Pubblicato da: maria | gennaio 5, 2008

deserto

deserto-2.jpg

Non ho molto da dire. Sto cercando di vedere la vita con occhio più clemente. Mi sto attaccando a tutto, arrampiccandomi su uno specchio scivoloso. Conficcando le unghie in una superfice dura che niente riesce a scalfire.

Il fatto è che in questo momento mi sembra di vivere in un deserto. Una distesa di sabbia infinita con una luce abbagliante che mi fa socchiudere gli occhi. Vedo e non vedo. Sento e non sento. La tentazione è quella di sedermi, accucciarmi per terra e aspettare. Che cosa esattamente non lo so.

Forse che cambi questa sensazione di infinita aridità. La gola è secca, le parole sfuggono, i pensieri si arenano.

Il pericolo è una tempesta di sabbia che tutto copre e tutto fa sparire. Ed io non voglio diventare sabbia, non voglio diventare deserto.

Non riesco a capire quello che sta capitando. Non comprendo il mondo e la gente e mi sorge il dubbio che l’aliena su questa terra sono proprio io. Come se il mio piccolo mondo, costruito intorno a me faticosamente giorno dopo giorno, stesse sgretolandosi.

Come se fra me e il resto del mondo, fra me e le persone, ci fosse sempre e comunque un muro invalicabile. Qualcosa che forse ho costruito proprio io, senza volerlo o comunque inconsciamente.

Il risultato è la totale incapacità di comunicare e fare capire. Fare capire chi sono veramente, come vivo, cosa voglio.

E’ come allungare le mani tutto intorno e non trovare niente. Solo aria e sabbia. Deserto.

Angie (Rolling Stone)

Angie, angie, when will those clouds all disappear?
Angie, angie, where will it lead us from here?
With no loving in our souls and no money in our coats
You cant say were satisfied
But angie, angie, you cant say we never tried
Angie, youre beautiful, but aint it time we said good-bye?
Angie, I still love you, remember all those nights we cried?
All the dreams we held so close seemed to all go up in smoke
Let me whisper in your ear:
Angie, angie, where will it lead us from here?
Oh, angie, dont you weep, all your kisses still taste sweet
I hate that sadness in your eyes
But angie, angie, aint it time we said good-bye?
With no loving in our souls and no money in our coats
You cant say were satisfied
But angie, I still love you, baby
Evrywhere I look I see your eyes
There aint a woman that comes close to you
Come on baby, dry your eyes
But angie, angie, aint it good to be alive?
Angie, angie, they cant say we never tried

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Responses

  1. “Come se fra me e il resto del mondo, fra me e le persone, ci fosse sempre e comunque un muro invalicabile. Qualcosa che forse ho costruito proprio io, senza volerlo o comunque inconsciamente.

    Il risultato è la totale incapacità di comunicare e fare capire. Fare capire chi sono veramente, come vivo, cosa voglio.

    E’ come allungare le mani tutto intorno e non trovare niente. Solo aria e sabbia. Deserto.”

    Sto vivendo questa identica cosa….
    Io credo ci siano dei momenti in cui c’è dato di restare soli con noi stessi… col cuore proteso… in ascolto.. inmmersi nel silenzio..
    E’ come provare una sensazione di vuoto assurdo… totale.. assenza di dolore… assenza di emozione… assenza pure di comunicazione… come stare in una baita bloccata da un manto nevoso… ovattata…
    Ti lascio un post da leggiucchiare… è di un mio caro amico…
    per me esprime meravigliosamente questo concetto “silenzioso” 😉
    http://theraft.wordpress.com/2007/12/04/44/
    Un abraccio Melania… Noemi

  2. Il mondo però siamo anche noi, abbiamo il dovere di provare a cambiarlo, il dovere di provare a spiegarlo a chi non lo capisce.
    Forse molti sono piu soli di noi… devono solo scoprirlo ancora.
    Voglio una foto con il mare… e non il deserto

  3. Lo so ,anche questo ho imparato,la sensibilità,la pelle delicata , quella corazza che ci costruiamo negli anni non sarà mai sufficiente ad evitarci le ingiurie sempre più subdole.Si scivola,si prendono delle facciate.Ma la sabbia del deserto è la stessa della spiaggia di Stintino.

    Ciao.

  4. Il deserto non so perchè mi mette a disagio, la sensazione di essere soli senza punti di riferimento un pochino mi inquieta.
    Cerchiamo di non avere mai deserto intorno a noi, al nostro cuore, perchè non sempre abbiamo la fortuna di trovare oasi che ci possono salvare.
    Un abbraccio Melany
    Flavio

  5. sei una persona molto dolce.
    A leggerti, mi dai l’impressione di essere un pò in balia delle emozioni dell’amore, un pò amore-dipendente.
    In bocca al lupo
    Laura

  6. eheheh Mel… come deve andare?
    come ogni inizio anno ho mille dubbi sul futuro (chissà cosa mi riserverà), mille paure (e se è peggio di quest’anno??), ma tanta speranza (ma sì, aspettiamo e vediamo…).
    Intanto auguri a tutte le befanette 😉
    Ciao,
    Camp*

  7. Prendi un piccone e fai un buchino in quel muro, giusto per sbirciare cosa si nasconde dietro di esso. Piano piano poi cercherai di allargare il buchino, fino al momento in cui il muro cederà da sè. A quel punto sarai pronta per passare oltre le macerie. Non sei un’aliena, sei solo speciale. 😉
    Un abbraccio.

  8. Sei davvero sicura di non essere in comunicazione con qualcuno Mel, che non ci siano tentativi di capire, che le tue parole siano solo virtuali? Non parlo di me, ma della rete che hai attorno, delle persone che cercano di capire oltre alle parole. Certo, nulla di tutto questo sostituisce la relazione fisica, non è un palliativo per la necessità di essere amati, ma non sei sola e non sei nel deserto, se tu non lo scegli. Il deserto e ne ho una esperienza molto bella, è un non luogo in cui le coordinate cambiano e si precipita dentro sè stessi. Ma emana pace, la genera. Passare per il deserto non significa liberarsi delle passioni delle contraddizioni, dei dolori, ma viverli più consapevolente. Cercare è vita, sorpresa, meraviglia, certo anche dolore, disperazione, assenza, ma non c’è felicità senza ricerca e movimento. Le emozioni fanno parte della giornata, te lo dice uno che vive senza pelle per scelta, tu hai l’esperienza del mare, che in questa stagione è spesso simile al deserto, si muove un pò troppo, ma la sensazione di una forza esterna che rende più piccole le nostre sofferenze è la stessa. Non c’è aridità in te, Mel, casomai il contrario, vivi bene il dì di festa e anche quelli a seguire.

  9. credo, Melania, che l’esperienza del deserto, in senso sia metaforico che reale, sia esperienza di formazione.
    solo quando passiamo attraverso la solitudine esistenziale, quella indefinibile sensazione di essere, come tu dici “alieni” agli altri, al mondo, cresciamo davvero.
    perchè quella solitudine ci rende consapevoli, da un lato della nostra irripetibile, preziosa unicità, come esseri umani, dall’altro ci consente, una volta assorbita, mangiata, digerita e consumata, di essere autonomi.
    questo passaggio può portarci a rivolgerci al mondo, agli altri, anch’essi , ognuno di loro, unici, preziosi, irripetibili, con più forza, con più amore, con maggior voglia di comprendere ed ascoltare.
    può portare, tuttavia, anche allo straniamento, alla follia.
    e siamo davvero tutti “normali”?
    io credo di no.
    comunque, per quello che vale, io ti leggo e ti ascolto, nei miei limiti umani.

  10. Che bella canzione!!! Anche His Majestic Satanics avevano un cuore bel romantico.
    Ti scrivo al pomeriggio. Un forte bacio.

  11. il trucci di Mick Jagger è perfetto..ecco.

  12. (trucco)

  13. Consiglio personale: Se non hai tanto da fare, in questo periodo così buio, scegli un’ideologia. Una qualunque, anche il nazismo esoterico va bene. Dopodichè attieni la tua vta a questa nuova ideologia, saluta la gente con un sieg heil.

    Non serve a un cazzo, ma incominci a divertirti tu, così le cose migliorano.

    Io facevo l’Universalista.

  14. è cosi difficile Melania che gli altri capiscano chi siamo veramente, che riescano a leggere dentro di noi anche se noi facciamo di tutto per mostrarci, per essere veramente noi stessi…il deserto esprime alla perfezione il tuo stato d’animo che è stato anche il mio per tanto tempo e che spesso lo è ancora…come se mi si aprissero d’improvviso le sabbie mobili sotto i piedi… poi ce la metto tutta, e riemergo.
    Noi abbiamo un dono Mel, le nostre figlie e da là si può ricominciare, con quella consapevolezza, con quel sentimento dentro di noi che esplode, che non è paragonabile a nessun altro e che ci restituisce la forza per amare noi stesse!!! Aggrappiamoci a questa forza Mel
    Ti abbraccio con tutto il mio affetto
    francesca

  15. @Laura ti rispondo da me anche se non è mia abitudine ma non conosco l’indirizzo di un tuo eventuale blog. forse hai ragione… non lo s so dire con certezza…

  16. grazie della risposta, Melania,io non ho un blog.
    Scrivo sempre quelloc he penso, mi sembra tu abbia capito che ho scritto questa mia osservazione con spirito d’amicizia.
    Come ti scrivevo, sei un apersona dolce, e con una carica affettiva molto forte.
    Un caro saluto
    Laura

  17. Ho assolutamente percepito il tuo spirito d’amicizia. E non solo oggi. Anche precedentemente. Anche io scrivo sempre solo quello che penso, ed è fondamentale. Altrimenti che senso avrebbe cercare di comunicare?
    Un caro saluto e grazie

  18. Purtroppo non possiamo entrare nella tua mente, ma penso e spero che quella che provi sia solo una sensazione esterna, una descrizione della normalità delle cose che ormai si tende a generalizzare, rendendo neutre queste sensazioni che tu descrivi, un sentimento in questo caso “deserto” che possiamo sentire tutti.

    In riferimento a il rosso e il nero è il fatto che, a parte che devo redigerne 3 articoli per scuola, trovo molto lunghi i tempi morti, a volte è troppo prolisso in descrizioni neutre e a volte si perde dei pezzi, e poi c’è una carenza di dialoghi, o per lo meno fino a dove sono arrivato io, sotto le 200pagine, non spiaccicano molte battute. Soprattutto mi spaventa l’articolo di 30 righe da 10cm di margine sulla storia nel romanzo 😐

  19. Fai scivolare via questi pensieri…tu con noi comunichi bene e ti fai capire. Devi aprirti di piú con chi ti gira intorno…chiudi gli occhi, pensa e trova chi ti ascolta, non aspettare cerca tu.
    Pure Io sono molto aliena ma tutti lo siamo Mel. tutti ci sentiamo estranei in certi momenti della giornata non riusciamo a comunicare, non riusciamo a stare in mezzo agli altri…fatti scivolare via questi momenti senza pensare.

    Pomeriggio divertente, sole e slittata su neve fresca…buona serata.

  20. il primo commento dell’anno lo dedico te: buon anno!!! ci vediamo domattina! un bacio

  21. Ciao Mel..sono giù anch’io..e un abbraccio caldo è quel che forse..per un attimo..può scaldarmi il cuore..
    Dai..apri le braccia..e vieni qui..

  22. ma tu per quel poco che posso leggere di te non potrai MAI diventare deserto 🙂

  23. Ciao Melania,
    anch’io molte volte ho provato quello che hai descritto efficamenente in questo post,e molte volte + che trovarmi in un deserto scivolavo verso un abisso profondo…Ma per fortuna ne sono sempre uscito,e scusami se mi permetto di darti un consiglio: concentrati sulle cose che ti piace fare,vedrai che sicuramente un sorriso sincero e spontaneo farà fiorire il deserto che vedi intorno a te.
    Un abbraccio

    Riccardo

  24. hai ragione Mel…devi essere prima tu a stare bene, a sentirti forte, serena…per tenere il timone di una barca saldamente occorre tanta forza e serenità!

  25. Son contenta tu abbia apprezzato il post di finferflu 🙂 Ti lascio un salutone… Noemi

  26. Ti capisco… inesorabilmente quasi sempre anch’io mi sento così…

  27. scrivi: E’ come allungare le mani tutto intorno e non trovare niente

    ….sei sicura? hai due meravigliose bambine, se non ricordo male…….

  28. Altro che scivolata nel 2008…l’ho fatta sull’asfalto la mia prima scivolata di quest’anno. Me la son tirata la sfiga, peró sono stata soccorsa da un bellissimo trentenne…no comment che poi tutti leggono!

  29. io trovo nel deserto un fascino misterioso, mi piacerebbe un giorno rotolare in mezzo ai sottilissimi granelli di sabbia dorata, così come amo rotolare tra i miei pensieri personalissimi e segreti…quelli che solo io posso arrivare pienamente a comprendere, e proprio per questo così unici e speciali…sono io che decido se e con chi condividere certi pensieri, così anche tu, non preoccuparti di farti capire e comunicare, pensa a chi vuoi regalare e comunicare i tuoi pensieri, dopo che ne hai goduto tu stessa.
    Pensa prima a te, poi a tutto il resto.
    Un grande bacio.

  30. Ciao dolcissima, il tuo augurio, nel giorno della Befana, è stato il più bello che ho ricevuto… Non sarebbe male, poter cavalcare una scopa, anche di saggina, sapendo di volare verso un futuro più roseo e tranquillo…
    Io voglio crederci…
    Crediamoci insieme, se ti va…
    Ti abbraccio forte, buona settimana.

  31. anche il deserto ha i suoi lati positivi…ma il deserto si affronta meglio con tappa alle oasi…
    Per cambiare in meglio non è sempre necessario distruggere tutto e isolarsi…noi creiamo, noi distruggiamo, noi ri-nasciamo…

  32. Angie let me whisper in your hear…
    lascia che questo deserto sussuri alle tue orecchie…qualcosa c’è…

  33. costruisciti un ‘oasi e abbeverati

  34. Un periodo strano … anch’io penso di viverlo.

  35. notte Melania!:)

  36. :: Oddio come ti capisco.. ti capisco fin troppo bene. E credo tu ne conosca o ne abbia almeno in parte intravisto i motivi. Posso solo dirti di non disperare adesso, anche se viene spontaneo. Perchè chi ti parla è un’alieno…
    Perchè alla fine so bene che le cose non sono esattamente come in quei momenti le percepisco. E basta “esserci” di nuovo per rendersene conto. Basta fermarsi ed ascoltare… ascoltarsi. Viversi. E riprendersi le proprie emozioni, qualsiasi esse siano. Possono anche essere dolorose, ma lasciate fluire poi scemano… o diventano altro. Maturano anch’esse con noi.
    E non è facile dirlo, crederci… ma alla fine funziona così.
    Un abbraccio e che quella serenità che mi auguri possa averla anche tu. di cuore.
    Un bacio. ::

  37. Io amo il deserto. I suoi suoni, Il suo vento . I suoi colori… Hai scelto una gran bella foto! Per me non è triste, anzi!

  38. sei ancora così tanto incasinata (sul lavoro) ?

  39. Ciao Melania! il deserto si è arricchito di oasi? o c’è ancora troppa sabbia?
    a me il deserto inquieta ma credo abbia anche i suoi lati positivi…
    un bacio!

  40. Grazie Melania, ricambio il tuo dolce abbraccio.

  41. Coraggio !! Anche nel deserto talvolta crescono i fiori !

  42. Sicuramente sei a casa, giornata lavorativa finita, rilassati, abbandonati in vasca e non pensare a nulla.
    Una buona serata e dolci sogni perché non ti racconto i miei….

  43. guarda ad occhi chiusi. respira senza pensare.
    che anche nel deserto crescono le rose.
    di un colore solo.

  44. E’ strano sentirsi alieni sulla propria terra…eppure ti capisco benissimo, anzi fin troppo bene.

    un saluto,
    Matteo

  45. I’ve been through the desert on a horse with no name
    It felt good to be out of the rain
    In the desert you can remember your name
    cause there ain’t no one for to give you no pain

    Il ritornello di questa famosa canzone degli America sembra proprio fatto su misura per il tuo post.

    Ti abbraccio

  46. Nel deserto ci sono i miraggi e un sacco di gente che beve tè

  47. Ognuno di noi può dire la sua ma solo tu, al momento giusto, saprai imboccare la via.
    comunque io passerei meno tempo davanti al pc 🙂
    Dona

  48. l’immagime che usi è una foto di duchamp?
    parlo del tuo loghino

  49. no, io credo sia di Man Ray

    Mel tutto ok? Bacio

  50. Si tratta di trovare equilibrio…la giusta via…

  51. ti ho appena inviato un cammello che ti porti via dal deserto…

  52. dai, monta!!! disse il tuareg dagli occhi di ghiaccio e naso acquilino alla donna ormai stremata dalla sete, dalla fame e…

  53. la crudeltà dei tuareg è risaputa…chiedilo a loro 🙂

  54. Penso che in assoluto una delle cose più difficili sia comunicare esattamente quello che si prova e si vuole al resto delle persone.
    A volte mi capita di sentirmi sola in mezzo a tutto e non mi piace molto come sensazione perchè arrivo quasi a sentirmi estranea rispetto al mio stesso corpo.

  55. Io nel deserto ci sono stata. In tutti i sensi che ti possono venire alla mente. Quelli materiali e quelli immateriali sopratutto… e posso assicurarti che un’oasi dove riprendere fiato e abbeverarsi c’è sempre. Cercando, sudando ma la si trova sempre!

    un bacio

  56. Magari fra poco tempo il deserto si tramuterá in una splendida spiaggia affacciata su un mare piatto e promettente. Te lo auguro, buon viaggio.

  57. Appena rientrata, solita giornataccia il mercoledi passa una buona serata.
    Kiss

  58. :: Sì… credo si percepisca nettamente un cambiamento. E spero che sia in meglio anche tradotto in versi. Magari non è necessariamente così… mi rendo conto di aver mutato atteggiamento e “sentire”… e ne sono felice. Mi auguro che questo possa esser trasmesso e possa giovare anche a rallegrar qualcun altro che si imbatta in ciò che scrivo.
    E se sono riuscito a scaldarti il cuore.. beh… è già tanto.
    Un bacio e grazie. ::

  59. @bask..c’è un libro di sepulveda che si intitola le rose di atacama..in quel deserto fioriscono una volta all’anno, dopo l’unico gran temporale..è dedicato ai suoi amici morti o distrutti dalla dittatura di pinochet.
    loro hanno attraversato il deserto sul serio.

    buonagiornata melania.

  60. Passo per un saluto Melania… spero tutto bene 🙂


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