Pubblicato da: maria | agosto 10, 2011

Notte di San Lorenzo

Ho tanti ricordi legati alla notte di San Lorenzo. Notti passate in un giardino in mezzo alla macchia mediterranea, le luci spente e gli occhi rivolti verso il cielo nella speranza di scorgere le stelle cadenti. Respirando l’aria salmastra e godendo del fresco notturno. Si faceva a gara a chi ne vedeva di più e ogni tanto ci si accusava a vicenda di barare. Risate, scherzi, improvvise esplosioni di allegria. E per ogni stella cadente vista si esprimeva un desiderio, chiudendo gli occhi. Un desiderio che non poteva essere rivelato, altrimenti si correva il rischio che non si avverasse.

Ora tutto ciò sembra appartenere a un’altra vita o a un film visto alla televisione in una domenica pomeriggio.

Da qualche anno la notte di San Lorenzo non la passo più al mare, non più in quel giardino. La passo in città. E anche alcuni interpreti di quel film sono usciti dalla mia vita. Non ne fanno più parte se non marginalmente.

L’ultima volta che ho visto una stella cadente è stato nel mese di giugno dell’anno scorso. Pertanto non era la notte di San Lorenzo. Ma ho espresso ugualmente un desiderio. Come sempre. E ancora sto aspettando che si avveri.

Il tempo passa e la vita scorre e si evolve. I desideri restano ugualmente. A volte espressi e a volte inespressi. Ma la voglia di sperare resta in ogni caso ancorata nell’anima.

Riporto pochi versi di Carlo Alberto Salustri, più conosciuto con lo pseudonimo di Trilussa. Li ho letti ieri sera e mi sono piaciuti.

Auguro a tutti voi una serena notte di San Lorenzo e di riuscire sempre a trovare dentro di voi la voglia e la capacità di esprimere un desiderio.

Quanno me godo da la loggia mia

Quele sere d’agosto tanto belle

Ch’er celo troppo carico de stelle

Se pija er lusso de buttalle via,

a ognuna che casca penso spesso

a le speranze che se porta appresso.

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Responses

  1. Ciao Maria, grazie per questo scritto “stellare”.
    Sono anni che non vedo più neanche una parvenza di stella cadere (credimi)
    Eppure anche stanotte se il cielo mi è amico mi apposterò in trepida
    attesa. Loro aspettano sempre, noi passiamo in fretta.
    Piace anche a me Trilussa e questi versi mi fanno tornar bambina.
    Un caro saluto
    Mistral (ombreflessuose)

    • Qui in città è un po’ più difficile vedere le stella cadenti.
      Purtroppo.
      C’è troppa luce.
      Però hai ragione.
      Siamo sempre noi ad avere troppa fretta.
      Un caro saluto a te Mistral

  2. Anch’io è da secoli che non ne vedo una…l’ultima volta è stato in un bellissimo cielo intenso di montagna: sarà stato nel 1986-87, figurati!
    Nel frattempo il sogno non si è avverato, perciò….

    • Per vederle è importante trovarsi nel luogo adatto, lontano il più possibile da luoghi abitati.
      In città, per esempio, è quasi impossibile vederle.
      Per quest’anno ancora niente…

  3. ogni stella cadente è stata un sussulto.

    • Niente sussulti per me…

  4. Di solito ci tengo anche io a fermarmi a guardare in su il 10 agosto per esprimere il mio unico piccolo desiderio, ieri serà però ero ad un compleanno e al ritorno, con la luna alta in cielo c’era poca speranza di vedere stelle cadenti… magari nei prossimi giorni, magari il prossimo anno recupererò e intanto mi tengo stretto il mio piccolo desiderio custodendolo gelosamente. Buona giornata, Andy.

    • Sì, volendo e potendo anche nei prossimi giorni si potranno vedere.
      La luna piena di certo non aiuta.
      Ma l’importante è avere un desiderio da custodire.
      Buona serata Andy

  5. Io di stelle cadenti non ne ho viste, però quello che abita sotto di me sì.
    Infatti, essendo io sul balcone a fumare e lui di sotto, quando ho gettato via il cicco della sigaretta, facendogli fare un ampio arco, l’ho sentito dire alla moglie: “Guarda, una stella cadente!”
    Chissà che desiderio ha espresso… (forse quello di regalarmi un portacenere. O magari quello di fare la stessa cosa, ma con la moglie… :mrgreen: )
    Buongiorno

    • Cosa sarebbe “il cicco”? Questa è nuova… 😯

      Anche io fumo solo ed esclusivamente in terrazza, ma di certo non mi sognerei mai di buttare cenere o altro del genere dai miei vicini.
      Anche perché ultimamente… insomma… ci sono stati un paio di piccoli incidenti e non credo che me la lascerebbero passare liscia.
      Nel senso che roschierei il linciaggio… :mrgreen:

      Buonasera

      • Da noi si fa così.
        Come nel far west… :mrgreen:

      • Aquila mi stai a diventare pistolero…? 😯

        (mi stava cappando una battuta terribile ma l’ho bloccata sul nascere… 😳 )

        Pensavo di vivere io nel far west… e invece… :mrgreen:

    • @aquilanonvedente, grazie mi hai fatto sorridere, ma il bello a volte sta proprio nel “vedere” quello che si vuol vedere, ciao e scusa l'”intrusione” 😉

  6. E’ passata la notte, ed era bella, un colore abissale con tante
    lucciole chiamate stelle, ma nemmeno una era per me.
    Morale: Non ne ho vista una neanche in sogno.
    Spero che almeno Tu …
    Un abbraccio
    Gina

    • Neanche io, Gina.
      In città non è facile federne.
      Purtroppo.
      Ma non perdo la speranza…
      Un abbraccio a te

      • “Federne”?
        Hai scritto “federne”?
        Stai diventanto tetesca??? :mrgreen:

      • Ma quanto sei pignolo…
        E’ mai possibile che tu riesca a beccare un piccolo errore che ho commesso?
        Ovviamente dovuto al fatto che non portavo gli occhiali in quel momento… :mrgreen:

        Conoscendo la passione che tu nutri per il popolo tedesco… ci sto provando… 😉

  7. complimenti per la poesia romanesca e stellare xD

    Un saluto da Vongole & Merluzzi!

    • Complimenti a te.
      (ho letto l’ultimo tuo post).
      Io non ho fatto niente.
      Ha fatto tutto Trilussa.

  8. ricordo da ragazzo una notte di san lorenzo in alta montagna, praticamente in mezzo alle stelle, poche cadenti, tutte lucenti come i milioni di sogni che coloravano la mia immaginazione del futuro…

    ora ogni giorno riesco a stupirmi della luce delle albe e dei tramonti romani, che anche in questi giorni di (non)vacanza cittadina danno una spennellata di infinito ai restanti sogni

    ieri niente stelle cadute, tutte risucchiate dalla immensa luna quasi piena che riempiva il cielo!

    ciao 🙂

    • Sapere che c’è qualcuno oltre a me che lavora e non è in ferie mi rincuora.
      Io riuscivo a vedere le stelle cadenti non in città.
      Verso il mare e in una zona poca illuminata.
      L’importante è riuscire a stupirsi, giorno dopo giorno, di tutto quello che la vita ci offre e ci presenta.
      Raccimolando un sorriso anche quando è difficile.

      Notte Sun…

  9. Cade dar cjelo … si la sai vedè
    ‘na stella sempre, ‘r giorno 10 agosto,
    e nun è mai quer “cicco” bbello tosto
    ch’ @Aquila jetta ‘nvece de tenè !!!
    Lo possino schjoppallo ‘sto rapace,
    che quann’ ar core je frulla ‘n sentimento,
    lui che te fa ? Sibbene sia capace
    de fallo parpità, in un momento
    smonta ‘gnj cosa, e co’ la sua ironìa
    pja a carci ‘n culo la malinconìa !!!

    Mappe ‘sta vorta, cara mia @Marìa,
    @Aquila lo fregamjo e je ammollamjo
    ‘sti quattro versi, e lo mannamjo vìa
    mentre che noi daqquì nun ce schjodamjo !
    Ecchecce frega, si oggi poche stelle
    ricameno cadenno er firmamento ….
    e se co’ nostargja, e proprjo a quelle,
    je ce appennemjo ‘n soggnjo a fondamento …
    Saremmjo fessi, a ‘sto monno ch’ è villano,
    a ricordacce quer tempo ormai lontano ???

    Pe’ quanto me riguarda, nun lo credo
    e quanno guardo ‘n cjelo quell’ arredo
    de stelle rare che righeno la notte,
    ce appenno un desiderjo ch’ è ‘na bbotte
    de vino bbono, da bbeve co’ l’ amici
    ‘voto pe’ pjeno’, pe’ facce sta felici !
    In fonno che ce scrisse er sor Trilussa ?
    Quanno ch’ er male a la porta bbussa
    pe’ rennece la vita un po’ pjù amara,
    chjedemjo ajuto ar vino e a la chitara :

    “La strada è lunga,ma er deppjù l’ ho fatto :
    sò dov’ arrivo e nun me pijo pena
    Ciò er core in pace e l’ anima serena
    der savio che s’ ammaschera da matto .
    Se me frulla un pensiero che me scoccia
    me fermo a beve e chiedo ajuto ar vino :
    poi me la canto e seguito er cammino
    cor destino in saccoccia” !!! 😛

    • @Bruno sei unico….
      Grazie e un grande e affettuoso abbraccio 🙂

  10. Ciao Maria, io ne ho viste tante di stelle cadenti, mi stendevo sull’amaca e per forza lo sguardo era rivolto al cielo, il gatto sul petto e tra una carezza e l’altra arrivava una scia luminosa, seguita dal “desiderio”, sempre quello sia per la “prima ciliegia”, sia per la “prima castagna” o quant’altro. I desideri, i sogni, sono per me il senso di questa permanenza nella “sala d’attesa” che è la vita…una bella giornata a te.

    • Nel passato ne ho viste tante anche io.
      Spero di riuscirne a vedere ancora.
      Buon pomeriggio a te

      • Cicchi di sigaretta.
        Erano soltanto cicchi di sigaretta di quello di sopra…
        (che forse si stava chiedendo: “ma se queste qua, invece di guardare le stelle… vabbeh… s’è capito, no? :mrgreen: )

      • Non erano “cicchi” di sigaretta, come dici tu (perché mai non dici “cicche” al femminile come tutto il resto del mondo? 😯 )

        E lì dove vedevo le stelle cadenti non avevo nessuno sopra, a dire il vero. Anzi al massimo poteva essere mio padre, ma lui non fuma… :mrgreen:

        “Queste qua” tu dici. Dando per scontato che io vedessi le stelle cadenti in compagnia delle mie figlie. Si dà il caso che io abbia frequentato nel passato anche “uomini” con cui mi attardavo a vedere le stelle cadenti (e non solo…) 👿

  11. Ciao, buon ferragosto. Mi sto rigenerando in mezzo alla natura, ritornero´ piu´carica che mai, qui, in mezzo ai monti tutto e´poesia 🙂

    • Buon ferragosto a te. Goditi le vacanze e la natura.
      A presto

  12. Nonostante la luna, io ne ho ste due quest’anno. Troppo poche per tutti i desideri che ho da esprimere…

    • Io niente. Ho un certo arretrato di stelle cadenti e di desideri da esprimere…

  13. Solo un ciao, Maria…

    • Ciao Mario.
      Ci aggiungo un bacio.

  14. Buon mattino Maria
    Con simpatia
    Mistral (ombreflessuose)

    • Arrivo solo ora, buon pomeriggio Mistral
      Un abbraccio

  15. Lasciamo il post su San Lorenzo fino ai Santi, oppure scriviamo qualcosina di nuovo?

    • A dire la verità ho un post già scritto, solo da rivedere un attimo.
      Ma non sono sicura di volerlo pubblicare.
      Un argomento per me un po’… scottante.
      Stanotte decido.

  16. Se si avverassero la metà dei desideri espressi quando vedevo le stelle cadenti non si morirebbe più di fame, non esisterebbero povertà e malattie, non ci sarebbero più governi o governanti ma sarebbe tutto autogestito, niente più guerre, ora ti scriverei dalla Jamaica, etc. invece… mi sa che quella dei desideri è una bufala.
    Forse, semplicemente, non è mai stato vero ma sognare o sperare non costa nulla quindi… mi sa proprio che continuerò crederci tanto, almeno questo, non possono portarcelo via!
    (almeno fino alla prossima “manovra”…)

    • Esatto, sperare o sognare non costa niente, al momento.
      Meglio non lasciarsi sfuggire questa occasione, finché è possibile…

  17. hai espresso un desiderio?

    • Non sono stata in quel luogo dove di solito vedo le stelle cadenti.
      E non ne ho visto.
      Però io, inguaribile sognatrice, esprimo sempre dei desideri… a prescindere dalle stelle cadenti…

      (musica che fa sognare….)


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