Pubblicato da: maria | ottobre 10, 2011

L’incapacità di comunicare

A volte, quando avrei troppo da dire, so che devo tacere.

E’ qualcosa che ho imparato con il tempo perché nel passato, parlando ma non riuscendo a comunicare, ho fatto errori che in seguito ho pagato amaramente.

Ho milioni di pensieri nella testa in questi giorni. Sensazioni. Dubbi. Tutto sta lì che gira e rigira, come in un frullatore. Tutto si mescola ma non si amalgama. Resta il peso, come una zavorra, di cui non riesco a liberarmi. Pensieri che non riescono a trasformarsi in parole, in un discorso logico e con un senso compiuto. Pensieri che annaspano in un mare di confusione. Il caos che pietrifica ogni tentativo di comunicazione.

Resta la sensazione di un latente fallimento, come donna, come figlia, come madre. Come essere umano.

Sono stufa di sbagliare, di commettere passi falsi o di non fare passi in avanti. Scontenta dello stato attuale che non mi sta consentendo di concretizzare il più piccolo dei miei desideri. Desideri umani di donna, di figlia, di madre. Di essere umano.

Sento immensamente il peso di una solitudine che, in questo momento, niente e nessuno potrà modificare. Una lacuna immensa che niente e nessuno potrà colmare.

Questo post non è un attimo di pessimismo. E’ prendere atto razionalmente che la vita che sto vivendo è questa. E che nonostante la teorica volontà di uscire fuori dalla ragnatela che l’avvolge e toglie il respiro, sto ancora impalata nel bel mezzo di questa melma che di solito chiamiamo vita.

Un po’ di musica

Annunci

Responses

  1. Ti capisco molto bene.
    Sono ormai tre anni che combatto su tutti i fronti: ho dovuto fare i conti con la perdita di mio papà, con problemi della mia vita privata, con mia figlia, con le finanze………ed infine un problema di salute.
    Non mi sono fatta mancare nulla.
    E anche io sto annaspando…..quando vedo uno spiraglio ecco che si profila un altro problema.
    Ed anche il relazionarsi è difficile.
    A volte perdo le speranze, ma poi bisogna tirarsi su le maniche ed andare avanti.
    Ho combattuto tanto, non posso mollare proprio adesso.
    Coraggio. Ce la devi fare.
    Un abbraccio,
    Luciana

    • La vita è indubbiamente dura, ci mette alla prova, ci presenta il conto quando meno ce l’aspettiamo.
      Però quanto ho scritto va oltre tutto ciò.
      Va oltre le difficoltà e i problemi di questo periodo.
      E’ semplicemente prendere atto che io non so comunicare.
      E non credo sia una conseguenza di questo periodo difficile.
      Credo sia implicito nel mio modo di essere.

      Ti ringrazio, Luciana. Ti sono vicina e ti abbraccio

  2. anna frank scrisse: La verità è tanto più difficile da sentire quanto più a lungo la si è taciuta.
    Io dico che quale e qualunque sia la verità che tacciamo e nascondiamo a noi stessi… la parola è una chiave che ci aiuta ad aprire la porta più oscura della nostra anima… anch’io ci sto provando

    • Sono d’accordo, Frà.
      Anche io ci provo, quotidianamente.
      Ma non sempre è facile.
      Anzi, quasi mai.
      A volte le parole rimbalzano senza lasciare alcun segno.
      Come se sbattessero contro un muro di gomma.

  3. Ognuno di noi ha il proprio carattere ed il proprio modo di essere: è già una gran cosa rendersene conto ed accettarlo, anche se ci fa male; io appartengo alla tua categoria ed ho “perso” tanti bei pezzi della mia vita per questa incapacità ad esternare emozioni e sentimenti interiori, anche solo semplicemente a trovare le parole giuste al momento opportuno; quante cose potevano e potrebbero ancora essere diverse se non ci fosse questa incapacità… maledetta

    • A me capita di esternare nel modo sbagliato, nel momento sbagliato.
      E allora mi sento totalmente fuori luogo.
      Un’aliena.
      Questo porta inevitabilmente a una certa “chiusura”.

  4. Il mio unico consiglio è resistere.
    Le cose talvolta cambiano anche da sole…
    Se poi ti ci impegni è più facile.
    Dai su.

    Prendo uno spunto.
    Dici: “A volte, quando avrei troppo da dire, so che devo tacere.”
    Io l’ho applicato nelle riunioni di lavoro….
    E molto meno lavoro mi viene addosso.
    Non riescono nemmeno ad immaginarlo se non glielo suggerisco io…

    • Non ho molte alternative al resistere.
      Sono una persona tenace, testarda, fra l’altro.
      (e questo purtroppo non sempre è un bene).

  5. Se vedi questo disastro o, insuccesso attorno a te ,
    non significa che hai fallito, solo che con tutta te stessa hai
    provato a lottare, e non hai incrociato le braccia.
    Non cancellare il buono che c’è in te, e, aspetta a fasciarti la testa.
    Buon mattino
    Ombre

    • Non mi fascio la testa.
      E il buono lo cerco insistentemente.
      In certi momenti qualche barlume appare…
      Buon pomeriggio, Ombre

  6. La vita è impegnativa, faticosa. Dal primo respiro all’ultimo. Considero problemi solo quelli di salute. Tutte le altre cose che succedono a me ed intorno a me le vedo come possibilità per quanto possano anche procurare dolore e molto, a volte.
    La possibilità di conoscersi.
    Perchè io possa diventare veramente attrice della mia vita è necessario essere consapevoli di se stessi.
    Le strade sono molte. Ognuno troverà la sua.
    E’ vero, quando si ha troppo da dire, meglio tacere.
    Ascoltare si può fare sempre.
    Fermati ed ascoltati Maria. Sta con quello che c’è.
    Sii gentile con te stessa. Abbracciati e sorriditi.
    Ciao

    • Pass, le tue parole sono bellissime e quanto dici è più che vero.
      Ed è proprio quello che io vorrei fare.
      Mi spaventa, avendo compiuto 50 anni, non aver ancora trovato questa benedetta strada.
      Ciao e grazie

  7. MI PIACE LA CANZONE.
    PERò NON MI PIACE IL PESSIMISMO, REAGISCI!
    SE VUOI MUOVERE IL MONDO, DEVI MUOVERTI TU!
    🙂

    • Anche a me la canzone piace molto.
      Una di quelle che ascolto in questo strano periodo.
      Mi muovo, reagisco.
      Con esiti minimi…
      Credimi, non è pessimismo.
      Ma guardare in faccia la realtà.

  8. stavo scrivendo un commento ma non so come mi si è perso…
    quello che volevo dirti è che conosco questa sensazione di fallimento, questo sentirsi inadeguate sia come madri che come mogli, ma è come donna che oggi mi sento stordita e inappagata.

    • Il mio matrimonio è fallito da tempo.
      E anche se cerco di non pensarci, credo ancora di soffrirne.
      Comunque è vero, il senso più inquietante è quello della donna.

  9. Cara Maria, siamo spesso nelle Tue stesse condizioni.
    Nessuno di Noi, vorebbe non sbagliare quasi mai.
    Ma la Vita è anche questo …
    Un Meraviglioso Errore
    Forza e, non mollare, c’è ancora tanto da dare e soprattutto… Ricevere.
    Un abbraccio
    Gina

    • Credimi, Gina.
      Mollare non mollo.
      Ho sempre in mente quello che mi ha detto mio padre in più occasioni.
      “Qualsiasi cosa succeda, tu devi tener botta a tutto”.

      Ma in certi momenti provo una certa stanchezza.
      Questo è innegabile.
      Ti abbraccio

  10. tutto si conclude con un po’ di musica.

    • La musica sempre.
      O quasi sempre.
      Quando smetto di ascoltare musica significa che sto male davvero.

  11. ma sai, quello che è davvero difficile è parlare con gli uomini… non vorrei generalizzare, ma mancano spesso di chiarezza, sia dentro di sè sia nei rapporti, preferiscono spesso lasciare le cose indeterminate. dopo un po’ non ti seguono più. e hanno un’affettività molto diversa dalla nostra. alla fine, si nasce e si vive da soli, dobbiamo bastarci, possono esserci degli incontri, spesso basati su malintesi, ma poi…

    • Non solo con gli uomini.
      Anche con i figli.
      Con gli amici.
      Con i genitori.
      Però in certi casi è vero.
      E’ capitato anche a me.
      Si nasce soli e si muore soli.
      Nel mezzo sarebbe bello… qualcosa di diverso.
      Però è fonfamentale bastarsi.

  12. Mi unisco al coro: conosci delle mie vicissitudini.
    Sai che il tuo blog mi piace sempre più?
    Ci vengo poco, così come vado poco sul mio, ma forse sarebbe il caso di provare a ripopolare un mondo spazzato via con pochi riguardi da grosse piattaforme (leggi social network) che vanno domate come cavalli imbizzarriti.

    • Grazie Nico.
      A me piace il blog e non amo i social network, quindi li frequento poco e sempre di meno.
      Qui mi trovo più a mio agio.
      Qui sono veramente io.
      Qui scambio opinioni per persone che pian piano imparo a conoscere.

  13. Quando mi succede questo, io inizio a respirare piano. Non ce ne accorgiamo, ma in questi momenti smettiamo di farlo.
    Allora metto una mano sulla pancia e mi ascolto respirare, prendo tra le mani quello che ho dentro e pian, piano inizio a trasformarlo.

    Il cambiamento ha bisogno di carezze e di tempo. Dobbiamo per prima cosa imparare a concedercele. Fa forza su te stessa. Certamente ne hai.

    In bocca al lupo.

    (scusa l’intrusione, ma mi sentivo di farlo.)

    • Nessuna intrusione, Dorotea.
      Ti ringrazio per il tuo commento.
      Per il tuo consiglio.
      Grazie davvero

  14. Leggendoti, non dai affatto la sensazione di non sapere (o volere) comunicare. Forse non hai trovato persone capaci di ascoltare.

    • O forse sono io che non sono capace di farmi ascoltare.
      Non lo so.
      Quando attraversi un periodo complicato, si ha paura di apparire agli altri quello che non si è.
      Paura di riversare sugli altri le proprie paure e le proprie angosce.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: