Pubblicato da: maria | ottobre 27, 2007

tra fantasia e realtà (1)

03.jpg

(Araki Nobuyoshi)

Tutto è iniziato nel giugno del 2006. Anche se non è esatto e non è giusto dare tanta importanza e responsabilità a quel mese e a quello che è successo in quel periodo.
Primo ricordo. Mia figlia G. è stata bocciata. Un fulmine a ciel sereno. Ma forse neanche questo è esatto. Cercavo, tanto per cambiare, di non vedere la realtà. Di nascondere quello che stava succedendo a me e intorno a me dietro al paravento della quotidianità. Sapevo che le cose non andavano bene già da un po’. Niente andava bene, ad essere sinceri. Eppure io speravo, continuavo a sperare, chissà in che cosa e in chi. Mi ero affidata anche alle preghiere. Retaggio di un’educazione cattolica difficile da scollarsi di dosso. Ciecamente mi ero affidata alla Bibbia, leggendola e rileggendola. Sperando di trovare aiuto e conforto. Aiuto e conforto che non è mai arrivato.
Dentro di me ripetevo <<non può succedere questo, non a me, non nella mia famiglia>>.
E’ successo. Mi sono sentita tradita e persa. Tradita da tutto, prima di tutto da me stessa. L’incapacità di essere una una buona madre.
Ricordo la sera in cui F. è tornato a casa con la notizia, che forse non riusciva a darmi. O avrebbe voluto non dovermi dare. Era un venerdì sera, intorno alle nove. Io ero in camera da letto, sul mio letto, forse leggevo o forse navigavo nel web, con il piccolo portatile sempre vicino. Non ha avuto bisogno di parlare. E’ bastato incrociare per un attimo il suo sguardo e ho capito tutto. So di avere lanciato un urlo, qualcosa di disumano, da animale ferito e impazzito. Ricordo di essere caduta giù dal letto, in ginocchio. In seguito mi sono ritrovata un ematoma sulla coscia destra che a lungo mi ha ricordato quel terribile momento, in cui ho perso completamente la lucidità, la voglia di vivere e di lottare. La sensazione la ricordo bene. Il cadere o il buttarmi giù dal letto non è stato un caso. Il terreno su cui io avevo sino a quel momento basato la mia esistenza si è sgretolato in un istante. Ha perso consistenza, si è liquefatto, è evaporato.
Di quella sera, forse di quel periodo, da quel momento in poi ho dei ricordi confusi, come in un sogno, e forse confondo e sovrappongo la realtà con la fantasia.
Credo che F. abbia chiamato G., era nello studio, o forse G. è arrivata richiamata dal mio urlo. Probabilmente spaventata. Ma non ricordo assolutamente niente di quello che ci siamo detti. Rammento il suo sguardo, quello sì. Ferito e sprezzante allo stesso tempo. Dolorante e sofferente. Occhi troppo grandi, scuri e profondi. Occhi di bambina spaurita. Occhi di donna incazzata con la vita e con me, sua madre, che soffrivo inutilmente per causa sua. Forse neanche lei si aspettava quella batosta. La temeva, questo sì, ma non ne aveva la certezza.
Sprofondata nell’egoismo più cieco, io continuavo a piangere e a consumare fazzolettini di carta e rinazina spray. La cosa più inutile e insulsa che potessi fare. Piangere, disperarmi e non riuscire a vedere un futuro.
Avrei voluto prendere mia figlia tra le braccia, stringerla, baciarla e rassicurarla. Sentire che era ancora la mia bambina. Non l’ho fatto, almeno non credo di averlo fatto in quel momento. E non so neanche il perchè.

(Panic – The Smiths)

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Responses

  1. Io apprezzo molto la solitudine quando sono in mezzo alla folla,
    a volte riesco a diventare invisilbile…

  2. The Smiths…. era parecchio che non li sentivo.
    Scrivi veramente bene, riesci a coinvolgere.
    I tuoi post a volte sono un po troppo tristi o amari.
    Spero che sia fantasia e non realtà quando questo accade.
    In ogni caso…complimenti!

  3. Mel.. un post triste non so perchè ma qualsiasi cosa ti turbi spero passi in fretta e se vuoi scambiare 2 chiacchere con me puoi farlo
    Buona notte

  4. Diceva de Andrè che “dal letame nascono i fiori”. E a volte anche dalle bocciature

  5. Melania la scosra settimana ho sentito la sabbia tra i piedi il vento nei capelli e l’odore del mare col tuo post e oggi sento che tra un paio d’anni mi capiterá la stessa cosa ma saró pronta e l’abbracceró ricordandoti…..

  6. @Tutti: quello che ho postato ieri è l’inizio di un qualcosa che ho cominciato a scrivere quest’estate per riuscire a capire quello che era successo/stava succedendo nella mia vita.
    Sono cosciente del fatto che una bocciatura non è la fine del mondo. Nella mia vita però è stato l’elemento che ha portato a galla una crisi personale e familiare che io, sino ad allora, mi ero rifiutata di vedere e accettare.

    @Lupo anche io sto cercando di imparare ad apprezzare la solitudine. Non è facilissimo ma ci sto riuscendo.

    @Ideabroker The Smiths io li collego a tante cose del passato e del presente. Ti ho risposto nel tuo blog.

    @Safira le cose che io scrivo sembrano molto più tristi di quanto lo siano nella realtà. Ma è vero che lo scrivere per me è una valvola di sfogo. Sei gentile e cara.

    @Oscar Ferrari grazie per essere passato da me. Parole sagge ma ancora aspetto di vedere qualche germoglio.

    @Xeena mi hai detto una delle cose più belle che abbia mai sentito. Passo da te.

  7. Ciao Melania,
    Mi dispiace che siano venuti a galla questi ricordi,perchè so perfettamente quanto possa far male pensarci.Ma sono convinto che,per quanto brutti o belli,contribuiscano a migliorarci sempre e comunque(scusa l’ottimismo).
    Magari chissà,tra un anno rileggerai questo post e probabilmente riuscirai a vedere il lato positivo,soprattutto vedrai quante persone ti sono state vicine quando hai scritto queste parole.

    Buona domenica

    Riccardo

  8. Buon giorno Melania! qui da me il cielo è nuvoloso! ma dentro mi sento serena 🙂
    un augurio di una buona domenica

  9. :: Se mi posso permettere, rendendomi perfettamente conto di essere magari inopportuno ed anche invadente se vuoi, non credo sia successo nulla.
    Capisco perfettamente lo stato in cui ti sei ritrovata e non conosco la situazione. Non giudico. E non lo faccio mai. Ma dico solo la mia. Personale esperienza basata su ciò che io ho vissuto. Le cose importanti a mio avviso sono altre. Sono caduto anche io. Ma da cose da cui è troppo difficile rialzarsi. Da cose che ti lasciano il segno. Profondo. indelebile. E sì, vero… ogni cosa deve essere commisurata. Non si possono fare paragoni e nemmeno questo era il mio intento. Ma forse ti dico di vedere le cose da altri punti di vista. e se le stai scrivendo già lo stai facendo. ecco la forza della scrittura. Si riescono a vedere cose che prima passavano quasi inosservate, non le si voleva cogliere.
    Ridimensiona il tutto. Renditi forse conto di quelle che sono le cose a cui dar priorità, importanza. e che la hanno.
    Magari ti renderai conto che tutto non era poi così come l’hai vissuto.
    E non è un’osservazione semplicistica anche se può sembrare. Non voglio fare del qualunquismo becero. Ma spesso le cose semplici sono quelle che ci sfuggono… e le più ovvie le più vere.

    E ricordati anche che tutto quel che è passato resta tale. Non puoi modificarlo. Ma cambiare l’oggi.

    Ti ringrazio per le tue parole… le ho apprezzate molto.
    Un bacio. ::

  10. dolce mel….
    vorrei riuscire a donarti un po’ di quella serenità a cui tanto aspiri..

    credo che nulla accada per caso e forse anche questo tuo momento,nato qualche anno fa,ha un suo senso nella tua vita…

    c’è un bel sole che e entra nella mia camera,i benefici dell’ora solare(che stasera maledirò perchè il buio arriverà prestissimo)…

    napoli è stata splendida
    sorrento,sangregorioarmeno,spaccanapoli,viuzze e panni stesi..

    non credo scriverò un post…ti racconterò da altre angolazioni..

    ti stringo forte
    buon inizio settimana
    raffabella

  11. ANCHE QUì LA GIORNATA NON ERA MALE… DAI MELA L’HAI PRESA MALE LA BOCCIATURA… SON COSE CHE CAPITANO… E POI RICORDA CHE OGNI STOP E SOL UN’ALTRO START… BEZITO

  12. sette anni fa ho vissuto anch’io quel tonfo…ti sono vicino..

  13. ho appena letto questo tuo commento da xeena :Infatti stanotte le “ragazze” hanno pensato bene di sostituirlo con una vecchia cassetta, “Il re leone” mentre si gustavano una megapizza consegnata a domicilio.
    Ecco….è un quadro stupendo che molti non hanno. Hai un tesoro che molti non hanno

  14. scrivi molto bene…brava

  15. Tu sei una madre giusta.
    David.

  16. Te l’ho detto, adoro le tue visite. La risposta te l’ho data da me.
    Continui a scrivere cose che penetrano la mente e la toccano. E la maggior parte di quelli che ti leggono mi pare che lo senta.
    Ma spesso mi domando come fai a resistere alla banalità di certi commenti.

  17. insomma è stata la causa scatenante di altre paturnie…

  18. come stai? ciao

  19. la mia bocciatura mi ha fatto crescere. Solo chi sbaglia può migliorare.
    Grazie per il tuo messaggio, buona giornata anche a te.

    marco

  20. Quello che conta é riuscire a rendersi perlomeno conto delle proprie reazioni eccessive egoistiche, come bambole crollate dal pero di un immagine da cartoline per una vita edificante….e capire che la vita é vita….

    saluti:)

  21. Dimenticavo! Nonostante la maggioranza delle mie lettrici mi abbia chiesto di pubblicare anche la seconda parte del mio ultimo racconto ho deciso di seguire il tuo consiglio.
    Anche per il tocco dolce e delicato con cui me lo hai porto.
    La prossima storia sarà nuova, anch’essa recente e la pubblicherò nel corso della prossima settimana.
    Quando la leggerai mi piacerebbe che tu mi dicessi se dovrò o meno pubblicare anche la seconda parte, e magari la terza se dovesse accadere qualcosa di nuovo.
    Intanto ho riletto ancora qualcosa di te. Sei splendida!

  22. anche quì… con la tropicalizzazione sta isola sta diventando incredibilmente piovosa e temporalesca…. bezito…

  23. Ciao Melania,
    in certi momenti le parole non servono…
    Bisogna fare quello che ci dice il cuore…
    Un saluto Menco

  24. :: Capisco perfettamente quel che dici. non volevo sentenziare o emettere giudizi sommari, credo e spero si sia capito. Ed in fondo credo che tu sia giunta all’unica cosa possibile. L’acquisizione di una consapevolezza che ti permette di andare avanti, vedendo le cose per ciò che realmente sono. DIfficile. verissimo. Ma a mio avviso necessario e di vitale importanza. Altrimenti la vita diventerebbe un teatrino di finzioni ed io mi ritroverei solo ad indossare la maschera di turno, che il caso mi detterebbe.
    Già fatto. E non fa per me.
    Un bacio. ::

  25. …ho dovuto rileggere più volte il post e tutti i commenti per convincermi che “il dramma” era la bocciatura. Per un attimo, leggendo e immaginando la scena, ho creduto che la notizia portata da tuo marito riguardasse qualcosa di irreversibile, una grave malattia, un abbandono o qualcosa di peggio. E fino alla fine del post ho cercato “la notizia” senza immaginare, nemmeno lontanamente, che la notizia era la bocciatura. Ma… dico… sei impazzita??!! Mi hai messo in ansia per una bocciatura?? Beh, senti, sai che faccio? Vado al bar a prendere un caffè e dico che poi passi tu a pagarlo! Me lo devi…
    un sorriso
    Gautier

  26. se è come dice gautier….nessun problema melania, io so stato bocciato tre volte eppure……

  27. @gautier
    @ newyorker
    no, il problema non sta nella bocciatura. è ovvio che mi è dispiaciuto, ma in ogni caso fa parte delle cose della vita.
    il fatto è che questo episodio ha portato a galla tutta una serie di problemi che io non volevo ammettere di avere. facevo lo struzzo e nascondevo la testa sotto la sabbia. diciamo che il fatto che mia figlia sia stata bocciata nel 2006 (per la cronaca: nel gennaio 2007 ha lasciato la scuola e nello stesso anno è stata bocciata anche la piccola…) è solo la punta di un iceberg. ora, per lo meno, sono in mezzo ai casini ma cosciente di esserlo. e cerco, in qualche modo, di uscirne fuori.
    ora la piccola sta ripetendo l’anno e la grande, a quanto pare, si iscriverà ad una scuola privata per fare due anni in uno.

  28. cara melania…intuisco da un bel po’ la tua situazione e se nei miei commenti volo basso è solo per sdrammatizzare giusto per rubarti un sorriso…situazioni del genere le abbiamo più o meno passate tutti specialmente a proprosito dei figli (oggi mio figlio è stato bocciato per la seconda volta ad un esame univesitario) e anch’io e mia moglie ci siam sempre preoccupati finchè un giorno ci siamo trovati di fronte ad un problema troppo grande poi superato (almeno fin’ora) ma che ci ha fatto capire che finchè c’è la salute c’è tutto, al resto c’è sempre rimedio e soluzione
    sapevo bene che la bocciatura era un diversivo per gettare fumo negli occhi

  29. già…..

  30. leggendo anche il tuo ultimo intervento ho intutito perchè questa bocciatura sia stata così importante al di là dell’essere “solo” una bocciatura..io credo che analizzare serva molto per capire e aiuti, quindi coraggio.. !

  31. benedette bocciature e meno male che ogni tanto ci piovano addosso… a ciel sereno forse un pò meno … ci sono sempre segnali che indicano una difficoltà …una insufficenza…forse è il caso di ricordare che la promozione è anche una maturità;
    neanche a paragone si può prendere il diverso rendimento dei discenti..la scuola secondo me non può essere meritocratica…tutto è commisurato alla capacità di ognuno…la bocciatura non è incapacità… forse solo poca maturità…
    e dai in tutte le famiglie c’è un bocciato…basta non abbandonarli d’estate al loro destino…

  32. L’importante é che la vita sbocci.
    David
    PS: non è domenica vero?

  33. tesoro…
    qui si fa ponte..io faccio ponte.
    ho inzeppato le mie giornate di appunttamenti senza pensare che forse avrei dovuto dedidcare del tempo al dolce far niente ed invece avendo a disposizioni anche un giorno feriale ciò messo dentro tutto il possibile!

    ti auguro un buonissima giornata sperando che tu riesca a riposarti..
    ho pure iniziato a sistemare l’armadio,solo una parte per ora…e pensa che devo pure pulire villa raffy che è una specie di porcilaia(apparentmente pulita e ordinata)ma lo sai meglio di me che gli scheletri si nascondono bene…

    ti stringo..perdona la mia latitanza…un po’ forzata un po’ voluta…a volte questo mondo virtuale mi sembra così effimero…

    raffabella

  34. Vedo che anche tu sei preda di ricordi dolorosi, leggendoti ho capito perchè hai scritto quelle parole nel mio mondo. Eì difficile trovare qualcosa di giusto da dire in questi casi, preferisco lasciarti un dolce abbraccio, sperando che tu riesca a sentirmi.
    Un bacione

  35. Ciao Melania!
    Concordo con tutti quelli che hanno detto che una bocciatura NON è la fine del mondo. Tua figlia non è la prima ad essere stata bocciata e non sarà l’ultima. Io penso poi, che più che dall’educazione cattolica, ti debba scrollare di dosso (qui mi ci metto anch’io!) l’idea che nella vita dobbiamo essere tutti sempre perfetti e non sbagliare mai! Oh, quanti errori si fanno nella vita! Sicuramente quest’esperienza (come tutte quelle negative) sarà servita a migliorare la tua bimba: lo devi fare anche tu!
    Buona vita,
    Camp*

  36. Bello-

  37. L’analisi che fai di te stessa rispondendo ad alcuni commenti rende di te un’immagine bella e affascinante.
    Ti leggo sempre con estremo piacere, e per non farmi sfuggire nulla ti cerco anche tra i commenti.

  38. sto leggendomi tutti i tuoi post dall’inizio dato che ti ho appena scoperta..arrivata qui è un colpo al cuore..per me che dopo due anni di medicina ho accumulato solo fallimenti e se mia madre reagisse così sprofonderei del tutto..senza accusarti di nulla ovviamente, ho capito quello che intendi..ma dio come sto male adesso e che angoscia..almeno voi vi prego cercate di vedere comunque un futuro per noi..


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