Pubblicato da: maria | aprile 7, 2008

altalena

Dovresti ormai saperlo, dovresti ormai conoscerti. Ogni angolo del tuo cuore e delle tue sensazioni. La vita, questa vita in cui hai deciso di andare sino in fondo, è un’altalena. Voli per aria, il vento fra i capelli, le gambe tese verso l’alto che ti danno la spinta necessaria e che ti portano a sfiorare le fronde degli alberi. Quel verde intenso e il sole che trapela. Socchiudi gli occhi. Poi di nuovo giù e l’adrenalina sale, le gambe piegate all’indietro. Sfiori il terreno con la punta delle scarpe e vedi in mezzo alla ghiaia il passato. Il passato che sfiora il presente. Difficile interpretare il futuro. E questo forse neanche ti interessa. Le vita, questa tua vita, in cui stai cercando di credere, è un’alternarsi di sensazioni. Questo non è un bel momento. Diciamo che vorresti saltare giù dall’altalena e lasciare il posto a qualcun altro. Punta i piedi per terra e frena un attimo. Prendi respiro, aspetta che il momento passi. Il senso di vertigine, il senso di malessere e di impotenza. Poi riprendi, con lo sguardo verso l’alto, verso le fronde degli alberi e i raggi del sole che trapelano. Il passato è passato. Inutile riportarlo a galla.

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Responses

  1. Sai bene che oggi ho avuto paura di rispondere, di esternare una verità sofferta.
    Sensazione è quello che ho provato leggendoti, fermo, immobile, li…………è sempre così la nostra vita.
    Un abbraccio per non permetterti di farti del male quando scenderai coi tuoi piedi scalzi su quella ghiaia dolorosissima ma prato verde vissuto.
    Salvatore, un bacio.

  2. @Salvatore: non temo la ghiaia e forse neanche più la sento. ci si abitua a tutto, più o meno. preferisco l’asperità della ghiaia ad un prato verde, verdissimo ma sintetico. serata di merda, Salvatore. quelle serate in cui è meglio cercare di non pensare e di non essere.

  3. è così mel, la vita è un’altalena e non solo…fermarsi un attimo può aiutarci…a presto. Ti auguro una buona mattina

  4. Cara Mel, più si vola in alto e più a cadere giù ci si fa male..banale ma è così.
    Il passato deve rimanere passato per non inquinare il presente
    un abbraccio.

  5. Saggia Melania! La vita è proprio così, ed è bella proprio perchè è così. Immagina che monotonia sarebbe camminare sempre su prati verdi. Finiremmo per non apprezzarli più. Il passato serve, siamo noi. Ma, come giustamente dici tu, è andato. Guarda avanti Mel, guarda il sole attraverso quei rami.
    Un abbraccio.
    Anna

  6. che bel post Mel 🙂
    mi è piaciuto davvero tanto..
    ti lascio un saluto 😉
    Buona Giornata

  7. La ruota va rimessa a posto con la mazzetta, non il pestacarne, dai ascolto, ma non troppo, al benzinaio.
    P.S. Non stringerle pungono…..le lacrime possono servire anche per farle fiorire….usa l’acqua è meglio!
    Il Cerchione, remember, devono usare la mazzetta.
    Buona giornata, Salvatore.

  8. Che spettacolo leggerti, bellissimo me lo copio incollo nelle mie bozze segrete. Non c’é da commentarti é musica m’hai emozionato tantissimo con queste poche righe….
    Xee

  9. Solo i bambini non vorrebbero mai scendervi.
    il mio saluto
    Dona

  10. @Salvatore: ok, niente pestacarne, anche se mi sembrava una bella idea. con il benzianio sono gentile solo che lui la tira troppo per le lunghe, specie quando ho fretta o sono al cellulare con un’altra persona. tutto molto bello… anche se c’è una parola che continuo a non capire, nonostante il tuo aiuto (la versione originale è un po’ differente).
    buona giornata, anche se il tempo la rende ulteriormente difficile

  11. La mia scrittura è un flash dimenticato ma presente……….qualcosa che senti, rimanendo prigioniero solo di quel pezzo di carta, labile al vento, ma tuo, solo per te.
    ” IL CERCHIONE ” altrimenti fermo biologico ad oltranza!
    P.S. Potevo anche non scrivere nulla, le parole scritte non hanno importanza, ero li, reale………niente di voluto, niente voglio, tranne un sorriso, mi basta poco………anche un caffè.

  12. Ho chiamato il gommista, infatti… passo in serata o domani mattina (mi ha rassicurato, comunque).
    Io lo trovo molto bello quel pezzo di carta, che andrà a fare compagnia agli altri che ho già.
    Le parole scritte non hanno importanza ma, a volte, regalano un sorriso.
    Sorriso, caffè… tutto è qua, quando vuoi, puoi.

  13. ciao melania,un saluto veloce veloce.giampaolo

  14. Sull’altalena ci si sale da bambini,poi si cresce e si scende….se non vogliamo accettare un cielo più lontano e meno blù non dovremmo più provare a risalire.
    by

  15. meglio l’altalena a bilanciere (quella con l’asse e al centro un sostegno) …si dividono a metà col tuo compagno di …giochi 😉

  16. brava ed efficace.

  17. Ogni volta che leggo un tuo post, inevitabilmente, mi ritrovo a fare delle riflessioni sulla mia vita… presente, passato e futuro… Le tue parole entrano in me e spingono il mio neurone/criceto a correre veloce sulla sua ruota…
    ….un pò di moto fa sempre bene e per questo ti ringrazio 🙂
    Un dolce abbraccio.

  18. io e l’altalena abbiamo un bruttissimo rapporto
    anche io e il passato stiamo sempre a litigare in verità..

  19. L’altalena ha “il potere” del movimento ritmico ed inflessibile.
    Forse è per questo che diverte avventurosamente i piccoli ed affascina pensosamente “i grandi”! 🙂

  20. Bello Mel, molto.
    Vengo, barbagio e torno.

  21. Complimenti. Un bel post. Veramente.

  22. nei periodi nei quali siamo squassati dalle emozioni più forti che mai dell’altalena…ci son o però le piccole oasi, i sorrisi, che ci fanno prendere almeno un pò di fiato…
    Un abbraccio

  23. @Laura: sì, per fortuna ogni tanto si riesce a prendere un po’ di fiato. infatti credo sia necessario vedere le cose, la vita, nel suo insieme.
    un abbraccio a te e buona serata

  24. Latte miele e grappa renditi la serata dolcissima e un po’ stonata se pensi che ti sta per arrivare l’influenza….spero di no ma riposati.
    Domani giornataccia e prevedo guai 😉
    Kiss

  25. talvolta è il caso che ilpassato vada a farsi fottere dove e più gli piace, ma lontano.
    non sono una “futurista” preferisco il sano sapore del presente..e cmq ho sempre adorato l’altalena.
    🙂

  26. ciao mel, riguardati stasera…cosa ti senti? Hai lavorato fino a tardi,,,,

  27. non sono io che cambio avatar continuamente! fa le bizze, non capisco perché!

  28. ma quale vecchiaia! 😀 si chiama influenza!!!

  29. lo vedi? Io non c’entro!!!Il vecchio e il nuovo si danno il cambio! 🙄 😳

  30. Ciao Melania, mi piace come scrivi. Maria

  31. i nostri post sono così simili nei significati…

    mel.troppe cose da dire.troppe.troppe.

    un abbraccio.
    cerca di stare bene.
    raffabella

  32. mmmhhhh è brutto che ho sempre avuto paura dell’altalena? 😦

  33. Buona giornata Mel….ti sei ripresa?
    Kiss

  34. ciao Mel è arrivata l’influenza? spero di no!! riguardati!
    un bacio!

  35. L’altalena della vita… Mi pare che sia una metafora che valga sempre… No?

  36. morta o occupata?

  37. L´altalena che ho nel giardino è ormai da riverniciare, ma vedo che viene usata ogni giorno. Ci ho messo parecchio a costruirla ma ne è valsa la pena

  38. Molto professionale il tuo nuovo blog.
    …riguardo alle altalene, devo dirti che Penelope le adora, mentre io le detesto. Soffro terribilmente di “cinetosi” (il mal d’auto, per intenderci). E ricordo che da bambino mio babbo mi portava, in macchina, a un parco giochi in montagna. Tra tutte quelle curve, vomitavo. Poi al parco giochi mi schiaffava sull’altalena. E rivomitavo. Idem al rientro. Insomma, speravo sempre di avere tanti compiti, così da dover evitare quel supplizio…
    Penelope ne ha messa una in giardino e io l’ho aiutata a installarla. Ha insistito affinchè la provassi. Beh, ho vomitato…

  39. sai come si dice no?
    petto in fuori panza in dentro testa alta e avanti savoia
    sta vita altalenante prima o poi approderà in un porto felice
    sereno
    tranquillo
    sicuro
    te lo auguro 🙂

  40. Ti auguro di dondolarti dolcemente
    sull’altalena della vita e di raggiungere
    un instabile precario ma salutare equilibrio.
    Un caro saluto,
    princi

  41. eccomi mel! Che giornata…sono esausta, uscita dall’ufficio sono andata a vedere la casa nuova (vecchia, cade a pezzi) ho fatto un giro per il quartiere ed alcuni scatti, mi sono sentita improvvisamente triste e ho pensato: ma io che ci faccio qui? Non è casa mia!”

  42. Come sta andando? Passati i disturbi? Non so da te in sardegna ma qui in questa parte della toscana tirrenica il sole e il caldo non se la sentono ancora di arrivare….

  43. Eppure fa così parte di me (il passato) !
    E’ come un boomerang… più lo allontani e più torna indietro.. pare lo faccia quasi per dispetto!


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