Pubblicato da: maria | luglio 6, 2011

La scala

Scendendo tre piani di scale mi è venuto un pensiero.

Forse deriva da una discussione avuta ieri notte, una telefonata che ho interrotto bruscamente dopo aver sentito poche parole, i rumori di sottofondo e l’ottusità di quell’atteggiamento. Ho chiuso il telefono, l’ho sbattuto sul letto. Con la voglia di tapparmi le orecchie con le mani nel vano tentativo di non sentire i miei pensieri.

Ritornando alla scala. Ho pensato a cosa farei se mai avessi la possibilità di scendere la scala della mia vita. Di ripercorrerla a ritroso. Di soffermarmi sugli episodi salienti o che comunque l’hanno caratterizzata. Osservando il tutto oggettivamente. Con sguardo limpido e cuore sereno.

Ritrovare persone che non ci sono più sapendo che devo godere della loro presenza sino all’ultimo istante. Rivederne altre con cui mi sono persa di vista cercando di individuare il motivo di questo allontanamento.

Cercare di capire la causa di certi errori di percorso. Usare la lima della consapevolezza per smussare alcuni angoli, alcune asperità.

Soffermarmi sulle piccole cose che sul momento non ho saputo apprezzare ma che col passare del tempo hanno acquisito importanza e hanno lasciato un’impronta indelebile.

Mai come in questo momento della mia vita vorrei poterlo fare. Per rallentare il passo in certi momenti e accelerarlo in altri.

Poi alla fine dei mie pensieri mi resta un dubbio. Non so se arrivata alla fine della discesa io vorrei realmente più risalire questa scala.

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Responses

  1. Quanta lucidità di pensiero! Si, se si potesse risalire dopo i dovuti “aggiustamenti”….
    Bella anche la foto mi ha fatto pensare allo scalone di Padula

    • Lucidità di pensiero dici.
      Credo di sì.
      Questo conferma il fatto che, in linea di massima, nei momenti di “crisi” (in senso lato) io acquisto una maggiore lucidità.
      Avevo in testa una foto ma non sono riuscita a trovarla.
      Questa non mi soddisfa del tutto, però ci può stare.

  2. mi hai fatto venire in mente questa

    • Effettivamente ci sta proprio bene.
      Grazie davvero.
      Ho apprezzato davvero tanto.

  3. Ogni tanto val la pena di guardare in basso lungo la scala.
    Per capire quanta strada si è fatta.
    Per ricordare e imparare dai ricordi.

    Ma non per scendere !
    Tutto deve servire a salire meglio.
    Tra un paio di scalini chissà che puoi trovare di bello !

    • Vedi il mio sogno, se così si può chiamare, è di poter ripercorrere la mia vita.
      E non è solo per rimediare agli errori fatti.
      E’ più una questione di andatura.
      Avere più calma, più pazienza in certe fasi.
      Andare invece al trotto in altre.
      Quando ero una ragazza avevo tanta fretta di tutto.
      Invece avrei dovuto prenderla con più calma.
      Man mano che cresci, aumenta il tempo che ti lasci alle spalle e diminuisce quello che hai davanti.
      E mentre il passato è qualcosa di certo, il futuro, la quantità di tempo che resta, è un’incognita.
      Non si può sprecare il proprio tempo da un certo momento in poi.
      Io credo di essere arrivata a questo punto.

      • Ti capisco.
        Ho dedicato al tema vari post tra marzo ed aprile.
        Io comunque mi acconterei di gestire bene il tempo che ho ancora, piuttosto che pensare a come avrei potuto sfruttare meglio quello passato !

      • Adesso mi hai incuriosito.
        Appena ho un attimo di tempo vado a leggermi i tuoi post.
        Per quanto riguarda il futuro, ok.
        Gestirlo meglio mi sta bene.
        Per il passato non è tanto o solo una questione di sfruttarlo meglio.
        Ho voluto bruciare le tappe a un certo punto.
        Troppa fretta.
        Ne ho pagate le conseguenze.
        Le sto ancora pagando.

  4. Mi ritrovo molto in quel “ho voluto bruciare le tappe” e “Ne ho pagate le conseguenze. Le sto ancora pagando”.

    Un conto salato, direi. Esattamente come immagino sia il tuo.

    Ma non c’è verso di scendere. Possiamo solo salire, purtroppo.

    Un abbraccio

    Elena

    • Elena capisco benissimo.
      E’ la stessa sensazione che vivo io.
      I sogni restano tali.
      Il presente è questo.
      Quindi… saliamo un’altra rampa.
      Ti abbraccio forte

      • Ti chiami come mia figlia, la piccola…
        Lo so è una stupidata…

  5. ” … ahi Tu passasti, eterno
    sospiro mio: passasti, e fia compagna
    d’ ogni mio vago immaginar, di tutti
    i miei teneri sensi, i tristi e cari
    moti del cor, la rimembranza acerba … ”

    E’ nell’ animo umano, carissima @Maria, il desiderio di ripercorrere a ritroso il nostro passato, nella illusoria speranza ( o nobile sogno ) di modificare in parte o in tutto la nostra esistenza già vissuta …. ma questa naturale propensione non dovrebbe mai, a mio giudizio “errante”, trasformare quella vagheggiante e dolce nostalgia della memoria nella cupa malinconia del rimpianto, giacchè la prima ci ricorda chi fummo e chi amammo ( e pazienza, se non ci fermammo accanto a lui/lei con un tempo più consapevole … pànta rèi e non di rado quella corrente impetuosa ci trascina via anche nostro malgrado ! ) ed accresce il nostro affetto per lui/lei, fino a farlo diventare forza rigenerante a proseguire il cammino, o a salire ulteriori gradini della scala della vita “sforzandoci di essere migliori”, mentre la seconda, e cioè la malinconia del rimpianto, ci fa discendere gradini su gradini, ma non per ritornare al passato, bensì per giungere nel fondo della vanità ed dell’ inutilità della nostra vita stessa !
    In fondo, @Maria …. nulla muore del tutto e si perde in questo morire lento che è la vita, ma muta soltanto !
    Un abbraccio …
    @Bruno

    • grazie @Bruno.
      Dopo una giornata pesantina e venata di tristezza per la perdita di una persona cara, mi è piciuto leggere il tuo commento.
      Un abbraccio a te

  6. è un pensiero ciclico, per me. E, ad ogni ritorno, si aggiungono nuove riflessioni. Un saluto

    • Certo, sono d’accordo.
      Con il passare del tempo le riflessioni sono differenti.
      Un saluto a te.

  7. Mai guardardi indietro.
    E’ un’attività inutile quanto dolorosa.
    E’ come girare un coltello in una piaga sempre aperta.
    ciao

    • Mai rimpiangere il passato o quello che non è stato.
      Ma io ripenso al passato.
      Cerco di farlo in modo “distaccato” e sereno.
      Cerco.
      Ciao.

  8. Fossi stata intenta a salire la scale, avrei potuto capire questi pensieri strani, avrei potuto dare la colpa a un’improvviso calo di pressione sanguinolenta.
    Ma eri in discesa!
    Dovresti piuttosto stare attenta a dove e come metti i piedi, invece di “naufragare in codesto mare”!
    Comunque, il problema non è tanto che non si può tornare indietro, è piuttosto che se ci tornassi, per evitare di commettere determinati errori, ne combineresti di più gravi ancora, sicché è meglio che stai dove sei, che stai bene attenta a camminare (anche a guidare, ma ho come l’impressione che tu sia prudente, mooooooooooolto prudente…) e che guardi dritto in faccia al tuo obiettivo (magari metti gli occhiali, che altrimenti ti dirigi sull’obiettivo di qualcun’altra).
    Cià!

    • AQUILA… mi stai dicendo che necessito di badante? Che combino un mare di guai, che la mia macchina va “veloce come un fulmine” e che ho bisogo degi occhiali?

      Ma come fai tu a conoscermi così bene?

      A parte il fatto che io andrei più veloce in macchina se avesi una macchina che non risalisse alla Primavera di Praga…
      Che sono i guai che si attaccano a me come a una carta moschicida…
      Che gli occhiali li uso solo per leggere….

      Però… mi hai fatto ridere.

      Cià e notte serena (io sto ancora a battagliare ma fra poco do fuoco alla casa…)

  9. Sì, ha fatto ridere anche me il commento dell’aquila che non vede…

    • Già… sempre spiritoso lui….

      • Sempre…

      • Per fortuna ci sei tu Aquila che ci tiri su il morale (ecco, se riuscissi a tirare un po’ su anche la “pressione sanguinolenta” non sarebbe male…).

  10. Eh …. cara @Lisboantigua ( un saluto a Pessoa !!!! 😛 ) … il nostro Amico @Aquilachenuncesbajocca ( come diciamo a Roma … :mrgreen: ) “non vede con gli occhi” … ma vede col cuore ! 😯
    E “dove” vede lui, è difficile per gli altri vedere ! 😛

  11. questa foto mi innamora.

    • Quando ho scritto questo post avevo un’altra immagine in mente.
      Ma non l’ho trovata.
      E quando ho visto questa foto mi ha fatto una strana impressione e ho capito che era quella giusta.


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