Pubblicato da: maria | dicembre 13, 2009

vicolo cieco

capita di trovarsi in questa situazione. lo dico e me lo ripeto. capita a quasi tutti nella vita. non sono certo l’unica che si trova e si sente con l’acqua alla gola. solo che stanotte ho paura. per meglio dire. ho più paura del solito. paura di non riuscire a gestire e tenere sotto controllo questa mia maledetta vita così incasinata. incasinata per mille motivi. e solo il fatto che io stia qui a scrivere invece che parlarne con un amico o un’amica lo dimostra. ho cercato il mio ex marito e lui ha cercato a modo suo di darmi conforto. non mi basta. io di natuta sono chiusa come un riccio e testarda come una roccia. eppure ho la sensazione di perdere colpi e di sgretolarmi. e non voglio. e non posso permettermelo. io devo essere forte. ci sono le bimbe che devono poter contare su di me. sul mio equilibrio e sulla mia forza. devo prospettargli un futuro sereno.

io stanotte vedo solo una nuvola di fumo. un mare in cui sprofondare e annegare. non vedo altro.

loro sono a un concerto. le sentirò appena finisce. oggi è stata una giornata difficile. di discussioni e in cui ci siamo attaccate, beccate, aggrovigliate. ci siamo dette cose pesanti e difficili da digerire. io non sono una madre facile. credo di riuscire alquanto indigesta. loro avrebbero bisogno di più serenità, quella che io non sto riuscendo a dargli. io mi appanno e scompaio, sfuggo le responsabilità. non sono una madre perfetta. vorrei essere un punto fermo per loro, dargli sicurezza e conforto in ogni momento e in qualsiasi situazione. qualcuno su cui comunque poter sempre confidare. mi rendo conto che sto perdendo colpi. mi sgretolo. perdo credibilità.

stanotte ho paura.

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Responses

  1. Maria, una carezza…sprero che stamattina tu stia meglio.
    Forza, Maria,forza.

    • No non sto meglio.
      Ma la carezza me la prendo e la stringo forte.

  2. anch’io non sono granchè come madre. dovrei dire ei NO chiari e forti e non dei NO che assomigliano a pigolii di pulcini. le grandi sono grandi evabè, ormai..ma violetta ha solo 17 anni e mezzo. eppure è complicato. Maria. tenerla sotto controllo è complicato , lavoro 8 ore al giorno, più che chiamarla al cellulare che vuoi fare. più che chiederle a che ora torni che vuoi fare? più che sgridarla perchè è in ritardo che fai? l impedisci di uscire il sabato dopo?…non so Maria. oggi sono arresa.
    ci penserò domani a tornare sui bastioni di orione a combattere

    • Tu sai come capisco.
      Credo di avere problemi simili.
      L’unica differenza sta nel fatto che io, purtroppo, lavoro solo 4 ore.
      Vorrei lavorare a tempo pieno.
      Per motivi economici e per riempire la mia giornata.
      Invece fuggo.
      In questo momento non ho la forza per combattere.
      Sto cercando di rintracciare il padre delle bimbe e poi vedo di riuscire a partire per un po’.
      ovunque ma non qua,
      Io così rischio di finire male e non me lo posso permettere.

  3. Scusa Maria, ma io penso che molte volte problemi complicati lo diventino ancora di più quando si scartano a priori soluzioni APPARENTEMENTE semplici.
    Per es., tu scrivi: “Io devo essere forte. ci sono le bimbe che devono poter contare su di me.”
    E se fosse questo, l’errore? Voler essere forte per loro anzichè per te?
    E come la metterai quando loro saranno abbastanza grandi per vivere da donne e non più da ragazze… penserai che ormai la tua vita non abbia più senso?
    Invece, forse dovresti ripartire proprio da te stessa.
    Come dire?, a prescindere.
    Non vorrei però averti fatto la predica nè esserti sembrato invadente, ok?
    Ciao e mantieni la rotta.

    • chiarissimo, Riccardo.
      non sei per niente invadente.
      nel momento in cui io decido di esternare i miei problemi e dato che questo è un blog aperto e libero chiunque può esprimere il proprio parere.
      il tuo mi è caro in modo particolare.
      grazie.
      a presto.

  4. Stranamente anch’io, stanotte (noi di notte ci aggovigliamo fra i nostri pensieri, vero?) sono inquieta e, mentre sento il respiro calmo di mio figlio, nella stanza accanto, penso di non essere capace di essere una madre “efficace”, come sul dire quel gentiluomo del mio ex marito.
    Notte, Melania.

    • Cara N. credo che il ruolo di genitore e nel nostro caso specifico quello di madre, madre separata, sia molto, molto difficile e complesso. Mi rendo conto di dire qualcosa di scontato. Spesso mi sento inadeguata. E la notte, in particolare, questa sensazione tende a dilatarsi.
      Buongiorno, N.

  5. son qui

    • un forte abbraccio, New caro

  6. Soltanto un abbraccio dal vecchio, ed un bacio
    Mario

    • Come te lo devo dire che non sei vecchio? Sei una delle persone più giovani a cui io riesca a pensare. Non è l’età anagrafica che conta, Mario. Caro. Ricambio, bacio e abbraccio.

  7. ciao Mannuzzè 😉

    • Ciao New. Un sorriso, per te.

  8. perchè non glielo dici, maria?
    la tua paura, il senso di inadaguatezza, lo sgretolamento.
    tutto.

    le tue figlie ti amano, sapranno capire.
    sapessi quante volte ho tratto forza e nuovo orientamento proprio da loro, dai miei figli, rivelatisi più saggi di quanto io stessa credessi.

    non è che bisogna apparire per forza roccia, meglio mostrarsi nella propria umanità, soprattutto alle persone che amiamo di più.

    questo è solo il mio pensiero.

    ti abbraccio.

    • Vedi D., loro hanno bisogno di serenità, di tranquillità.
      Vivono già una vita abbastanza complicata e io non voglio aggravare questa situazione. Noi parliamo, parliamo tanto. Però io vorrei essere per loro un punto fermo, che le rassicuri e che non crei loro problemi e insicurezze.
      Anche io penso, meglio pensavo, che alle persone che ci stanno care dobbiamo mostrarci nella nostra umanità. Ma ho anche capito che spesso il mostrarsi e l’apparire senza veli, senza filtri ti si rivolta contro. Ci sono persone, care, che ti vogliono forte a tutti i costi e che non accettano le debolezze altrui. Diventa qualcosa di repellente.

      Anche io ti abbraccio

  9. le madri perfette sono diseducative oltre ad essere una palla galattica, e per fortuna i figli dopo una certa età hanno più bisogno di appoggio che dui educazione. Tu l’appoggio glielo dai, hai modificato la tua vita per questo, anche troppo e sai come la penso. Diversa la questione sull’insesatezza che hai osservatio da me, tu non sei insensata Maria, anzi, hai solo bisogno di credere che l’amore ci sia e che sia difficile e facile al tempo stesso. Qui mi fermo e ti chiedo scusa per le frasi lapidarie, ma sei una donna che vale molto con qualche buchetto nello scudo, ma questo ti rende umana, per fortuna.
    🙂

    • io ti ringrazio per le frasi lapidarie.
      sul discorso “amore” in questo momento non sono proprio in grado di esprimermi.
      diciamo che più che buchi ci sono delle voragini nel mio scudo.
      e a volte vorrei essere molto, molto meno umana.

  10. è l’amore che ogni figlio cerca nella propria madre…e quello non manca davvero maria
    “Oh l’amore di una madre! Amore che non dimentica nessuno! Pane meraviglioso che un Dio divide e moltiplica! Ciascuno ne ha la sua parte , e tutti l’hanno per intero.” Victor Hugo

    • qui ci sarebebbe da aprire una parentesi troppo grande e complessa.
      io ho avuto un rapporto complicato con mia madre. la chiamerei carenza di affetto o qualcosa del genere. non gliene faccio una colpa, è andata così e aveva i suoi problemi. però quello che io mi sono sempre detta, dal momento in cui ho deciso di diventare a mia volta madre, è che non avrei fatto passare la stessa esperienza alle mie figlie. ma pensare di non commettere errori è impensabile.

  11. sai…una cosa mi viene da dirla. Non sai quanto avrei avuto bisogno di vederla sgretolarsi, ogni tanto, quella roccia di mia madre.
    Sono con chi ti dice che i figli ‘sono e sanno’ molto di più di quel che appare dalla loro età anagrafica.
    Un abbraccio, per chiudere l’anno.
    🙂

  12. vedi Michelì, io invece sono cresciuta con una madre perennemente a pezzi e in panne. una madre a cui io non ho mai potuto chiedere aiuto, con cui non mi sono mai confidata. perché lei comunque mi appariva troppo fragile.

    un abbraccio grande

  13. Ciao Maria, per farti sorridere e pensare, ti ho coinvolto in un girotondo, partito da Tereza http://quitereza.blogspot.com/.
    Non volermene, ti abbraccio forte
    willy

  14. Ciao Rò. Ho visto da te. Mi piace assai questo girotondo. Cerco di far passare questo attacco di influenza (o cosa diavolo è) e cerco di partecipare.
    Perché dovrei volertene?
    Forte abbraccio e a nanna presto
    (qui c’è la fine del mondo… mi fa paura un vento così improvviso e forte)

  15. Un dolcissimo sorriso.

    :)))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))

    Al

    • Albè… quanto tempo… un dolce sorriso a te.
      Auguri….


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