Pubblicato da: maria | luglio 26, 2011

La sete

Mi sveglio leggermente sudata e con una grande sete. Decido di non accendere l’abat-jour sul comodino per non svegliarlo. Sento il suo respiro regolare che mi dà una sensazione di serenità. Vedo il profilo del suo corpo sotto il lenzuolo e la sua nuca. Provo un senso inspiegabile di tenerezza e trattengo la carezza che lo sta per raggiungere.

Orientandomi con la luce che trapela dalle fessure delle persiane vado in cucina, scalza per evitare anche il minimo rumore. Fra l’altro non ricordo dove la notte scorsa ho lasciato le infradito. Forse nel soggiorno ai piedi del divano. Senza neanche accendere la luce di cucina, apro il frigo e mi verso un bicchiere di acqua. Bevo avidamente e a ogni sorso sento l’arsura arretrare e farsi meno insistente.

Ritorno a letto e noto che ha cambiato posizione e ora il suo volto è rivolto verso di me. E’ sereno e sembra sorridere. Mi sdraio, mi copro con il lenzuolo, chiudo gli occhi e mi addormento.

Mi sveglia un tuono e sento i vetri delle finestre tremare. Mi siedo sul letto e accendo la luce sul comodino. Rabbrividisco e mi stringo il lenzuolo attorno al corpo. Ho sete. Infilo una maglietta e indosso le infradito e vado in cucina. Molly mi segue scodinzolando, forse sperando in qualcosa da mangiare. Apro il frigo e mi rendo conto che ho dimenticato di rifornirlo. A questo punto mi dovrò accontentare dell’acqua non fresca che a me dà sempre la spiacevole sensazione di non dissetarmi a sufficienza.

Ritorno in camera da letto, mi sdraio e accendo il computer. Sento lo scroscio della pioggia interrotto ogni tanto dal rombo di un tuono. Controllo la posta e inizio a scrivere una mail che da tempo avrei dovuto inviare e che sino a quel momento ho rimandato. Faccio fatica e non trovo le parole, non riesco a esprimermi. Ci rinuncio.

Spengo il computer e torno sotto le lenzuola, chiudo gli occhi e provo a dormire. Sento il calore del corpiccino di Molly al mio fianco e questo mi rasserena. Il sonno tarda ad arrivare, mi giro e mi rigiro nel letto, cambio posizione, mi scopro e mi ricopro. Provo a pensare a qualcosa di bello e di piacevole. Provo a pensare all’ultima volta che ho fatto l’amore con lui. E con questi pensieri mi addormento.

Sento una leggera pressione sulla spalla, quasi una carezza, e apro gli occhi. Lo vedo in piedi vicino a me e mi sorride. Mi porge un bicchiere di acqua.

Ti lamentavi nel sonno, sembravi agitata. Ho pensato che avessi sete.

Bevo l’acqua fresca a piccoli sorsi e gli sorrido con gli occhi. Mi prende il bicchiere dalle mani, lo poggia sul comodino e si sdraia vicino a me. Mi copre con il lenzuolo e mi stringe la mano.

Va tutto bene, Maria?

Sì, adesso sì. Dormiamo.

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Responses

  1. Mi piacerebbe sognare e ricordare… i miei sogni sono incolori e non lasciano traccia

    • I miei sogni variano a seconda del periodo e dello stato d’animo.
      Ci sono sogni che si fanno a occhi chiusi e altri che si fanno a occhi aperti o socchiusi.
      Dipende…

  2. Allora di un sogno si tratta, di un sogno così veritiero che
    quella sete che tanto bramavi era solo e unico desiderio di essere
    appagata d’ amore. (parere mio )
    Una felice sera Maria
    Gina

    • Ciao Gina.
      Sete d’amore? Forse…
      O l’effetto della pizza mangiata a cena?
      (scherzo, Gina…).
      Una felice serata a te
      (il tuo parere conta molto per me)

  3. Le tue parole disegnano immagini e sono dolcissime… Davvero bello leggerti.
    Buona serata.
    Cla

    • Grazie davvero Claudio.
      E’ uno di quei post scritti di getto, forse un po’ troppo di getto.
      Buona serata anche a te.

  4. Dopo aver letto il tuo splendido post, la canzone da dedicarti mi arriva alla mente in un nanosecondo:

    • Ma tu lo sai che è una delle mie canzoni preferite?
      E lei è una cantante che adoro…
      Grazie, di cuore

  5. Mi piace pensare che i confini tra sogno e realtà restino sfumati, i tuoni si allontanano e la sete può essere placata. Se scrivere di getto produce questi effetti, fallo sempre!

    • Sì, Enzo.
      Proprio così.
      Confini sfumati e labili.
      Sogno e realtà si intrecciano, per certi versi.
      Io scrivo molto spesso di getto, nei momenti in cui scrivere diventa “necessità”.
      Grazie.

  6. Scrivi bene! 😉

    • Grazie.
      Purtroppo un tempo scrivevo un po’ meglio.
      Sono peggiorata.
      Se si ama la scrittura bisogna scrivere tanto.
      Leggere e scrivere.

      • e ci vogliono soprattutto le qualità 😉

      • Qualcosa da cui partire probabilmente sì.
        Anzi, senza dubbio sì.
        Bisogna esserci un minimo portati.
        Ma non basta.
        Come per tutte le cose.
        Occorre faticare per costruire. 😉

  7. Stanotte mi sono svegliato e pioveva….

    Grazie cielo, ma avrei preferito un tentativo di diverso di togliermi la sete….

    Per esempio in frigo avevo l’aranciata…

    Un abbraccio !

    • Un abbraccio a te, Claudio.
      Anche qui piove… da due giorni…
      Che strana estate…

  8. Dicono i Maestri che abbiamo un “corpo del sogno”, così come abbiamo un corpo per quella che noi chiamiamo realtà: entrambi governati dalla nostra mente.
    Spesso nel sogno si vivono situazioni precise e determinate, reali più del reale perché completate anche dal “non definito”. So di persone che riescono a governare i sogni con il loro corpo del sogno, io ci ho provato e ci sono riuscito una volta sola: un’esperienza meravigliosa… mi sono svegliato pensando a quante cose avrei potuto fare “senza limiti e confini”
    🙂

    • Anche io ci ho provato ma non ci sono riuscita del tutto.
      Purtroppo.
      Non hai idea di quanto vorrei esserne capace.
      Deve essere un’esperienza fantastica. 😉

    • da “101 storie Zen”

      «Dopo pranzo il nostro maestro di scuola faceva sempre un pisolino» raccontava un discepolo Soyen Shaku. «Noi bambini gli domandammo perchè lo facesse e lui ci rispose: “Vado nel mondo dei sogni a trovare i vecchi saggi, come faceva Confucio”. Quando Confucio dormiva, sognava gli antichi saggi e dopo parlava di loro ai suoi seguaci.

      «Un giorno c’era un caldo terribile, e alcuni di noi si appisolarono. Il maestro ci rimproverò: “Siamo andati nel mondo dei sogni a trovare gli antichi saggi proprio come faceva Confucio” spiegammo noi. “E che cosa vi hanno detto quei saggi?” volle sapere il maestro.
      Uno di noi rispose: “Siamo andati nel mondo dei sogni, abbiamo incontrato i saggi e domandato se il nostro maestro andava la tutti i pomeriggi, ma loro ci hanno detto di non averlo mai visto”».

      🙂

      • Troppo carina….
        Troppo carina davvero….
        🙂
        Grazie…

  9. Che bisogno hai di mangiare proprio i cetrioli la sera?
    Alla tua età, poi…
    Un lattuccio caldo e via, a letto… 😀

    • Ho riletto quanto ho scritto.
      Ho per caso nominato i cetrioli? 😯

      Aquila impertinente… non ti azzardare a menzionare la mia età… 👿
      E comunque ti ricordo, visto che la tua memoria zoppica, che tu sei comunque MOLTO più vecchio di me… :mrgreen:

      Il “lattuccio” caldo, come dici tu, lo bevo in inverno e per merenda (sì, noi giovani facciamo la merenda… :mrgreen:).
      D’estate preferisco lo yogurt (non vorrei mai correre il rischio di diventare troppo dolce…).

      E i cetrioli a ME MI piacciono!!! (anche se non li digerisco) 😉

  10. Io dormo talmente poco che l’unica cosa che posso fare sarebbe scrivere di un sogno ad occhi aperti ma… non sarebbe sicuramente uno scritto così toccante.
    Un abbraccio

    • Anche io dormo poco.
      Non quanto dovrei e vorrei per lo meno.
      Forse per questo integro e mischio i sogni a occhi chiusi con quelli a occhi aperti.
      Ricambio l’abbraccio Chit

  11. Fare un bel sogno, cosa che mi capita molto raramente, mi mette un certo fremito dentro che mi dura quasi l’intera giornata.
    Il resto sono solo puzzle con un qualche retrosignificato del subconscio che quasi sempre mi è leggibile.
    Il fatto è che mi conosco alla perfezione.
    E nemmeno i sogni mi sorprendono più.

    Malinconie a parte..una cosa che mi accade spesso è che quando ho sete, sogno di bere quantità abnormi d’acqua senza dissetarmi.
    😀

    • A volte, quando mi capita di fare un bel sogno e mi sveglio, mi verrebbe voglia di prendere carta e penna per prenderne nota.
      La paura è che poi, man mano, tende a svanire ed è molto raro che mi resti impresso in modo dettagliato.
      Il più delle volte resta una “sensazione”.
      Io non credo di conoscermi così bene.
      Mi è capitato di fare sogni assurdi.
      Mi ricordo, anni fa, sognai di fare l’amore con un collega che non solo non mi interessava neanche un po’, ma che proprio non mi piaceva.
      Però durante il rapporto si trasformava e diventava un’altra persona. Poi di nuovo lui.
      Al risveglio ero abbastanza sconvolta e più volte mi sono chiesta cosa mia potesse significare.

      A me invece a volte capita di sognare di fare la pipì, di solito quando ne ho bisogno realmente, e la mia paura è che se non mi sveglio, rischio di farmela davvero a letto… 🙂

  12. Maria, il sogno è un adorabile rifugio dalla
    triste ( ma non sempre) realtà.
    Nel sogno avevi necessità di bere, forse perché nel reale senti la
    mancanza di qualcosa/qualcuno (parere mio)

    Un abbraccio
    Mistral (ombreflessuose)

    • Sai che sono perfettametne d’accordo con te, Mistral?
      In particolare quando la realtà che stiamo vivendo non ci piace o non ci soddisfa del tutto.

      Tu pensi che la sete significhi la mancanza di qualcosa/qualcuno? Probabile, molto probabile (e il tuo parere mi è caro).

      Un grande abbraccio a te

  13. un caro saluto
    se vuoi vieni a leggermi….

    • un forte abbraccio, Fgem caro
      vengo subito a leggerti (ti aspettavo)

  14. Beh, non si parlava esplicitamente di CETRIOLO, ma si vedeva che c’entrava in qualche modo… :mrgreen:
    (per le persone maliziose, questa frase potrebbe avere un duplice significato, ma non per il sottoscritto, che è lontano da queste cosacce…)

    • Mi sembra di percepire una sottile ironia, Aquila… 😉

      Tu sai bene che io non sono maliziosa… quindi ovviamente non capisco a quale duplice significato tu ti riferisca…. 😳

      Come se ci potesse essere un doppio senso? 😯

      (per certi versi devo darti ragione. Perchè cercando di analizzare il mio sogno e la mia sete ho pensato: non è che è tutta colpa dei cetrioli che mi ostino a mangiare a cena e che non riesco a digerire? 😆 )

  15. bello….. ed è un sogno sereno, beata te. io faccio sogni terribili, di solito non me li ricordo…..

    • Non credere che i miei sogni siano sempre belli e spesso anche io li dimentico con la velocità della luce.
      E questo, comunque, a mio avviso è molto meno sereno di quanto potrebbe sembrare…

  16. penso che le lettere migliori siano quelle che non ho avuto il coraggio di spedire dopo averle scritte

    • La penso come te.
      Le scrivo nella mente, ma non le spedisco.
      Quando mi decido, spedisco il peggio di me e faccio danni irreparabili.
      Sto quieta.
      Ci provo.
      Perchè tanto quieta non sono.


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