affondare i denti, come se fosse pane, godere della sua fragranza e sentirla palpitare
perché non ho vissuto ancora abbastanza, non sono ancora sazia
voglio molto di più e quanto avuto non mi basta
voglio volare alto o solo meno in basso
voglio godere di ogni attimo e anche di ogni spazio
voglio guardarti bene e ricordare tutto
per poi ricominciare col cuore più pulito)
Cirano – Francesco Guccini
Venite pure avanti, voi con il naso corto, signori imbellettati, io più non vi sopporto,
infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio perchè con questa spada vi uccido quando voglio.
Venite pure avanti poeti sgangherati, inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza avrete soldi e gloria, ma non avete scorza;
godetevi il successo, godete finchè dura, che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura
e andate chissà dove per non pagar le tasse col ghigno e l’ ignoranza dei primi della classe.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna, però non la sopporto la gente che non sogna.
Gli orpelli? L’arrivismo? All’ amo non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!
Facciamola finita, venite tutti avanti nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un’arte, coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch’ io sono sbagliato, spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!
Ma quando sono solo con questo naso al piede
che almeno di mezz’ ora da sempre mi precede
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
che a me è quasi proibito il sogno di un amore;
non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
per colpa o per destino le donne le ho perdute
e quando sento il peso d’ essere sempre solo
mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
amo senza peccato, amo, ma sono triste
perchè Rossana è bella, siamo così diversi,
a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi…
Venite gente vuota, facciamola finita, voi preti che vendete a tutti un’ altra vita;
se c’è, come voi dite, un Dio nell’ infinito, guardatevi nel cuore, l’ avete già tradito
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso, che Dio è morto e l’ uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!
Io tocco i miei nemici col naso e con la spada,
ma in questa vita oggi non trovo più la strada.
Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo,
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo:
dev’ esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto
dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
io sono solo un’ ombra e tu, Rossana, il sole,
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano,
se mi ami come sono, per sempre tuo, per sempre tuo, per sempre tuo…Cirano

sei il primo cyrano travestito da roxana. Vai M. adesso è tempo
Da: willy su Dicembre 14, 2008
alle 2:48 am
felice di averti qui, Willy.
perché io ero da te un attimo fa e scrivevo pensieri e sensazioni.
sì, credo sia arrivato il tempo.
(da questa mattina che ascolto questa canzone e dentro di me ripeto: io non perdono e tocco)
Da: melania su Dicembre 14, 2008
alle 3:16 am
nanna mai voi due ?????:))))
forza mel..che volere è già un gran passo in avanti..
buona domenica
Da: missminnie su Dicembre 14, 2008
alle 11:39 am
leggere questo post mi ha fatto un enorme piacere.E’ una svolta.
Un abbraccio forte
Da: laura su Dicembre 14, 2008
alle 5:13 pm
Ti abbraccio forte anche io, cara Laura
Da: melania su Dicembre 15, 2008
alle 3:15 pm
stella, tocchiamola tutta questa vita,
dal fondo, aggrappiamoci ai sogni,
la risalita!!!
Kisses
Da: barbie su Dicembre 15, 2008
alle 2:53 pm
ZZZzzZzzZZZzzZZzz….z.z.z.z.z.z………..
Da: newyorker su Dicembre 17, 2008
alle 4:10 pm
…che basta il profumo dell’inverno per amarla, questa vita, e ritrovare la forza per alzarsi in volo. Un abbraccio.
Da: frà su Dicembre 17, 2008
alle 4:15 pm
http://isole.wordpress.com/cyrano/
ciao
B
Da: Bruno su Dicembre 17, 2008
alle 10:38 pm
Spero che ti arrivi un pò di luce tra i rami ghiacciati della vita
( e vabbè che da te il clima è sempre mite anche di questi tempi…)
Da: francescaxxxx su Dicembre 18, 2008
alle 11:09 am
Molto bene, Melania: allora “è” svolta? Speriamo tutti di sì, sai?
E’ importante credere nella vita: non per un discorso banalmente sentimentale (“Il sentimento è una deformazione del sentimento”, Flannery O’ Connor, “Nel territorio del Diavolo”) ma perchè grazie alla vita “diventiamo” noi stessi, sviluppiamo potenzialità che spesso non pensavamo neanche d’avere.
Grande anche il “Cyrano” di Guccini: perchè amare la vita non significa farsi massacrare da chi non LA e non CI ama
Keep the faith!
Riccardo
Keep the faith!
Riccardo
Da: riccardo su Dicembre 18, 2008
alle 12:44 pm
Pardon, la citazione esatta è: “Il sentimentalismo è una deformazione del sentimento.”
Da: riccardo su Dicembre 18, 2008
alle 12:45 pm
che la forza e tutto il resto sia con te.
Da: fgem su Dicembre 18, 2008
alle 2:36 pm
hoila, cambiato pusher?
Da: Oscar Ferrari su Dicembre 18, 2008
alle 5:42 pm
parto…buon natale ciccia e fai la brava
Da: newyorker su Dicembre 19, 2008
alle 1:22 pm
Sogno un mondo fuori dal mondo…
…é solo una citazione.
Da: xeena su Dicembre 20, 2008
alle 12:14 pm
bellissima mel! Ti abbraccio
Da: francesca su Dicembre 20, 2008
alle 4:14 pm
ciao Mel, buona seata!
Da: francesca su Dicembre 21, 2008
alle 6:29 pm
E MOLTO BELLO AL SABATO DIVERTIRSI MA BISOGNA STARE ATTENTI AI RAMARRI E SOPRATUTTO NON BERE TROPPO IO CI SONO STATO AL TUNNEL A FINE ANNO MI SONO DIVERTITO MOLTISSMO E UN LOCALE SERIO
CIAO PINO
Da: pino su Marzo 21, 2009
alle 8:25 pm
bisogne divertirsi senza dare rtta ai ramarri e non bere troppo ovvero in modo sano mi chai pino
Da: pino su Marzo 28, 2009
alle 7:13 pm
bisogne divertirsi senza dare retta ai ramarri e non bere troppo ovvero in modo sano mi chai pino
Da: pino su Marzo 28, 2009
alle 7:13 pm