Pubblicato da: maria | dicembre 12, 2009

vado via domani e non torno più prima che io salti faccio un salto nel blu

eccomi. notte. sempre la notte da accogliere e affrontare. il giorno, poi, arriva prima del previsto.

sono stata lontana, apparentemente, ma sempre presente in questo mio piccolo mondo. ho provato a essere diversa. a cambiare qualcosa nella mia vita, ad affrontare i mie problemi. in parte credo di esserci  riuscita. in parte credo di avere fallito. faccio un bilancio e non capisco cosa ne venga fuori. la matematica in questo caso non funziona. non dà risultati certi e sicuri. e io le mie incertezze le ho tutte qua a portata di mano. le posso toccare, accarezzare e disprezzare. ma sono qua.

perfettina… già. puntuale, precisa, affidabile. nell’ambito del lavoro sono questo. così vengo considerata. non sbaglio quasi mai. ricordo quasi tutto. tutta d’un pezzo. meticolosa. perfezionista.

poi… c’è il resto della mia vita. perché io ho un part-time. lavoro dalle 9 alle 13 dal lunedì al venerdì. cosa è la mia vita ogni gorno dopo che finisco di lavorare? non credo che interessi a nessuno, io finisco di lavorare alle 13 e ogni sera non torno a casa prima delle 19. a volte più tardi. cosa ne faccio io di quel tempo? come lo occupo e cosa mi impedisce di tornare a casa prima? la casa in cui vivo, intendo. la casa in cui vivo e la casa che odio. la casa che mi respinge e verso cui io provo un forte rigetto. io scappo, io fuggo. ogni giorno. fuggo e sfuggo. torno a casa, quella casa, solo quando è buio. quando la giornata è quasi arrivata a termine. quando le ombre si allungano e tutto diventa sfumato e meno percettibile. quando la stanchezza ha la meglio sulla vitalità. il buio sulla luce. la notte sul giorno. il sogno sulla realtà.

già… è difficile vivere da clandestina in un mondo che non senti tuo.

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Responses

  1. Pensa che io invece restavo a casa prima e mi buttavo per la strada a notte fonda…
    (però in quelle nottate ho fatto foto bellissime)

    • potrei fare anche quello. ma la notte sento la responsabilità delle mie figlie. il piacere di passare un po’ di tempo con loro. ovviamente quando loro ci sono. altrimenti la fuga può sempre continuare. per altri lidi.le mie foto non sono belle, fatte semplicemente con il cellulare. ma mi servono a cristallizzare dei momenti.

  2. ti capisco alla grande…..spero che quella casa si riempia presto

    • molto improbabile.
      io sono una strana bestiola.
      difficile da capire e quasi impossibile da sopportare.
      un abbraccio sincero, New

  3. (sia ben chiaro, “bellissime” non era un’autoesaltazione, ma si riferiva al fatto che esprimevano le emozioni giuste al momento giusto)

  4. Rob… io credo di avere imparato un minimo a conoscerti. ti leggo più spesso di quanto tu possa aver modo di capire. anche se non sempre commento. ho visto delle tue foto. ho capito perfettamente. a me piacciono. le mie non sono foto. solo solo scatti per cristallizzare i momenti. le tue sono comunque delle foto. delle belle foto.

  5. ancora una volta, sembra che abbiamo gli stessi pensieri…l’ho provato anch’io…lo stare meglio fuori, il non avere alcuna fretta di tornare a casa….
    Un abbraccio forte, cara Maria

    • io sto pensando a un viaggio.
      devo mollare tutto.
      può essere che arrivi dalle tue parti.
      ma ancora ho dei problemi da risolvere.

      un bacio

  6. allota ti aspetto, Maria.E , in ogni caso,sai dove trovarmi.
    Un abbraccio, con affetto


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