Pubblicato da: maria | giugno 14, 2008

niente da perdere

Non aveva niente da perdere. Forse qualcosa da guadagnare. Ma di questo non poteva ancora esserne certa. Comunque accettò l’invito, dopo aver tergiversato un po’. Dopo aver velocemente valutato i pro e i contro, mentre sul viso manteneva stampato il sorriso per quei momenti. Il suo sorriso migliore, scelto per quell’occasione e sapientemente dosato e misurato. Le mani strette sui gomiti, quasi avesse freddo in quel caldo venerdì di giugno. Senza abbassare lo sguardo neanche per un attimo, neanche per errore. Senza neanche un battito di ciglia.

Quindi rientrò a casa, salendo le scale a piedi e contanto i gradini, rampa dopo rampa. Assaporando e godendo di quel fresco con quel retrogusto di muffa e di umidità. Cercò le chiavi nella borsa ed entrò in casa. Aveva dimenticato la luce dell’ingresso accesa, come spesso le succedeva. Ad attenderla sul tappeto dell’ingresso, un vecchio tappeto persiano ormai diventato sottile e impalpabile, trovò il suo gatto Pampù che la guardò con occhi severi, quasi un silenzioso rimprovero. Poggiò la borsa sul pianoforte a muro e si chinò per prendere in braccio il gatto. Cominciò a picchiettarlo con le dita sulla testa e a grattarlo sulla gola. Pampù iniziò a ronfare e lo sguardo di rimprovero sparì dietro gli occhi socchiusi.

Andò nella sua camera e poggiò il gatto sul letto quindi si spogliò velocemente. Non aveva tempo da perdere (niente da perdere si ripeteva nel frattempo). Si buttò sul letto a pancia in giù e accese il computer, allungò una mano, prese il telecomdano poggiato sul comodino e accese l’aria condizionata. Serata calda. Controllò la posta, con sguardo impassibile. Niente di nuovo, niente di interessante. Niente da perdere. Quindi diede uno sguardo veloce al giornale poggiato sul letto. Alle previsioni del tempo. Ogni tanto controllava l’ora sul cellulare, tutto sotto controllo, tutto in perfetto orario.

Sotto lo sguardo impassibile del gatto aprì l’armadio e iniziò a scegliere il vestito da indossare quella sera. Niente di appariscente o di esagerato. Tutto assolutamente e sapientemente dosato. Niente da perdere, del resto. Tubino nero. Non lo metteva da un po’, perfetto per quella sera. Dalla scarpiera tirò fuori i sandali argentati, tacco non esagerato, niente di esagerato, tutto misurato, tutto pianificato. Mentre Pampù iniziava a sbadigliare e a stiracchiarsi scelse con la stessa cura e precisione anche la biancheria intima. Quindi prese l’accappatoio e si diresse in bagno per fare la doccia. Il gatto la seguì tenendola d’occhio costantemente.

Rientrò in camera dopo pochi minuti con i capelli avvolti in un telo di spugna. Verificò il cellulare, l’ora e le eventuali chiamate perse. Pettinò i capelli ancora bagnati, guardandosi attentamente nello specchio. Latte detergente, tonico, contorno occhi, crema per il viso, crema per il corpo. Tutto di seguito, senza alcuna pausa o esitazione. Niente da perdere. Quindi si asciugò i capelli con il phon, ciocca dopo ciocca, ricciolo dopo ricciolo, passando velocemente le dita fra i capelli. Il gatto le stava accucciato vicino e la guardava da dietro gli occhi socchiusi.

Raccolse i capelli con un nastro e iniziò a truccarsi davanti allo specchio. Niente di esagerato, quasi invisibile, tutto misurato. Correttore, fondotinta, fard, mascara e gloss. Niente di più, niente di meno. Niente da perdere. Quindi libero i capelli dal nastro e si vestì velocemente. Prese dall’armadio una piccola borsa in pelle argentata e ci mise dentro l’essenziale, cellulare, sigarette, accendino, fazzolettini di carta e le chiavi. Nel frattempo Pampù si era addormentato acciambellato sulla sedia a fianco al comò. Prima di lasciare la stanza si spruzzò una nuvola di profumo e diede un’ultima carezza al gatto. Sonnecchiava e parve non accorgersene.

Squillò il campanello della porta. Puntuale, pensò. Lasciò la camera da letto e andò nell’ingresso. Si fermò davanti allo specchio posto sopra alla vecchia cassapanca. Si guardò per qualche istante, controllando che tutto fosse a posto. Nel frattempo il gatto l’aveva seguita e la guardava dal basso verso l’alto. Incrociò il suo sguardo, severo e un po’ perplesso. Niente da perdere?

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Responses

  1. strepitoso mel, sei davvero brava

  2. Aveva ragione i gatto ad essere perplesso. Col tubino nero ci vuole almeno un filo di perle al collo

  3. stasera ho cantato Battisti: coincidenze.
    Notte bella Mel

  4. Ti leggo concentratissima stasera perché m’aspettano e sono giá in ritardo….bacione che il bubú sta andando fuori di zucca, devo uscire 🙂
    Buona domenica!
    Kiss tanti.

  5. Davvero BELLO! ogni parola tira con se quella successiva. Mi è piaciuta molto! Ti lascia alla fine con quel sorrisetto semi accennato che ti mette il buonumore!

  6. Meraviglioso… e poi Battisti, il masimo, Giulia

  7. piena approvazione per il look!
    ‘Senza niente da perdere’.
    Vivere’ senz aniente da perdere’.
    Ci penso spesso.Anche perchè un anno fa ho scoperto un libro straordinario di Roth, ‘Il teatro di Sabbath’, il più straordinario dei suoi straordinari romanzi, con un personaggio straordinario, Sabbath appunto, delq uale aun cero punto si dice:’Sabbath aveva il potere di essere qualcuno che non aveva quasi niente da perdere ‘.E’ una cosa che mi è rimasta parecchio.
    baci!

  8. @Laura:nella realtà io mi metto qualche problema in più. anche se in questo momento della mia vita ho solo voglia di “stare bene” e “fare stare bene” quindi il concetto di “niente da perdere” un po’ si adatta. solo che sono mille volte più istintiva e meno riflessiva. non so dosare i sorrisi, a esempio. li do o non li do. se li do sono totali ed esclusivi. come anche tante altre cose.
    bello sentirti, Laura.
    baci a te.

  9. la misura del gesto, il trucco, le scarpe, l’abito, il profumo.
    understatement.
    eppure son le volte in cui si perde di più.
    bella storia, mel, un pizzico di fantasia, tre pizzichi di verità.

  10. già,cara Melania…ormai passare asalutarti la domenica è una bella abitudine, coem passare a prendere il caffè(con pasticcini o gelato!)
    Si…a misurare i sorrisi non ti ci vedo proprio,capiscoq uel che intendi…del vivere senza niente da perdere mi affascina il completo abbandono di ogni sovrastruttura, il vivere senz aporsi domande, senza rete..
    Buon proseguimento di domenica, carissima

  11. Ciao Mel, serata triste…ora mi infilo a letto a vedere un film, poi magari mi faccio un panino o un biscotto…sarebbe lungo da spiegarti, ma ti basti sapere che il mio cuore è gonfio di lacrime…ti abbraccio, notte serena Mel

  12. si ha sempre qualcosa da perdere..l’importante è decidere in quale misura.
    amo battisti, il nostro background.
    chi non c’era non può capire quante volte le abbiamo ascoltate e cantate queste canzoni..
    buona domenica sera, mel..elegantissima…sotto traccia, sempre.

  13. @Francesca: non riesco più a lasciare commenti da te. Cosa è successo?

  14. ebbrava! per l’aperitivo andrei sull’alcoolico. te?

  15. Leggerti concentrata come faccio io col mignolo infilato tra i denti ma alla fine mi lasci un sorriso amaro come lo sguardo severo e perplesso del gatto. A volte si ha l’impressione di non aver niente da perdere e a volte qualsiasi scelta farai ti porta a perdere é come dice Minnie bisogna decidere e penso che si possa decidere in quale misura. Sempre bello leggerti.
    Buona serata Mel. e un bacio a Francesca che neppure io riesco a raggiungere.
    Kiss brr veramente.

  16. @Laura: sì, come un appuntamento della domenica. e non appena riuscirò a venire a Torino lo rendiamo un attimo più reale, con caffè, pasticcini o gelato (mi basterebbe um caffe al bicerin in piazza della Consolata e sarei felice). non sono per le mezze misure. non sorrido a metà, non so dare un po’, o tutto o niente. non sempre è facile. non sempre viene apprezzato. ma io sono così.
    baci e a presto

  17. essere sempre apprezzati è la virtù delle merci esposte. Eppoi è una noia…

  18. :: Ti ringrazio… di cuore.
    E capisco.
    Perfettamente.
    Confermo… niente da perdere.. vivi come viene e segui ciò che senti… ma alla fine, pur se senti e nulla ti sarà dato, non avrai perso. Tutto resterà in te.
    E me ne sto accorgendo giorno dopo giorno.
    Conquiste.
    Nostre.
    Gli altri perdono.
    Noi no.

    Un bacio. ::

  19. Che lui fosse puntuale si capiva, ma che lei fosse già pronta…quì c’è molta fantasia 😉

  20. Mi aspettavo di ascoltare I giardini di marzo e mi ritrovo con la suggestiva “comunque bella”. Bella idea comunque.
    Le donne che si preparano per un incontro ne sanno una più del diavolo, bella descrizione.

  21. Classe, Melania. Però non quella noiosa, snob ed irritante: che alla fine non è lo è.
    Semplicità, anche.
    Gradevole anche la “misura” che dà il tono al racconto.
    Purtroppo molte donne (mi collego un po’ a Bakunin) ci mettono una vita, ad essere così!

  22. Non ti parlo del tempo che mi butta giú l’umore, non ne posso piú e sembra di non uscirne piú ma sabato parto e la Gracia mi sembra un posto al sole 🙂
    Un bacio Mel bisogna sempre sorridere, ora caffé e sotto pallina di fior di latte mannaggia la Iso e i suoi affogati.
    Kiss

  23. (Grecia) ma é possibile che non controllo mai i commenti.

  24. ma poi che è successo?
    c’è un seguito?
    frodo non me lo facevo mai strusciare sulle gambe prima di uscire.sul tubino nero poi manco morta!mi avrebbe lascaito matasse di peli addosso! 🙂

    non c’è mai nulla da perdere.infondo.meglio vivere.tanto da perdere che c’è?

    buon inizio settimana cara.
    qui sole.vento fresco.qualche nuvola.
    sottocorona diceva stamane che da mercoledì estate.o forse l’ho voluto sentire io?mah…

    ti stringo.
    raffabella

  25. Non è molto pertinente con il soggetto del racconto, ma il titolo mi suggerisce una riflessione: quanta energia impieghiamo nel corso di tutta la nostra vita per accumulare cose destinate inevitabilmente ad essere perdute, e non intendo solo beni materiali, ma anche amicizie, amori, relazioni, addirittura figli. Nelle decisioni importanti tutto concorre a metterci nella posizione di avere sempre qualcosa da perdere, o almeno così crediamo.

  26. …già il bicerin…che a Torino oggi ci sta pure bene, visto che fa freddo!!
    E mi sa che sto tempo mi sta facendo saltare la adsl, aiuto!!
    buona settimana, baci

  27. Niente da perdere o tutto da guadagnare? 😉
    Un caro abbraccio, Mel, e grazie per i tuoi messaggi affettuosi.
    Oggi sono ferma, ma il viaggio continua. A presto

  28. Eccomi qua… a perdermi tra le tue righe, tra i tuoi racconti, tra le tue storie da leggere e osservare…
    Mi piace la cura dei dettagli che hai… e pure la pacatezza, la levità del tuo scrivere…
    Mi è mancato leggerti… mi sono ritagliata del tempo tutto mio per sopportare i fastidi del mio stomaco capirccioso, per attenuare lo stress…
    Ma l’estate mi ha fatto tornare il sorriso…
    Ti lascio un gran saluto mel…
    Abbracci…

  29. ciao mel, grazie 🙂

  30. ma le mutande non le aveva?
    forse x questo il gatto era perplesso

  31. Tu al mare di lunedí….ti odiooo 🙂 mai potrei non essere invidiosa di chiunque sia spaparanzato al sole. Manca poco alle mie ferie, parto sabato e non ci entro in un internet point per salutarvi, vi elimino dalla mia vita per due settimana….mi mancherai.
    Vabbé non ci pensiamo, tempo di merda pure oggi ma c’é un raggio di sole e vai che faccio la lavatrice.
    Bacio Mel goditi tutto anche oggi che stai in ufficio 🙂

  32. @Laura: buona settimana anche a te. da me ieri caldo e bel tempo. sono andata al mare. oggi è tutto grigio, anche qualche goccia di pioggia, ma fa ancora caldo. sembra che non sarà un’estate “lineare”.
    baci

  33. @Reditugo: io non credo che le energie che mettiamo nel costruire amicizie, amori, nel crescere dei figli vadano perse. qualcosa rimane sempre. anche se è vero che in certi momenti, nel dover prendere delle decisioni, ci sembra di dover abbandonare qualcosa o qualcuno. in realtà il tema è molto pertinente.

  34. bello, letto tutto di un fiato…

  35. non riesco a lasciare commenti 😦

  36. ups! ok….
    l’ho letto tutto di un fiato…è meraviglioso

  37. Ciao Melania,
    passo per un saluto veloce, ultimamente sono stato un po assente: devo recuperare.
    Un saluto a presto Menco

  38. cara Mel rediviva, grazie del ritorno da me…quanto al tuo dubbio, seocndo me le uniche circostanze in cui non si ha nulla da perdere sono quelle in cui non c’è neppure nulla da vincere. e la roulette della vita ci attrae tutti, anche se le fiches lì costano care, carissime. ciao melania la conosci jivin’ sister fanny dei rolling stones ?

  39. notte serena mel! :I

  40. 🙂

  41. Smetteranno di suonare questi fanatici di calcio che ho sonno.
    Notte non fare tardi.

  42. bellissimo.
    Anche se avrei preferito avere maggiori informazioni su:
    biancheria intima
    scarpe di lei
    borsa di lei
    Con queste 3 cose i più preparati riescono a capirvi per un buon 80%…

  43. eh,mel,quando studi lettere e comprendi che di fonemi e traslazioni non capisci nulla ti lasci prendere un attimo dallo sconforto.
    ,)ma la mia arma segreta è questa;pazienza. o io capirò e supererò l’esame,o quando avrò quanrant’anni il prof si romperà di vedermi lì e mi darà 18.
    la pazienza è la virtù dei forti
    ciao,buona giornata!

  44. smack!
    sono tornata per non andare più via… spero…

  45. un bacio particolare alla mia melania…

  46. grazie mia piccola sarda (non sardina) anche per me lo è, ti pensavo e mi preoccupavo, dici che stai attraversando un buon momento…sono contento, con calma leggerò poi i tuoi post, approfitto per un altro bacio, è sempre un piacere!!

  47. ciao mel, ho letto da New che sono giorni felici e io sono tanto tanto felice pert te! Anch’io sto meglio. Grazie anche a te. 🙂

  48. ho voglia di sole!!!! 🙂

  49. bello bello bello Mel…letto tutto d’un fiato!
    Ti lascio un saluto solare!
    finalmente oggi c’è il soleeeeeeeee

  50. interessante l’echinacea, una pianta dalle molteplici proprietà curative.
    ed io che sono un cardo?
    🙂

  51. simpatica e piacevole novella, ed un filino conturbante, amica..:-)

    un caro abbraccio
    mario

  52. posso farti tre domande?
    1) ma hai tratto fuori la storia dalla foto?
    2) o la foto hai avuto la fortuna di trovarla dopo?
    3) o ancora sei tu quella nella foto?


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