Pubblicato da: maria | ottobre 5, 2011

La razionalità dei sentimenti

E’ da un po’ di tempo che ci rifletto.

E alla fine sono arrivata a una conclusione. Anche se, forse, chiamarla conclusione è eccessivo. Ho costruito un mio pensiero.

Provo a spiegare.

La vita indubbiamente ci mette alla prova, chi più chi meno. E ci sono dei periodi in cui tutto sembra andare come non dovrebbe. Di conseguenza ogni cosa acquista una connotazione negativa. Si crea una specie di circolo vizioso, un vortice che ti prende la mano con prepotenza, ti sbatacchia da una parte all’altra per poi lasciarti demoralizzato, demotivato e privo di energie.

Io mi sentivo così alla fine di ogni giornata. Giornate pesanti in cui le 4 ore passate in ufficio erano indubbiamente le più piacevoli e quelle in cui riuscivo a rilassarmi e a staccare un minimo dal resto.

Non entro nei particolari e non racconto cosa sta succedendo nella mia vita. Genericamente sintetizzo dicendo che alcuni problemi familiari e personali hanno provato a sconvolgere la mia vita. Lasciandomi con la sensazione di non riuscire più a vivere un minuto della mia giornata come vorrei. Mi sono sentita prigioniera di una vita che non mi piaceva più.

Poi domenica notte è successo un qualcosa che potrei definire la classica goccia che fa traboccare il vaso. La sensazione di avere toccato il fondo per il dolore profondo che ho provato. Un dolore lancinante e che per certi versi mi è servito. Mi ha dato una spinta verso l’alto.

Ho deciso di accettare quello che sta succedendo con un po’ di razionalità, ovviamente continuando a fare tutto il possibile per cercare di migliorare la situazione. Ho smesso di combattere con i mulini a vento. Provo a guardare gli eventi con un minimo di distacco. Questo non significa che ho smesso di voler bene alle persone care che in questo momento soffrono o si trovano in difficoltà. L’esatto contrario. Il mio riuscire a vivere il dolore (ma anche l’amore) con un briciolo di razionalità e con il dovuto distacco fa sì che io possa dare di più.

Stando io meglio, riesco a dare più amore, più comprensione. Mi sono resa conto che se riesco a ritagliare dei piccoli spazi solo per me, il resto del tempo che dedico agli altri diventa più fruttuoso e meno opprimente.

I problemi continuano a esserci. Ma sono io che li vivo in modo diverso. Perché la disperazione non ti porta da nessuna parte, se non forse alla follia. E io non posso permettermelo.

In questo periodo, quasi ogni notte prima di spegnere la luce per dormire ascolto questa canzone.

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Responses

  1. Ti capisco molto bene.
    Questo è ormai il terzo anno in cui sto affrontando un problema dietro l’altro.
    C’è stato di tutto: lutti, problemi finanziari, problemi affettivi, problemi di lavoro, problemi di salute……..
    Penso di non aver dimenticato nulla.
    E comunque la vita quotidiana non accenna a migliorare.
    Mi ha fatto bene leggere il tuo post. Spero anch’io di poter avere una sferzata di energia che mi porti a pensare positivo……
    Un abbraccio,
    Luciana

    • Mi fa piacere, Luciana, se il mio post ti ha fatto bene.
      Credo che la buona parte di noi si trovi, purtroppo, almeno una volta nella vita ad attraversare periodi di poca luce.
      Di oscurità, confusione e dolore.
      E’ necessario, vitale, trovare dentro di noi il punto da cui risalire la china.
      E non perdere la speranza.
      Un abbraccio

  2. Maria, è un bellissimo pensiero: hai fatto un bignami della saggezza, di come – cioè – si può imparare dagli ostacoli e come gli ostacoli possono trasformarsi da pesi nello zaino in pioli della scala con cui si sale nella consapevolezza e nella sapienza.
    E tutto andrà sempre meglio, se il meglio parte da te!
    Ti abbraccio e ti auguro tutto il bene possibile :- )

    • Grazie, Sun.
      Detto da te vale ancora di più.
      Lo sai che io ti considera saggio…
      Io ci provo, ci sto provando, ed essendo una donna alquanto testarda spero di riuscire.
      Ti abbraccio 🙂

  3. si. ci serve tempo per pensare a noi stessi non in senso astratto, ma dentro il nostro tempo. altrimenti agli altri offriamo fantasmi di noi.

    • Esatto. E’ proprio quello che intendevo.
      E io sono e voglio essere una donna, un essere umano.
      Non un fantasma.

  4. Tornando al dolore e alle difficoltà a me ha sempre molto aiutato questa frase
    “Non siamo liberi di scegliere quello che ci succede,
    ma siamo liberi di scegliere come rispondere a quello che ci succede
    in un modo o nell’altro

    Per quanto possiamo essere spinti dalle circostanze non abbiamo mai di fronte un solo cammino ma diversi

    • Verissimo.
      Anche nella peggiore delle situazioni si può decidere di passare il resto della propria vita a commiserarsi oppure si può provare a reagire. A scrollarsi di dosso quella brutta sensazione, come se si vivesse all’interno di una rgnatela.
      Buon pomeriggio

  5. Io col tempo mi son fatto questa idea:
    L’uomo riesce a gestir meglio i momenti felici perché questi sono immediati. La gioia per un evento lieto è qualcosa di istantaneo ed effimero.
    Di diversa forgia sono gli eventi negativi. Questi istintivamente vengono bloccati, cristallizzati per esser elaborati, sviscerati analizzati. Ci si ferma sopra, ci si riflette, ci si arrovella. Tutto questo perché sono una minaccia e la psiche deve identificare tale minaccia, classificarla per poterla maneggiare e superare. Tutte le emozioni legate a tali fenomeni sono durature, la malinconia non è qualcosa di fulmineo come una risata di gioia, è qualcosa che si trascina nel tempo. Dunque fanno soffrire, ma tale sofferenza insegna ad affrontare futuri momenti negativi!

    Di fronte all’evento negativo non ci si deve abbattere, ma non lo si può neppure prender alla leggera… come diceva il buon Orazio, in media stat virtus!

    Un abbraccio,
    Giona

    • Grazie per il commento, Giona.
      In linea di massima sono d’accordo con te.
      Anche se nella vita ci sono dei momenti di felicità unica e che non si dimenticano mai.
      Magari non sono tanti.
      Ma unici e importantissimi.
      Per me sena dubbio la nascita delle mie due figlie.

      Un abbraccio a te

      • Completamente d’accordo. I ricordi dei momenti felici sono potenti, nel lungo periodo sono molto più potenti dei momenti tristi e questo deve esser tenuto stretto. è quanto di più prezioso. 🙂

      • E’ vero.
        Bisogna saperli cogliere e tenerseli stretti.
        La riserva per i momenti meno felici o infelici.

  6. Razionalizzare, distaccarsi dai problemi non c’è dubbio che aiuta e fai bene ad ascoltare musica: è un’ottima terapia (non sto qui a raccontarti gli avvenimenti della mia di vita ma… te lo dico per esperienza!)

    • Sì, la musica è un’ottima terapia.
      Quando sto “malissimo” rifuggo anche la musica.
      Questo l’ho capito di recente.
      Quando smetto di ascoltare la musica devo iniziare a preoccuparmi e cercare rapidamente una soluzione.

      Grazia, questo è un luogo dove ciascuno di noi può dire e raccontare quello che si sente, quello che vuole.
      Se ti fa piacere, se te la senti, puoi raccontarci qualcosa.
      Un abbraccio

  7. situazioni che ho vissuto che vivo ancora. difficile trovare gli equilibri giusti si trovano poi svaniscono di nuovo ritornano, ma quando si ha la consapevolezza di aver trovato il modo per proseguire la vita affrontanto il malessere ogni giorno che passa sarà sempre un pò più leggero è difficile da spiegare in poche righe.la cosa importante è non darsi al dolore completamente il malessere non aiuta. Buona giornata. con l’ augurio sincero che i tuoi equilibri siano sempre più stabili. Nazzareno

    • Buon pomeriggio, Nazzareno.
      Grazie per l’augurio, me lo tengo stretto.
      E’ difficile dirlo in poche righe, ma tu ci sei riuscito.

  8. frantumare le distanze, canta Benvegnù

  9. Cara Maria, è quello che nella vita mi è accaduto di fronte alle difficoltà più gravi e ti cito “La sensazione di avere toccato il fondo per il dolore profondo che ho provato. Un dolore lancinante e che per certi versi mi è servito. Mi ha dato una spinta verso l’alto.” mi sono armata fino ai denti ogni volta… deve essere il nostro cervello che cerca la strada migliore per aiutarci a non affogare, ci tende una mano, bisogna saperlo ascoltare.
    Un bacio

    • Grazie, Frà.
      Sono perfettamente d’accordo con te.
      Un bacio

  10. Occore allontanarsi , ma non troppo (per non ritrovare la strada maestra)
    dai sentimenti e provare a ragionare con il dolore.
    Tenersi solo in superficie, senza andare a scomodare il cuore.
    Riprendere fiato e attendere il domani.
    Un caro saluto
    Ombre

    • Hai sempre delle parole “belle” e te ne ringrazione.
      Un caro saluto a te, Ombre cara

  11. Ma sei poi così sicura che sia la razionalità a tenere sotto controllo le emozioni?
    O non è magari il fatto di aver metabolizzato certe situazioni che fa tornare più lucidi?

    • Bella domanda.
      In parte.
      Mi sto imponendo un po’ di razionalità che in genere mi manca.
      Vivo troppo d’istinto, prendo tutto di petto.
      Ma senza dubbio ho iniziato a metabolizzare delle realtà infelici m che non posso modificare.

  12. Del fatto che non serva a nulla “strapparsi” i capelli, ne parlavo l’altra sera con un’amica, e ne sono fermamente convinto, tant’è che se mi fermo un attimo a riflettere, quel bicchiere mezzo vuoto è senz’altro il mio.

    Ma non è questo il punto. I problemi ci sono e ci saranno sempre, più o meno tanti, più o meno gravi, viverli senza sentirsi per questo dei derelitti, aiuta se stessi e nello stesso tempo anche chi ci sta vicino; aiuta chi divide con noi quel pezzetto di vita che non può per questo essere considerata sempre ingiusta, o magari persino irriconoscente nei confronti di sforzi che alle volte cerchiamo di fare per migliorarla.

    Il rischio di chiudersi è sempre enorme, e quando avviene tutto il resto ci sembra superfluo.
    Viviamo nell’attesa di conferme (negative ovviamente) e chissà perché la conclusione è sempre la stessa, mancanza di energie – come giustamente dicevi tu – depressione, un vortice dal quale alle volte è difficile venirne fuori.

    D’altra parte ognuno vive i suoi problemi a modo suo, per fortuna aggiungo, ma poi penso anche che forse è un “problema” se scopri di avere un tumore al cervello, cosa che è successa ultimamente ad un mio amico, che forse è un “problema” morire a vent’anni, che forse aveva ragione mia mamma che, malgrado non stesse per niente bene, diceva sempre che era meglio non lamentarsi, perché c’era chi stava peggio di lei.

    Sembra quasi scontato ciò che sto dicendo, ma il vero “problema” è proprio questo, riuscire a vivere pensando che dopo il temporale viene (forse) il sereno. Bisogna soltanto sapere aspettare e fare di tutto perché ciò si avveri e mi sembra che tu lo stia già facendo.

    • Io ci provo.
      Ci sto provando.
      Ho due figlie e non voglio che patiscano questa situazione.
      Hanno già sofferto anche troppo.
      Ho amici su cui ho riversato, in momenti problematici, il mio stress.
      In modo eccessivo,
      Non voglio che ciò accada.
      Mai più.
      Ci sono “cose” della vita che vanno accettate, anche se fanno un male boia.
      Ci sono affetti che si perdono, amori che finiscono, persone che ci vengono a mancare.
      Questa è la vita.
      Ma la vita non è, non dovrebbe essere, solo sofferenza,
      Ci possono essere attimi che compensano il resto.
      Bisogna saperli cogliere.

      • Bisogna tirar fuori le unghie, a volte anche contro noi stessi, per imparare ad affrontare le nostre paure! E gli amici sono fondamentali, non tanto per sopportarci, ma nel guidarci verso il nostro equilibrio, la nostra strada. La strada è lì, basta tagliar via i rovi!

      • A volte prima di tutto contro noi stessi.
        🙂

      • No, la vita non dovrebbe essere solo sofferenza, è vero, ma alle volte lo è purtroppo e dalle persone che hanno sofferto tanto ho imparato molto, soprattutto la voglia di non perdere mai il sorriso.
        Ha ragione Rob, una volta metabolizzato il dolore, che non vuol dire necessariamente diventare più razionali, si diventa più lucidi e allo stesso tempo, più forti per ricominciare a provarci.

        ‘notte! ,)

      • La vita è un enigma.
        Ci mette alla prova, ci inganna.
        Ma non è solo dolore.
        Spesso nei momenti di buio si dimentica quanto possa essere bella e piacevole.
        E’ importante non perdere mai la lucidità.
        Saper godere dei momenti belli e tener duro nei momenti difficili.
        Con consapevolezza.
        buona serata

  13. Ti ricordi di questo? http://demi4jesus.wordpress.com/2007/12/28/scomporre-e-ricomporre/
    Mentre lo scrivevo provavo ciò che tu hai descritto in questo post…
    Ti auguro di riuscire a scoprire il modo per spiccare il volo ed elevarti al di sopra di ogni difficoltà, dolore, grigiore…
    Alla fine del tunnel ci si ritrova diversi, ed estremamente più luminosi!
    Ti abbraccio!

    • Sì, lo ricordo bene.
      Grazie per l’augurio.
      Un grande abbraccio

  14. Cara Maria, scusami se queste mie parole non sono “nuove” (le ho già
    dette ad un altro blogger) ma calzano a pennello per questo significativo
    Post.
    Se non si pensa prima alla propria felicità non possiamo avere
    “cura” degli altri.
    Continua così … Approvo pienamente
    Un abbraccio
    Gina

    • Sono parole vere.
      Ed è proprio quello che penso e che sento.
      Un abbraccio

  15. Una buona consapevolezza quella che hai raggiunto e son contenta che sei riuscita ad intravvedere una svolta.
    Spero succeda anche a me o magari sta gia’ succedendo ma la strada e’ ancora lunga.
    Un caro saluto
    Dona

    • Te lo auguro di cuore, Dona.
      Un abbraccio

  16. un pensiero caro per te. si va avanti, per non affogare 🙂

    • esatto. non hai idea di quante volte me lo stia ripetendo questa sera, che ora è notte e diventerà mattina.
      troppo facile affogare.
      e a me le cose troppo facili non son mai piaciute,
      io provo a stare a galla.
      ti abbraccio, forte


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