Pubblicato da: maria | gennaio 16, 2008

un sorriso lungo un anno

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Ho letto il post di Francesca sull’iniziativa un sorriso lungo un anno e ho deciso di dare un piccolo contributo con questo post.

Questa iniziativa, che ha la durata di un anno, è nata per sostenere la lotta al neuroblastoma, tumore dell’infanzia e prima causa di morte dei bimbi in età pediatrica. Ciascun blogger può partecipare scrivendo, nel corso del 2008, un post che abbia come tema il sorriso.

Questo è il link al sito, che vi invito ad andare a visitare:

http://www.comicomix.com/Sorriso_per_un_anno.asp

un sorriso lungo un anno

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Giulia è nata nella notte fra sabato e domenica di un otto luglio. Nella clinica l’ostetrica e le infermiere segnarono, come ora di nascita, le 23.23 (si dice porti fortuna).

Giulia è nata con la camicia, perché al momento della nascita il suo corpicino era ancora avvolto dalla membrana amniotica.

Giulia era una bambina sana e bellissima e tutti, dai medici alle infermiere, ai parenti e agli amici si complimentavano con i genitori che rispondevano con aria un po’ meravigliata e intimidita.

Il suo babbo e la sua mamma erano giovani e non avevano alcuna esperienza in fatto di bambini. Ma nonostante questo, dal primo momento in cui la videro, la toccarono e la presero fra le braccia, capirono che quello era un momento molto importante e che avrebbe cambiato e stravolto la loro vita. Più niente sarebbe stato come prima. In quel momento, sabato 8 luglio alle ore 23.23, si era aperto un nuovo capitolo della loro vita.

Eppure, in alcuni momenti, la sensazione era quella di vivere un sogno e a lungo portarono sul viso un sorriso talmente felice che trasmetteva gioia tutto intorno.

Giulia festeggiò il suo primo mese a Stintino. E il suo babbo e la sua mamma stapparono una bottiglia di spumante e cucinarono alla brace una spigola da un chilo. E fu durante quella vacanza, la prima di Giulia, passata respirando l’aria di mare e all’ombra della macchia mediterranea, che la bimba cominciò ad elargire i suoi irresistibili sorrisi. All’inizio fu forse più simile ad una smorfia, poi, man mano, divenne più sicuro, gli angoli della piccola bocca carnosa tendevano verso l’alto, le labbra si schiudevano e gli occhi brillavano.

Ma fu in autunno, al rientro dalle vacanze, che avvenne il fatto.

La mamma di Giulia era ancora in maternità e passava tutto il tempo con la sua bambina. E in certi momenti, quando le faceva il bagnetto, o quando la vestiva, o quando la portava a passeggio, aveva la strana sensazione di essere ancora una bambina che gioca a fare la mamma con la sua bambola preferita.

Un pomeriggio la mamma di Giulia era straiata sul letto e teneva in braccio la sua bambina che non aveva alcuna intenzione di addormentarsi. Per farla divertire la prendeva fra le braccia e la faceva volteggiare sopra la testa. Questo per varie volte. La cosa sembrava divertire molto la bimba. Ad un certo punto cominciò a ridere, non solo a sorridere, come aveva fatto sino ad allora, ma proprio a ridere emettendo dei buffi suoni di gola.

La mamma di Giulia non riusciva a credere ai suoi occhi e alle sue orecchie e per qualche secondo rimase immobile. Poi cominciò a sua volta a ridere, a piangere e a stringere la sua bambina. Quindi prese il telefono e chiamò il babbo di Giulia per comunicargli l’evento e per cercare di fargli sentire per telefono la risata chioccia della bimba.

Da quel giorno Giulia ha sorriso e riso tante volte, perchè è una bambina/ragazza fortunata. E questo racconto è dedicato a tutti i bambini meno fortunati di Giulia.

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Responses

  1. Giulia è davvero fortunata…ho vissuto gli istanti che hai raccontato! 🙂

  2. Spero che la mamma di Giulia abbia modo di condividere questo ricordo con lei.
    un caro saluto
    Dona

  3. Faccio fatica a leggere e a pensare alla sofferenza nei bambini, mi basta guardare mia figlia alle prese col suo raffreddore con gli occhi lucidi e la febbre e giá sto male…é bello invece ricordare i loro cambiamenti, i loro sorrisi, la loro felicitá e il loro scoprire il mondo attimo per attimo.

    É finito il mio Mercoledí di superlavoro, devo dire un po’ noioso, un po’grigio, ora bagno caldo e buona notte Melania.

  4. Notte!

  5. :: Ti ringrazio per il bel post e per il pensiero che hai avuto. Perchè si fa fatica a pensare che cose così belle possano trasformarsi quasi in incubi per quei poveri bimbi…
    Eppure in essi gioca un ruolo fondamentale la vita…
    Una vita che noi spesso non sappiamo più apprezzare…e che questi piccolissimi esseri, con la loro ingenuità, col loro sincero stupore e con quei sorrisi che ti allargano il cuore ci fanno ricordare…
    Dovremmo tenere sempre viva quella fiamma… Quell’ardor di vita che in essi brucia…

    Un abbraccio ed un bacio. ::

  6. :: …e sono contento che adesso le mie parole ti trasmettano serenità… Era ora, che ne dici? ;-))) ::

  7. non è il primo post della serie che leggo…l’iniziativa è lodevole ma non tutti se lo possono permettere…mi spiace, magari un’altra volta

  8. Mi sono emozionata Melania.

    Sono giorni affusolati questi, la donna impura dentro di me ha aperto gli occhi e guarda il mondo intorno e si chiede perchè dentro a quel ventre c’è solo sporco. E non ha risposte.

    Leggere della tua pancia pulita e capace di donare vita mi ha fatta commuovere.
    Un giorno mi piacerebbe regalare al mio uomo un bambino e mi piacerebbe che questo bambino non venga contaminato dalla non purezza e dal sangue.

    Le tue parole mi hanno lasciata incinta di desiderio.
    Ed è un regalo.

    Grazie

  9. Molto bello.

    Però basta, che poi mi vien voglia di diventare papà e son troppo giovine.

  10. Grazie davvero per la bella storia. Sul sorriso avrei in mente qualcosa anch’io…

  11. Anche in questo racconto riveli la tua straordinaria sensibilità. Ho l’impressione che esso sia autobiografico. In ogni caso tra le righe trapela il tuo essere madre. Solo una madre avrebbe potuto scriverlo!
    Un abbraccio

  12. @Prié alla tua etá ero giá follemente incinta 🙂

    Pioggia grigiore tempo orribile voglio il sole!!!!
    Buon pomeriggio Mel spero senza naso chiuso e con le bimbe felici.
    Kiss

  13. buon pomeriggio melania cara,
    ed un sorriso
    🙂

  14. Ciao Mel.
    Un sorriso..

  15. bellissimo ciò che hai scritto, commovente.

  16. ciao Mel, buona serata:)

  17. anche da me un sorriso…
    molto caro

    mario

  18. Finalmente il sole Melania ma devo stare tappata in casa perché il biscottino non sta ancora bene, da ieri antibiotico e quindi sta migliorando peró….se per caso oggi vedi il mare(che emozione) guardalo intensamente come farei io!!!
    Un abbraccio buona giornata.

  19. la figlia di un’amica invece ci é morta due anni fa, penso che non scriverò nulla….

  20. ciao Mel…un sorriso…!

  21. ciao mel (gibson?), non so se mi ricollego …buon fine settimana!!!

  22. mel abbracciami va…
    ci sentiamo presto..
    è bellissmo il tuo post.
    è bellissima la descrizione che hai reso a tua filgia della sua vita.ed è bellissimo che tu ricordi così bene il suo primo vero sorriso.

    buon we..raffabella

  23. Buon week end…

  24. Buon fine settimana e buon sole!
    Dona

  25. bella, questa pagina

  26. bella e anche positiva e serena…


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