Pubblicato da: maria | dicembre 7, 2011

Ad armi impari

La battaglia che sto combattendo. Giorno dopo giorno e senza un attimo di tregua. Dal momento in cui apro gli occhi la mattina a quando li chiudo la notte.

E sono anche conscia che è una battaglia che non avrà vincitori. Ma solo vinti. Eppure non demordo e vado per la mia strada. Questa nuova strada che ho deciso di intraprendere.

Il lato razionale di Maria sta cercando di mettere alle corde il suo essere istintiva, passionale e sentimentale.

Smonto e sgretolo i pensieri ancora prima che si formino nella mente.

Annullo i desideri.

Metto da parte il cuore e do retta al cervello.

Una battaglia ad armi impari.

Perché poi arriva la notte con i suoi sogni. E i sogni non rientrano in questo progetto. Non riesco a pianificare i sogni e neanche a controllarli. Non sono capace di fermarli. Prendono vita da soli e vanno per la loro strada. E rendono tutto molto più difficile.

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Responses

  1. Ho fiducia in te.

    • Credo sia una delle cose più belle che si possa dire a una persona.
      Grazie.

  2. I sogni, certi sogni, sono una vera iattura. Vanno a rimestare nel nostro inconscio portando alla luce quello che, di giorno, cerchiamo di addomesticare lottando contro noi stesse.
    E al risveglio ci sentiamo di nuovo fragili e insicure.
    Finchè, un giorno, ci accorgiamo che ci sono spuntate due belle ali per volare.

    • Confermo tutto.
      Per filo e per segno.

      Mi interesserebbe sapere… dopo quanto tempo spuntano le ali?
      Io ho, avrei, fretta di volare…

  3. Lasciati il tempo necessario, Maria.
    Gli scontri tra pancia e testa, nella fretta di mettere una delle due a tacere – ecco, mi sembra possano portare solo altre disgrazie.

    • E tu forse hai anche ragione.
      Ma qualcuno mi sa spiegare cosa significhi non avere fretta?
      Darsi del tempo?
      Nel frattempo, aspettando che il tempo passi, cosa si fa?
      Come si vive?
      Io non sono eterna.
      E vedo le mie giornate e le mie stagioni scivolare rapidamente.
      Troppo.

  4. Renderanno anche tutto più difficile i sogni, ma meno male che ci sono. Il nostro inconscio è libero, almeno lui, di dare sfogo ai nostri sentimenti più nascosti, messi lì, in un angolo, in silenzio. Viviamo anche di emozioni, e se pur fanno male, ci fanno sentire vivi.

    • E’ vero.
      Ci fanno sentire vivi, i sogni e le emozioni.
      E io mi sento viva.
      Maledettamente viva.
      Ho paura di perdere la capacità di sognare.
      Ho paura di dimenticare.
      Ho paura dei ricordi che perdono consistenza.
      Questo mi fa paura.
      Perché io, nonostante tutto, voglio ricordare.


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