Pubblicato da: maria | novembre 20, 2011

…………

E’ difficile spiegare. Cercherò di farlo sperando di non essere noiosa e patetica. E’ l’ultima cosa che desidero.

So che alcuni di voi sono venuti a farmi visita e hanno scoperto che questo blog era diventato privato.

Questo blog non sarà mai privato.

La verità é che ero indecisa se continuare a tenerlo vivo o se scrivere la parola fine.

 Mi sono presa qualche giorno di pausa.

Sono affezionata a questo blog, immensamente. Dentro ci sono anni della mia vita. C’è una buona parte di me. Non voglio chiuderlo.

La vita ha deciso di presentarmi tutta una serie di conti in contemporanea. Che tempismo…

In parte me la sono voluta e cercata. Pago il conto, pago lo scotto. Pago tutto.

In parte non è dipeso da me. Il sommarsi di queste difficoltà mi ha fatto capire che io, in questo momento, sono troppo triste, troppo disperata, troppo… per scrivere qualcosa che riesca a essere sufficientemente distaccato.

Intendo dal mio essere sofferente.

Io ora sono carne viva.

Quindi non so quando scriverò, cosa scriverò, come scriverò.

Ci sono cose di cui è quasi impossibile parlare senza cadere nel banale.

Non si può descrivere il sangue che ti scorre nelle vene.

C’è e basta.

Però non chiudo il mio blog. Lo lascio aperto e a tutti.

Io mi auguro di riuscire a rientrare dentro i binari della serenità.

Spero di riuscire a ritrovare la serenità, l’autocontrollo, la pazienza… tutto ciò di cui vi ho parlato qualche post fa.

In questo momento sono in balia di sentimenti che non so e non posso esternare.

Per dirla in breve: sto male.

Passerà.

Ringrazio tutti quelli che mi hanno cercato. Che hanno provato a contattarmi.

Maria non sparisce.

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Responses

  1. Grande, Maria! 🙂

    Resta qui, su queste pagine, e soffri insieme a noi. Io posso soffrire con te, se vuoi… Possiamo unire le nostre tristezze e farne una forza. La solidarietà nel dolore è qualcosa che fa capire agli uomini di essere tutti fratelli e sorelle… No, non sto assolutamente facendo un discorso religioso – piuttosto, sto prendendo in prestito il pensiero del caro vecchio Leopardi (questa cosa non la dimenticherò mai… me la chiesero addirittura all’esame di maturità!). “La Ginestra” insegna.

    Se ti va, quando ti va, scrivi. Fosse anche del cielo, del suo colore e della sua vicinanza/lontananza… Non ti eclissare e datti importanza 🙂

    Un bacio grande!
    Paola

    • Ciao Paola e grazie.
      Sono qui.
      Traballante e incerta.
      Ma con la prospettiva di rimettermi in gioco.
      Questa è una sfida dura e ho deciso di accoglierla.
      Sono a pezzi ma voglio ricomporre i pezzi e vedere cosa ne vien fuori.
      Ti stringo forte, forte
      Maria

  2. Sorpresa, rispetto …. empatia .
    E dolore …. che, inaspettatamente, mi coglie @Maria, mentre ti leggo ed ancora, sul mare di Anzio non brilla l’ aurora .
    Potrei domandarti “perchè?” …. potrei dirti “non chiudere questo blog dalla pelle di cristallo!”, potrei perfino dirti, senza averti mai conosciuto se non nel cuore, “non andare via, ora!!!” ….
    Quante parole e tante vorrei poterti dire, se solo riuscissi, appena nate ora che finalmente stanno spuntando le prime luci del giorno, a far spuntare anche loro, ed uscire dall’ anima, a dar loro ali e possanza per volare oltre questo mare che, noi divisi soltanto da sponde che si fronteggiano, pone fra noi un oceano immenso, sconfinato …. sotto un firmamento di stelle gelide ed un tempo immisurabile … un tempo a-tempo che vorremmo, struggentemente vorremmo …. travalicare, per andare oltre quel nulla che non ci lascia che attimi di niente, sentimenti impotenti, flebili bagliori inutili, amari, che non leniscono in alcun modo nè noi stessi nè gli altri che pure amiamo .
    Capita, @Maria …. e fa male !
    Ci si perde anche non volendo perderci, ci si ritrova inaspettatamente per perderci ancora, in una mutazione continua ed inesorabile, ora lieta ed aspettata, ora crudele e temuta ,,,, ma sempre in una vorticosa, inarrestabile sequenza di storie che si intrecciano, di lacrime che si asciugano per farsi sorriso o ci feriscono senza asciugarsi mai …. così è la vita amica mia, così è la vita di tutti .
    Tu dici : “Ho sbagliato e debbo pagare il conto … mia fu la colpa !”
    Ma esiste una colpa più grande di quella di essere nati, e di amare accoratamente – non ostante tutto – questa vita e le sue straordinarie, dolcissime, perdute bellezze” ???
    Nò, a mio parere “errante” non esiste, dunque la tua è già pagata !
    Solo questo, @Maria : Tu, vieni da una terra dalle enigmatiche radici, una terra aspra, battuta dai venti, profumata dal mirto, accarezzata da un mare verde-azzurro di paradiso, una terra orgogliosa, forte, che non si piega e non teme nè le stagioni nè il loro perenne mutare, una terra-isola che ci è cara come poche …. dunque alzati, ritrova in te stessa “quella forza”, anche il dolore ha una fine !!!
    @Bruno

    • Amico mio, ho letto il tuo commento stamani appena sveglia.
      E ho pianto.
      Sì, ho pianto.
      Forse finalmente.
      Sono giorni che pur avendone bisogno non riesco a fare sgorgare una lacrima.
      Piango dentro.
      Senza riuscire a trovare uno sfogo esteriore.
      Le lacrime dentro sono quelle che fanno più male senza dare sollievo.
      Lasciano solchi. Dentro.
      Apparentemente niente è cambiato.
      Dentro tutto è stravolto.
      Bruno caro, grazie per quella canzone che hai postato.
      Grazie per il pensiero che mi hai regalato all’alba.

      So che non c’è bisogno che io spieghi niente.
      Si può stare male per ottomila motivi.
      Il mio è un motivo eterogeneo.

      Ho sbagliato e non me lo so perdonare.
      Ho perso qualcosa che per me era vitale.
      Come l’aria che respiri.
      Sto cercando una dimensione che mi permetta di vivere con questa “assenza”.

      La mia terra, che pur amo, non mi dà alcun aiuto.
      Anzi.
      Per assurdo rende più feroce questo dolore.
      I suoi colori, i suoi profumi… in questo momento sono sale sulle ferite.

      Passerà.
      Deve passare.

      Un bacio

  3. Ora si ragiona 🙂 Tienilo vivo, teniamoci “vive”, ti abbraccio e grazie di tutto…

    • Non ci crederai, Libera, ma tu sei uno dei motivi che mi ha convinto a non dare forfait.
      Eccomi.
      Sto male.
      Male male.
      Ma sono qui.
      Non cedo al desiderio di cancellare e annientare tutto.
      Provo ad andare avanti.

      Ti voglio bene

  4. Si era percepito il tuo dolore negli ultimi post, avevi cambiato registro quasi d’improvviso.

    Io non mi ero accorta che il blog fosse diventato privato, perché generalmente non navigo tra i blog amici, ricevo le notifiche di nuovi post via e-mail, e se le ricevo vado a leggere ed eventualmente a commentare, se non le ricevo non mi accorgo se il blog è chiuso o se il blogger semplicemente non ha scritto nulla.

    Ti auguro di uscire presto fuori dai tuoi guai e dalle tue amarezze.

    Noi siamo sempre qui, per ridere o piangere insieme, come più hai bisogno.

    • So di aver cambiato registro.
      E’ uno dei motivi per cui volevo chiudere.
      Non riesco a trasmettere niente se non un feroce dolore che mi toglie il respiro.
      Come si fa a spiegare cosa si prova?
      Ho una vita privata che nessuno conosce e che non ha senso che nessuno conosca.
      La mia vita privata si è sbriciolata.
      Mi porto sulle spalle il rimorso e il rimpianto per mille errori commessi.
      Proverò ad andare avanti.
      Non so che altro fare.

  5. Capita spesso anche a me..
    serve credimi..

    buon ritorno..

    Nyno.

    • Grazie.
      L’avevo percepito leggendoti.

      a presto

  6. E’ capitato anche a me. A volte non si riesce a scrivere con distacco, di solito lo fanno quelli che con un blog ci lavorano, hanno strategie su cosa e come scrivere, ma non non siamo come loro, noi siamo troppo vere!
    Ti abbraccio!

    • Io non ho idea di cosa siano le strategie.
      Non qui.
      Questa è la mia vita.
      Qui non tengo alcuna maschera.
      Non sarei capace.
      Le strategie le lascio all’ambito lavorativo.
      Qua sono solo Maria.

  7. dopo aver ascoltato la canzone…..
    E’ un amore che ti fa soffrire?

    • Ti abbraccio

  8. Ogni singolo giorno mi chiedo se chiudere o meno il mio piccolo spazio sul web. Ci scrivo poco, un pò per gli stessi motivi che dici tu, un pò perché so che prima o poi verrà scoperto da chi, nel profondo di sé, mi darà sempre la caccia per ingiusto rancore. Ci scrivo poco perché a volte è difficile dar voce ai sentimenti, essere sinceri, rimanendo discreti, inattaccabili, quasi eterei. A volte è meglio una canzone, che dà voce agli stati d’animo risparmiandoci il lavorìo sovrastrutturale da fare per poteri esprimere. Scriviamo per poter esprimere quei sentimenti che altrimenti sarebbero sprecati.

    • Io amo questo luogo.
      Grazie a questo posto sono rinata.
      Ho conosciute persone che non dimenticherò mai.
      Mi hanno ridato la voglia di vivere, mi hanno fatto riscoprire una parte della vita che io avevo trascurato e che non pensavo potesse riprendere vita.

      Poi ci sono delle difficoltà.
      Comunicare.
      Averne la capacità.
      A volte mi manca.

  9. Dai maria, che tutto passa. Ci conosciamo non da molto, ma già mi macava il leggerti. Prenditi tutto il tempo che serve, noi saremo qui ad aspettarti fiduciosi che sarai capace di uscirne alla grande.
    Un forte abbraccio ed un in bocca al lupo, ciao!

    • Anche le tue foto mi sono mancate.
      Credimi.
      Forse è vero che tutto passa.
      Ma la vita non sarà più la stessa.
      Mancherà quel qualcosa che io vorrei, avrei voluto tenermi stretta.
      Per sempre.

  10. Sono contento di poterti rileggere.
    Meno contento di quello che scrivi.

    Sono contento di poterti rileggere e pero di poterlo fare fin quando quello che scriverai tornerà a riflettere un sorriso.

    • Grazie.
      Un abbraccio


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