Pubblicato da: maria | luglio 18, 2011

le parole

In una notte in cui il maestrale rendeva respirabile l’aria estiva cercando di fare dimenticare l’afa dei giorni precedenti, senza un motivo plausibile, M. inciampo’ in un torrente di parole, scritte di getto e con un impeto inusuale. Rischiando di affogare. D’improvvisio si trovò ad annaspare in mezzo a quel nero che davanti ai suoi occhi prendeva delle forme sinistre. L’avvolgeva come una fitta e scura ragnatela levandole il respiro. Capì che con tutta probabilità c’era stato un fulmineo blackout che aveva mandato il tilt il suo cervello. Fu presa dal panico e rimase immobile a fissare quella massa informe e scura. Si fece forza e decise di reagire e di resettare il portatile nella speranza che quelle parole sparissero. Non sparirono. Rimasero lì, sempre più astratte, scure, goffe e insopportabili. Provò a girarle, rigirarle, a invertirne l’ordine. Ma il senso non cambiava. Allora si fece forza e iniziò a scrivere delle parole bianche nella speranza di riuscire ad annullare tutto quel nero. O per lo meno a diluirlo e a renderlo meno aspro. Improvvisamente si sentì stanca e impotente. Delusa da se stessa. Delusa con la consapevolezza di aver deluso. Spense il portatile, spense la luce e provò a dormire. Al risveglio, il mattino successivo, sperò di aver fatto un brutto sogno. Un incubo. Ancora mezzo assonnata, accesse il computer e controllò. La massa scura stava sempre lì e non si era mossa di un millimetro. A questo punto sapeva cosa doveva fare.

Prese il cellulare. Menu. Messaggi. Crea messaggio. Messaggio. Destinatario.

S C U S A . . .

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Responses

  1. Sì, effettivamente a volte si dicono delle grandi sciocchezze cche sono dettate da un attimo di rabbia o di impulsività. “Scusa” è proprio un buon punto di partenza per rimediare 😉

    • E’ solo un punto da cui partire.
      Purtroppo non sempre basta.
      E a volte l’impulsività si paga a caro prezzo 😦

  2. Ma avevi gli occhiali quando hai scritto il messaggio?
    Non è che hai scritto SCURA, oppure SFUSA, o magari CHIUSA?
    Controlla, che è meglio… 🙄

    • E’ vero che mi ero appena svegliata ed ero anche un po’ assonnata… 😐
      Però giurerei di aver messo gli occhiali (che uso SOLO per leggere o scrivere :mrgreen: ) e di aver scritto esatto.
      Insomma… lo spero… Non posso controllare perché ho subito cancellato il messaggio… 😦

      E adesso come faccio? 😕

    • Però mi hai fatto venire un dubbio.
      Non è che il destinatario del mio messaggio non portava gli occhiali e invece cge SCUSA ha letto SCURA, oppure SFUSA, o magari CHIUSA?
      Accidenti… 😯

  3. A chi lo dici…sono un’impulsiva irrefrenabile. Rompo, getto via, distruggo, polverizzo, con le parole, anche se so, immediatamente dopo essermi sfogata, che arriverà il momento del ripensamento e della ragione. Non ti abbattere: se ci tiene, capirà, e tra persone ragionevoli le cose si aggiustano, altrimenti…beh, il mondo è bello perchè è vario.
    Dovremmo inventare un logo, per quelle come noi, del tipo “maneggiare con cra”, “morde”, attenti a chi scrive”, “occhio alla sindrome premestruale” 😉

    • Ecco, mi sembra che fra donne ci si capisca. 😉
      Io faccio cazzate che se solo ci riflettessi mezzo secondo non farei mai e poi mai…
      E immediatamente dopo vorrei tornare indietro… 😦

      Questa del logo la trovo molto interessante… 😉

  4. Ciao Maria, le parole a volte ci sfuggono senza poterle controllare e
    arrivano sempre all’ indirizzo o nel momento sbagliato.
    Chiedere scusa è gesto gentile e apprezzabile, credimi non tutti
    ne sono capaci per orgoglio o stupidità

    Un buona e serena sera
    Gina

    • Ciao Gina.
      Io ho un numero spropositato di difetti.
      Però quando sbaglio e me ne rendo conto chiedo scusa.
      Altrimenti sto male.
      Però, come dice il proverbio latino

      errare humanum est, perseverare autem diabolicum

      Ecco. Io dovrei (DEVO) smetterla.

      Ti auguro una serata bella e serena

  5. Io col le parole sono capace di distruggere tutto poi il pentimento oggi mi controllo un’ attimo di più le scuse non sempre bastano ma se ci capisce alla fine tutto torna aposto si lascia a volte qualche piccola ferita qualche tacca . il tempo poi cura tutti i mali si dice. ciao Maria buonanotte nazzareno

    • Ciao.
      A volte le scuse servono a poco, purtroppo.

      A volte a niente.

      Grazie e buonanotte

  6. Odio chi chiede scusa.
    Ovviamente parlo dalla parte di chi riceve il torto.
    Ma è una ruota che gira e tocca a tutti stare dall’una e dall’altra parte.
    ciao
    🙂

    • No, nel mio caso sono sempre io.
      Sembra che io sia stata messa al mondo per questo,
      Ed è probabile che chi riceve un torto non sopporti le scuse,

      Io però, quando mi capica, le accetto sempre.

      Ciao

  7. Io trovo che chiedere scusa sia un grande atto di coraggio. Non è sempre così facile ammettere di aver sbagliato riconoscendolo alla persona a cui si è fatto il torto. E’ un buon inizio, anche. Da qui puoi ripartire a ricostruire, se c’è qualcosa che valga la pena di ricompattare.

    • Quando io sbaglio, e mi capita ogni tanto, per me è un dovere chiedere scusa e ammettere i miei errori.

      Mi sento un po’ meglio se lo faccio, anche se non è possibile annullare il torto fatto.

      La cosa più difficile è ottenere il perdono. E se ci tieni è una sofferenza difficile da sopportare.

    • Grazie.
      Mi piace e non l’ascoltavo da tempo.
      Questa canzone ci sta… contiene delle “verità”.

      Io di solito guardo questo video che trovo piuttosto divertente.

  8. Ciao Maria, con la mia impulsività ho fatto molti “danni” per alcuni mi sono pentita per alcuni sono felice di averli fatti, il problema però rimane che per “dimenticare” e “rimediare” ci vuole tempo…buona giornata 🙂

    • Ciao e grazie della visita e del commento.

      Io credo che dipenda dall’entità degli errori commessi.
      Dal peso.
      A me dispiace e fa male anche semplicemente dare del fastidio.
      Per non parlare di deludere. Offendere.

      Io di solito sono paziente.

      Buona giornata a te 🙂

  9. io ogni tanto cancello dalla rubrica della posta e dal cellulare gli indirizzi che non dovrei toccare, pena scrivere e poi pentirmi. tanto li so a memoria, ma è un gesto simbolico. il fatto è che una volta che hai scritto hai scritto, è andata, non cancelli più quello che hai detto. almeno per me.

    • Questo non credo che riuscirei mai a farlo.
      Anche se capisco il gesto simbolico.
      Perché quando l’ho fatto, nel passato, ho cancellato per sempre e non sono tornata indietro.
      E per i numeri di cellulare ho poca memoria.
      O per meglio dire mi rifiuto di ricordarli a memoria, a parte quelli di mie figlie.
      Quello che è scritto è scritto, sono d’accordo.
      Ma io sono troppo impulsiva.
      Non rifletto abbastanza.
      E in certi momenti dovrei evitare di scrivere e di parlare.
      Dovrei mettermi a leggere, ad ascoltare musica e isolarmi dal resto del mondo.
      Poi passa. Dopo pochissimo mi passa.
      E vedo il mondo con occhi diversi.
      Ritorno a essere “ragionevole”.


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