Pubblicato da: maria | agosto 25, 2011

Cuore di cane

Axel è un bulldog inglese di 7 anni che vive a Calderara di Reno, alle porte di Bologna, con Mara, un’anziana signora di 74 anni, malata di cuore.

L’altra notte, in una di queste terribili notti dal clima africano, l’anziana pensionata ha un malore e si accascia a terra. Axel le si accuccia vicino e inizia ad abbaiare, per oltre un’ora, cercando di chiamare aiuto per la sua padrona.

I vicini di casa, svegliati dal disperato guaito del buldog, chiedono l’intervento dei carabinieri e del pronto soccorso bolognese.

Le forze dell’ordine, dopo aver provato a suonare inutilmente il campanello e dopo aver sentito l’incessante lamento di Axel, contattano un parente della signora e nel giro di pochi minuti riesono a entrare nell’appartamento.

Purtroppo per Mara non c’era più niente da fare, forse stroncata da un arresto cardiocircolatorio. Axel per tutto il tempo rimane accucciato vicino alla sua padrona vegliandola. Anche durante gli accertamenti effettuati dai carabinieri e dal personale del 118 lui non si muove.

Poi, all’improvviso, anche Axel si accascia a terra e muore.

La sua vita forse era già finita nel momento in cui la sua adorata padrona ha smesso di vivere. Perché ad Axel, per vivere felice, bastava sentire lo sguardo e il respiro di Mara.

I medici sostengono che sia morto di crepacuore. Dicono che probabilmente si è trattato di un collasso cardiocircolatorio, forse causato dal dolore per il distacco improvviso dalla sua Mara.

Di certo non è il primo cane che ha vegliato il suo padrone dopo la morte o che è morto subito dopo per il dispiacere.

Alcuni veterinari sostengono che questo fatto non è scientificamente provato e che per averne la certezza bisognerebbe fare l’autopsia.

A me non interessa in questo caso avere la prova scientifica.

Penso che chiunque abbia o abbia avuto un cane sappia e possa capire il tipo di amore incondizionato che una simile bestiola sa dare. Cosa sa trasmettere con uno sguardo. Che tipo di rapporto si crei fra essere umano e cane. Qualcosa di indescrivibile.

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Responses

  1. Non è il primo caso ed è la conferma che dagli “animali” abbiamo sempre e solo da imparare… 😦

    • Sono d’accordo, Chit.
      Se gli uomini in certe occasioni prendessero esempio dai cosiddetti “animali” forse le cose andrebbero un po’ meglio.

  2. Vorrei scrivere, ma cosa scrivere? Queste storie mi commuovono sempre ed aumentano in me la rabbia per chi non ama gli animali e li fa soffrire…

    • Con me sfondi una porta aperta.
      Amo profondamente gli animali, fanno parte della mia vita.
      E non concepisco l’idea che si possa essere crudeli con loro.

  3. Viveva con me Carolina, un pastore tedesco. 4 ore al giorno insieme, tutti i giorni per 14 anni. non ha mai voluto accoppiarsi, mi sarebbero piaciuti dei suoi cuccioli, ma la veterinaria diceva che aveva sostituito me ai suoi simili.
    (lacrimuccia). quando si tratta di cani, credo quasi a tutto, anche all’impossibile.

    • Dai miei 9 anni sono cresciuta con Palookij, uno schnauzer nano pepe e sale.
      Per 15 anni.
      Non so spiegare cosa abbia significato per me e la mia famiglia.
      Anche lui purtroppo non si è voluto accoppiare e quando se n’è andato ha lasciato un vuoto incolmabile (mio padre e mia madre non hanno più voluto alcun cane).
      Io da quasi 2 anni ho Molly, una cagnetta meticcia dolce, tenera, intelligente.
      Passo buona parte del mio tempo libero con lei ed è un vero piacere.

  4. Io non ho avuto mai un cane ma siccome non è il primo episodio che sento… ci credo. ho avuto un gatto per tanti anni ed ora – solo durante le sue vacanze – ho quelle di mia figlia: una delle due, a volte, miagola e mi guarda in una maniera che davvero sembra che le manchi solo la parola! Mi accorgo che quando me le lascia per i primi due/tre giorni “soffrono” di nostalgia: si sistemano in un angolo un po’ protetto e stanno lì fino a che – forse – non hanno “metabolizzato la sofferenza dell’abbandono” ….

    • Vedi io, oltre alla mia cagnetta Molly, ho anche 11 gatti.
      So che buona parte della gente non capisce, so bene che la mia vita in questo modo è ancora più complicata.
      Però… io so cosa mi danno e sto bene così.

  5. Mi ricorda, non ricordo il nome, il cane che nel racconto “La storia” vegliò il piccolo Useppe.

    • Ti riferisci alla cagna Bella? Che in principio era il cane del fratellastro, di Nino.
      Per certi versi direi di sì.
      L’amore e la dedizione totale e incondizionata.

  6. Parlare di queste Creature, mi “getta” nella commozione più profonda
    Io vivo con due A- Mici, e hanno le chiavi del mio cuore.
    Spesso la loro Anima è più Umana della Nostra.
    Una fresca pioggia di saluti
    Gina

    • Cara Gina, sono perfettamente d’accordo con te.
      Ricambio con tanto affetto

  7. lessi questo libro, l’estate di due anni fa, e piansi.

    • L’ho letto parecchi anni fa.
      Ieri quando ho scelto questo titolo per il post mi tornato alla mente.
      E mi è venuta voglia di rileggerlo.

  8. Proprio ieri ho visto al tg la storia del cane del ragazzo ucciso in Afganistan, disperatamente immobile accanto alla sua bara…commovente e struggente 😦

    • Ho visto le immagini sul sito di Repubblica.
      Ho pensato la stessa cosa….

  9. sì, avevo letto la notizia.
    potrei raccontarne una simile e che riguardò mio nonno ed il suo cane Ulisse.
    Ma credo che di storie come queste ce ne siano molte.
    Le alchimie esistono.

    • Senza dubbio esistono.
      Ne sonopiù che certa.

  10. Ho letto questa storia sul giornale e, come giustamente dici, avendo avuto un meraviglioso pastore tedesco, non mi ha stupito.
    Gli animali sono esseri viventi capaci di dare moltissimo amore e di sacrificarsi totalmente per esso.
    Un saluto.

    • Io credo che il rapporto con gli animali possa essere molto bello e intenso. Sono anche convinta che quello che si crea con un cane sia particolare proprio per la sua natura, per la capacità di dare amore senza chiedere niente in cambio.
      Un saluto a te

  11. uomo, animale… “essere”, cioè insieme di fisico e spirito. Non ci sono eccezioni, siamo noi uomini che ci siamo arrogati il privilegio e la primogenitura, addirittura scrivendola nei testi che ci siamo dati come sacri (“signoreggerai sul creato…”).
    Con tutti gli effetti devastanti sui singoli esseri e su intere moltitudini di essi, negli allevamenti, nei macelli, nei canili, nei comportamenti sadici e vigliacchi di ogni giorno (ci sono differenze con le torture, le guerre, le stragi?)

    • No, hai ragione.
      Non ci sono molte differenze.

  12. Anch’io non ho bisogno di prove scientifiche per sapere che il povero animale sia morto veramente di crepacuore. Talvolta il rapporto che si crea tra uomo e animale è unicamente amore,non serve aggiungere altro

    • Puro amore.
      Basta dire questo.
      Io so che anche nei momenti più bui, più tristi ho sempre la mia piccola Molly vicina. E mi basta un suo sguardo stracolmo di amare per farmi stare meglio.

  13. Il cuore di un animale domestico contiene un amore infinito. Su questo non c’è il minimo dubbio

    • Sono d’accordo, Anto.
      A volte anche se non è domestico.

  14. Un animale può morire di crepacuore davanti al suo “padrone” morto: un altro essere umano no.
    Sto vivendo giorni di dubbi atroci perchè non so se riportare a casa Thiago. Dov’è adesso ha minimo quattro ore di libertà sfrenata ogni giorno. Ma non ha me, se non come visitatrice.
    Io l’ho cresciuto come un figlio, quel cane.
    Meglio che corra libero o che se ne stia chiuso in appartamento con me, accontentandosi di una passeggiatina al guinzaglio?
    Vorrei interpretare il suo pensiero, ma come si fa?

    • Capisco il dilemma, Nico.
      Ti dico come la penso io, basandomi sulla mia esperienza con Molly.
      Io so che Molly non vorrebbe stare lontana da me.
      Che preferirebbe stare in un appartamento, ma con me.
      So che può sembrare una scelta egoista, ma io sono convinta di questa cosa.

  15. Non serve aggiungere altro, hai scritto tutto tu!.
    Cla

    • Ciao, Cla.
      Buona serata

  16. io ho briciola- capisco cosa può provare un animale in un momento delicato da parte dei suoi familiari. la vedo lei è fantistica, l’ ho costatato più volte; da rimanere allibiti, i cani sono degli esseri fantastaci, noi umani dovremmo prendere esempio da loro e non è una frase detta tanto per dire. ciao maria buonanotte

    • Buon pomeriggio.
      Penso che tutti coloro che hanno un cane potrebbero raccontare delle belle storie.
      E senza dubbio abbiamo solo da imparare da loro.
      Ciao

  17. Sono innamorata della mia cagnolina. Amica silenziosa ed insostituibile. La osservo sempre con curiosità e tenerezza. Non mi va di pensare a quando ci separeremo.
    Buonanotte Maria
    Pass

    • Anche io sono innamorata della mia piccola.
      Passo con lei buona parte del mio tempo libero.
      E non so e non voglio immaginare cosa possa voler dire separarmene.
      Buon pomeriggio, Pass

  18. Questo episodio di vita vera, mi/ci pone davanti ad una riflessione, soprattutto in questa società di …
    Gli “animali” sono i veri umani.

    Un sorriso
    Ombreflessuose

    • Hai ragione.
      Sono perfettamente d’accordo con te.
      Ricambio il sorriso

  19. Spesso gli animali dimostrano più sensibilità e direi anche più spiritualità degli esseri umani; non per niente le parole “anima” e “animale” hanno la stessa radice.

    • E’ proprio vero, Annita.


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