
all’improvviso ti rendi conto che qualcosa si è rotto. ti invade la sensazione che dal momento in cui hai superato quel limite, sottile e impalpabile, non riesci e non vuoi più tornare indietro. si è creata una frattura netta che ora s’incunea e si fa strada in modo invasivo. senti che ciò che sino a quel momento hai degluttito, a fatica o meno, risale in modo impellente. il tutto molto simile a un terremoto o a un vulcano in eruzione. i contorni si sfaldano, la massa si annacqua. tutto perde consistenza. tutto perde sostanza. le luci si abbassano e il palcoscenico all’improvviso resta vuoto.
la commedia è finita.
(questo non fa parte del mio presente. sono solo ricordi di cose passate…)
Un giorno credi (Edoardo Bennato)
Un giorno credi di essere giusto
e di essere un grande uomo
in un altro ti svegli e devi
cominciare da zero.
Situazioni che stancamente
si ripetono senza tempo
una musica per pochi amici,
come tre anni fa.
A questo punto non devi lasciare
qui la lotta è più dura ma tu
se le prendi di santa ragione
insisti di più.
Sei testardo, questo è sicuro,
quindi ti puoi salvare ancora
metti tutta la forza che hai
nei tuoi fragili nervi.
Quando ti alzi e ti senti distrutto
fatti forza e va incontro al tuo giorno
non tornare sui tuoi soliti passi
basterebbe un istante.
Mentre tu sei l’assurdo in persona
e ti vedi già vecchio e cadente
raccontare a tutta la gente
del tuo falso incidente.
Mentre tu sei l’assurdo in persona
e ti vedi già vecchio e cadente
raccontare a tutta la gente
del tuo falso incidente.

si, sono ricordi di cose passate, perchè quando sei in una trasformazione, certe cose del passato deflagrano.
Un grande abbraccio
Da: Laura su Settembre 27, 2009
alle 6:36 pm
Sì, Laura. Proprio così.
Un grande abbraccio e a presto
Da: maria su Settembre 27, 2009
alle 7:52 pm
qualche volta mi è successo quello che hai scritto, mi son messo due dita in gola e ho vomitato
Da: Oscar Ferrari su Settembre 28, 2009
alle 9:48 pm
no, non è una soluzione quella che proponi.
di questo ne sono sicura.
Da: maria su Settembre 28, 2009
alle 11:05 pm
Certo, “degluttire” non è facile.
Però non ho capito bene: quale sarebbe il limite?
Un semaforo?
Da: aquilanonvedente su Settembre 30, 2009
alle 9:56 am
Per niente facile.
E quando io mi rendo conto di non riuscirci più… mollo tutto.
Faccio un passo indietro.
E provo a vedere le cose da un punto di vista differente.
Recupero un briciolo di razionalità.
Il limite? Non si può stabilire a priori. Varia di volta in volta.
Da situazione a situazione.
Da stato d’animo a stato d’animo.
…potrebbe anche essere un semaforo… forse…
Da: maria su Settembre 30, 2009
alle 10:04 am
Questo tuo scritto mi ha fatto venire in mente questo video:
http://www.youtube.com/watch?v=9POYDoHXUX0
Scusami ma, frequentando i miei due piccolini, mi sto riappassionando agli Anime.
Da: El Eternauta su Settembre 30, 2009
alle 12:11 pm
leggo, ci penso e mi pare che le parole siano scorza, ma se la togli l’albero muore. Coraggio Maria
Da: willyco su Ottobre 2, 2009
alle 2:27 pm