Pubblicato da: maria | agosto 19, 2011

Un’idea e un viaggio

In quel caldo venerdì di agosto uscì dall’ufficio alle 13, una volta tanto puntuale. L’estate era finalmente esplosa dopo il ferragosto. Rabbrividì leggermente a causa della differenza di temperatura fra l’ufficio refrigerato e l’esterno. Raggiunse la macchina nel parcheggio canticchiando sottovoce una canzone degli Aerosmith che da qualche giorno le si era appiccicata addosso, come una pellicola. Nel frattempo ripensava a quella folle idea che l’aveva accolta la mattina al risveglio. Come una specie di folgorazione, un flash nella mente. Pur sapendo che era una pazzia aveva iniziato a prenderla seriamente in considerazione e in ufficio, con l’ausilio di internet, aveva iniziato a pianificare la settimana di ferie che aveva deciso di concedersi. A prescindere da tutto e da tutti. Una settimana tutta per sé.

Era andata anche oltre la semplice pianificazione, era passata ai fatti. Aveva prenotato un volo Ryanair per la mattina successiva, partenza da Alghero alle ore 10 e 45 e arrivo previsto a Stansted alle 12 e 20. Quindi con un bus in poco meno di un’ora sarebbe arrivata a Londra, Liverpool Street. Di seguito, con la metropolitana, avrebbe raggiunto Lancaster Gate, nel quartiere di Paddington dove aveva prenotato in un albergo, a soli 300 metri da Hyde Park, una camera singola per 7 notti a un prezzo a dir poco eccezionale. Il sito diceva Ultima occasione! 1 camera rimasta. E lei aveva deciso di non lasciarsi sfuggire questa occasione.

Nel corso della mattinata era anche passata in banca e aveva ritirato un po’ di sterline. Insomma, era riuscita a fare tutto.

Le figlie erano in vacanza con il padre e sarebbero rientrate la mattina successiva. Le aveva avvertite della sua partenza e anche del fatto che per una settimana avrebbero dovuto pensare al cane, ai gatti, alla casa. A tutto.

Aveva bisogno di lasciare quell’ isola per qualche giorno, di liberare la mente da tutti i pensieri che l’avevano affollata nell’ultimo periodo. Voleva scrollarsi di dosso quella strana sensazione di stanchezza e dare un senso e una svolta a quell’estate che le stava scivolando di dosso troppo in fretta. Sentiva la necessità impellente di stringere i pugni e sentire di averci qualcosa dentro.

A questo punto non aveva molto altro da fare. Il più era fatto. La decisione era stata presa. Sorrise, mentre guidava. Sorrise a se stessa. Ferma al semaforo sollevò gli occhiali da sole e si guardò nello specchietto retrovisore. Aveva una luce diversa nello sguardo, una luce che le piaceva. E anche gli occhi sorridevano. Finalmente.

20 agosto 2011 ore 22.21

Questo è un racconto o qualcosa del genere. Le cose che io scrivo nella categoria “fra fantasia e realtà”. Cose che sono successe ma in modo un po’ differente o cose che sarebbero potute succedere ma che non sono accadute.

Maria sta qua, nella sua casa e lunedì sarà in ufficio. Per il momento niente ferie e niente viaggio. Avrebbe voluto, vorrebbe, e non è detto che nel prossimo futuro non accada. Sarebbe potuto succedere e sarebbe stato semplice. Ha relamente cercato il volo, l’albergo, verificato i costi. Solo che in questo momento per motivi familiari e personali non è possibile.

A volte fa bene viaggiare anche solo con il desiderio, con la fantasia.  Pensare a come sarà bello quando il desiderio si potrà realizzare. Poi ho capito che chi ha letto ha pensato che Maria realmente fosse partita e avesse raggiunto la sua adorata Londra. Purtroppo no. Ancora no.

 

 

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Responses

  1. Ecco! Tanto per rimanere in tema di fuga dalle isole :mrgreen:

    • Hai visto che coincidenza, Anto? :mrgreen:

  2. Grande! 😉

    • Ho fatto un po’ di casino e la replica postata a Bruno qui sotto in realtà era per Ifi… il caldo fa brutti scherzi… (anche la mancanza di occhiali a volte)

  3. Un salutino veloce, ma stasera al mio ritorno me lo vengo a rileggere questo post 🙂

    • Ti stai godendo le vacanze? 🙂

  4. Racconta qualche impressione al tuo ritorno….forse ti scriverò due righe su una mia esperienza analoga di molti anni fa

    • Le mie impressioni… di Londra potrei parlare a prescindere, la conosco piuttosto bene. Ma vorrei rinverdire i miei ricordi… 😉

  5. Ma non l’avete ancora capito che Mel ha sbagliato volo e si è ritrovata nel pieno della pianura padana, con 45 gradi di temperatura e un tasso di umidità dell’85%?
    E pretendeva pure di trovare aperto un pub irlandese…

    • Mel – che poi sarebbe Maria – ha asbagliato volo (sfiga o destino?).
      Si ritrova in una terra desolata. La Padania.
      45 gradi e umidità dell’85%.
      Affranta, stanca. desolata.
      Cosa le offre il popolo padano?
      Minestrone BOLLENTE … !!! :mrgreen:
      Mica pretendeva il pub irlandese (andava a Londra)….
      Ma il minestrone NO!!!!

  6. E perchè @Aquila ??? …. Nella Padania dei sogni, non esiste nemmeno un pub irlandese per chi l’ abbia nel cuore ?!? 😯
    Pure i liberi ed accorati sogni, la @lega ha cancellato, ove non sia previsto di “mangiare pane e salame” versando lacrime antistoriche sulla resurrezione del @dio “po” ?!?
    @Ifigenia …. ehm …. scusami se esporto un poco di lagna anche in questo spazio, che ci ospita cortesemente, salmodiando su @bossi & c. ……. ma,
    Il tuo racconto, cara @Maria, sogno o non sogno, annulla comunque il sogno e lo muta in realtà, giacchè l’ emozione che ci trasmetti è reale, tangibile e …. se guardavi un poco più attentamente all’ altro lato della strada che ti portava al “Cancello di Lancaster” …. mi avresti facilmente riconosciuto, mentre ti guardavo canticchiando la bellissima canzone degli @Aerosmith” !
    Un abbraccio …
    @Bruno

    • Lo sarò. Anzi, per assurdo credo di esserlo proprio perché sto ancora qua,
      Resisto.
      Per una forma di amore che…
      Sto qui.
      Ma mi prenderò il mio tempo.
      Quando sarà il momento.

      vi lascio questa canzone che AMO e vado a nanna

  7. ogni viaggio è speranza tenue di libertà.

    • Ogni viaggio reale o è sufficiente anche un viaggio con la fantasia?

  8. Bellissima …. @Maria, un “buona notte” a tutti, meraviglioso !
    Per amore …. solo per amore …. vivere e morire, sognare e rivivere, ancora e poi ancora … per amore, sempre e comunque !!! 🙂
    Sogni reali e dolci, Amica mia !
    @bruno

    • Buongiorno a TUTTI e anche a Te Bruno.
      Auguro una domenica speciale a TUTTI

  9. :mrgreen:
    e certo, noi isolane siamo confinate in mezzo al mare

    • di solito lo vedo come un privilegio.
      A volte come una maledizione.
      Faccio una media… 😉

      • Privilegio per noi continentali… :mrgreen:
        Vabbeh, no, sono troppo cattivo. In realtà a noi padani ci piacciono le isole e le isolane.

      • Non ho ben capito in cosa consista il privilegio per voi continentali. E neanche la tua cattiveria (che poi sarebbe la norma). Perché poi devi parlare al plurale? VI piacciono le isole e le isolane? Perché? Sulle isole non ci piove. Sono luoghi talmente diversi… diversi da quello a cui voi siete abituati. Poi, magari, non vi vanno bene proprio per questo motivo. Per quanto riguarda gli abitanti…. le donne isolane nello specifico. Mah… dubito assai. (scusa l’umore del momento che tende al baratro ma non so che farci)

      • Provo a rimediare. Le nuvole passano e torna il sereno.
        Aquila, mi affido alla tua saggezza,
        Nella mia cucina c’è una cimice verde e io provo ORRORE per le cimici verdi, HELP!!! Che fare? IO non uccido nessuna bestiola ma provo orrore… se mi si appiccica ai capelli? Vorrei solo bere dell’acqua e andare a nanna….

    • ma com’è che i padani frequentano assiduamente i blog delle isolane? :mrgreen:

      • Nel mio caso assiduamente non direi,
        Spesso e volentieri mi snobbano… :mrgreen:

      • Dimenticavo. In genere nei blog quando si commenta ci si firma. Poi ognuno è libero di fare quello che vuole, sia chiaro. Ma io trovo che l’anonimato sia una scelta non giusta. Siamo tutti adulti e responsabili di quello che diciamo, no?
        A volte capita per errore, in questo caso ovviamente ritiro il mio commento.

      • scusami! Ero io che ho lasciato il messaggio, non mi sono accorta che mancasse la firma :mrgreen:

      • Tranquilla, Anto.
        Nessunissimo problema. 🙂

  10. … a me è rimasta impressa la partenza da Alghero… per il momento non ero stato sfiorato dall’idea che fossi sarda 🙂

    • davvero? Sarda, senza ombra di dubbio sarda…

      • Sarda sarda…
        E vogliamo pure dire il numero di scarpe? 😀

      • IO non ho problemi ad ammettere che nonostante i miei 160 cm di altezza (poco di più) porto scarpe numero 39. Ecco. Detto. Non ho piedini da Cenerentola. E non mi interessa avere piedini da Cenerentola. Mi piacciono (si fa per dire) così come sono. Tu, Aquila, cosa porti? (notte, caro amico mio)

      • Beh, una bella sorpresa… alla buon’ora!!! Visto che ti seguo minimo di 5 anni (da quando stavi su…)… 🙂
        Ma chistionas sardu o cadalanu? 🙂

  11. l’importante è pensare..di partire…

    • …ma tu sei Marco che dico io?
      Da quanto tempo…

  12. Ciao Maria, la fantasia è il mezzo più economico che ti porta
    ovunque il desiderio ti sollecita.
    Conoscevo già il brano di Vecchioni (è uno dei cantautori che preferisco),
    ed è sempre piacevole riascoltarlo.
    Grazie di cuore
    Gina

    • Hai ragione, Gina.
      Cosa non si può fare con la fantasia?
      Grazie a te.
      Buon pomeriggio

  13. Non c’era la funzione “replica” sul commento con il tuo numero di scarpe…
    Io cosa porto di cosa? :mrgreen:

    • Tu hai bisogno di ripetizioni sull’utilizzo di wordpress, e dire che lo usi da parecchio… :mrgreen:

      Dal momento che da un po’ di tempo a questa parte non si parla altro che dei miei piedi(ni) 😉 e del numero di scarpe che porto… e dato che io l’ho dichiarato apertamente (dopo essere stata più o meno sputtanata…). Mi domandavo: che numero di scarpe porta invece Aquila? :mrgreen:

  14. Ho letto. per quanto mi riquarda a Londra ci sei stata.Il sorriso ti è rimasto.

    • E’ vero che il sorriso c’è.
      Quindi per certi versi ci sono stata.

  15. Maria, io viaggio spesso nel miei sogni, ma a Londra non ancora
    faccio scalo.
    Un bel giorno x te.
    Mistral (ombreflessuose)

    • Londra è una città che ho amato molto, piena di bei ricordi.

      Buon pomeriggio, Mistral

  16. Non posso che augurarti che al più presto si risolvano i motivi familiari e personali e possa raggiungere la tua meta di persona e te la possa godere appieno, come meglio desideri. Intanto continua a viaggiare con quel che puoi e come puoi, in primis con la mente perchè credo ti venga veramente bene. Complimenti per lo scritto e… un sincero e forte abbraccio.

    • Speriamo davvero.
      Grazie dell’augurio e di tutto.
      Un grande abbraccio a te, Chit

  17. Londra è assolutamente da vedere. Anzi, è assolutamente da VIVERE! 🙂
    Simmy

    • Sono del tutto d’accordo.
      Londra è da vivere e da vedere.
      🙂

  18. A Londra c’è umido, mica la puoi girare con le infradito numero 39… :mrgreen:
    Ma perché non viene pure tu a Honolulu?

    • Perché ce l’hai tanto con i miei poveri piedi(ni) che calzano infradito numero 39?

      Sì, l’umidità tanto bene non mi fa, a dire il vero.
      Vada per Honolulu, quando si parte?
      Ovviamente questo è un invito… quindi paghi tu… :mrgreen:

      Mi passi a prendere sotto casa? 😉

  19. Sotto casa, sopra, di lato…
    Tanto il volo padania-honolulu è “flessibile”… 😀

    • Ho come l’impressione che tu mi stia scaricando…
      Sotto, sopra, di lato…
      La “flessibilità” ci sta… può andare bene…
      Però…
      Occhio Aquila… non vorrei che tu oltre che nonvedente ti dovessi dritrovare a essere… NONGAUDENTE? :mrgreene:

  20. peccato sia solo un racconto, un desiderio non ancora esaudito, ma sognare è un privilegio permesso a tutti. Almeno questo. E poi, chissà: magari un giorno riuscirà a diventare realtà. Mai porre limiti alla provvidenza 😉 A me è successo proprio con un viaggio a Londra. Per la prima volta senza marito e figlia: non riuscivo a crederci finchè non ho toccato il suolo britannico, ma è successo!

    • Ma sì, si sogna e si spera.
      E a volte i sogni si avverano.
      Mi è già successo.
      Quindi, per certi versi, ci conto.
      😉

  21. Magari ci ritorni. Io sto aspettando dal 1977: un po’ troppo, no?
    🙂

    • Magari sì.
      E magari vado anche da qualche altra parte… il mondo è grande… 😉


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