Pubblicato da: maria | gennaio 29, 2012

Penelope

Ho poco da dire.

Ho poco che riesco a dire. Per essere esatti. Ho un fuoco dentro. Lo stomaco in subbuglio, il cuore che annaspa e il cervello che va per la sua strada e non dà retta a niente e nessuno.

In questa notte, con un incipiente mal di testa che prende strada, con un gatto nero (la Suzzi) che mi dorme sulla schiena e la piccola Molly che ronfa al mio fianco… io ascolto questa canzone.

Buonanotte ai sognatori.

Pubblicato da: maria | gennaio 22, 2012

L’Amore (non sempre è quello che si pensa)

Amo amare.

Così natura mi ha fatto.

Ogni cellula del mio essere è proteso verso l’Amore.

Scintille e lacrime si alternano in una danza senza fine.

Non provo più a resistere.

Mi lascio andare.

Si vive una volta sola – mi dico.

Lo so già.

Il giorno in cui lascerò questo mondo, sarò innamorata.

Innamorata dell’Amore.

L’Amore che ti tiene sveglia la notte e non ti dà tregua.

L’Amore che ti fa sentire viva.

Che ti fa accettare l’idea di invecchiare.

Perché l’Amore non invecchia mai.

Già. L’Amore.

Pubblicato da: maria | gennaio 17, 2012

Come stai?

Hai presente quando senti un grande freddo e d’istinto allunghi le mani verso il termosifone in cerca di un po’ di calore? Ma ancora prima di sfiorarlo percepisci il gelo. Rabbrividisci e senti ancora più freddo di prima. 

Ecco. In questo periodo è come se rivivessi questa sensazione di continuo. Mi resta il freddo che non riesco a fare passare e un senso latente di delusione.

Pubblicato da: maria | gennaio 13, 2012

….

Pubblicato da: maria | gennaio 6, 2012

Sono donne che sanno

Sono Donne che Sanno

Sono donne che sanno
Così bene di mare
Che all’arietta che fanno
A te accanto al passare
Senti sulla tua pelle
Fresco aprirsi di vele
E alle labbra d’arselle
Deliziose querele.

Giorgio Caproni

Fra poche ore ricorre il centenario di Giorgio Caproni. Poeta che amo, che stimo e che apprezzo. Questa è una delle sue poesie che preferisco.
Pubblicato da: maria | gennaio 3, 2012

Momenti di grazia

La piccola è tornata a casa stanotte. Non la vedevo dal 29 dicembre.

Abbiamo cenato insieme e stappato una bottiglia di Cartizze.

Chiacchiere serene, sorrisi, risate e anche un po’ di stanchezza.

Si è addormentata sul divano, come quando era piccola davvero e il suo babbo la prendeva in braccio e la portava a letto.

Ci sono dei momenti da godere sino all’ultimo istante.

Questo è uno di quelli.

‘Notte cucciola.

Pubblicato da: maria | dicembre 31, 2011

Pace

Mi ha chiesto scusa, dopo due giorni di silenzio.

Due estranee sotto lo stesso tetto.

Mi ha chiesto scusa e aveva lo sguardo da bambina, gli occhi limpidi grandi e belli come li ha solo lei.

La bocca sempre leggermente imbronciata, i capelli lunghi raccolti che le lasciavano il suo bel viso scoperto.

Domani in tarda mattinata prenderà il volo. La sorella l’ha già fatto. Il capodanno lo si passa con chi vuoi.

Ma questo credo valga solo sino a una certa età. Dopo lo si passa con chi devi. E il tuo cuore resta da solo.

Per fortuna questo riguarda solo me. Loro, le bimbe, lo passano con chi vogliono loro.

A me restano i sogni. I desideri. I ricordi. E le immagini indelebili.

Domani notte non farò alcun falò e non brucerò i miei ricordi. Me li tengo stretti. Mi ci avvolgo come in una seconda pelle. Ne traggo ossigeno per andare avanti.

Servirà molto ossigeno, molta forza di volontà e autocontrollo.

Ancora pochi giorni e riprendo la routine del lavoro.

Ma io non sarò più la stessa. Stesso badge, stesso codice identificativo. Ma io sono un’altra persona. Addolcita. Intenerita. Incazzata.

Tutto lascia un segno. I segni spesso lasciano delle cicatrici. Sono piena di cicatrici di cui vado fiera. Sono la prova della vita che ha la meglio sul resto.

Un modo sbilenco ma colmo di affetto per augurarvi un Buon Anno.

Che sia unico e speciale. Anche solo normale.

Ma che ci renda consapevolmente felici di vivere.

Un bacio e un abbraccio

In sardo:

Chi s’annu nou s’acantzit totu su chi disigiais! 
A si biri sanus e allirgus! 
(Che l’anno nuovo ti procuri tutto quel che desideri! Arrivederci sani e allegri!)

Vi voglio bene… Maria

Pubblicato da: maria | dicembre 30, 2011

The sound of silence

Ci sono dolori che non si possono raccontare.

Perché c’è un limite a tutto.

E c’è una forma di pudore che non lo consente.

Resta il dolore. Sordo. Penetrante. Lancinante.

Che niente e nessuno potrà mai lenire.

Pubblicato da: maria | dicembre 27, 2011

Passepartout

Aveva la capacità di aprire le porte.

Ma non le sapeva richiudere.

Il resto del mondo riteneva che il suo fosse un dono. Invidiabile.

Lei ne avrebbe fatto a meno. L’avrebbe ceduto volentieri.

In cambio avrebbe voluto unicamente la possibilità di saperle richiudere.

Chiudere tutte le porte e proseguire. Senza mai voltarsi indietro.

Pubblicato da: maria | dicembre 26, 2011

Basta poco… eppure è tanto.

Riflettendo sulle giornate appena trascorse.

Basta poco per rendermi felice. Per farmi stare bene. Per fare pace con la vita e con il mondo che mi circonda.

Un poco che è immenso di significati, di sensazioni, di desideri e di pensieri.

Questo è stato un natale che difficilmente dimenticherò. Di quelli da tenere stretti nel cuore. A cui ripensare nei momenti di malinconia e di nostalgia.

Non credo dipenda dal natale ma dalle persone. La voglia e la capacità di dare e ricevere. Di trasmettere e percepire. Vorrei succedesse ogni giorno. Che ogni giorno fosse natale. Che ogni giorno io riuscissi a essere e sentirmi me stessa.

Addormentarmi e svegliarmi col sorriso sulle labbra. Cosa c’è di meglio nella vita?

Grazie a colui e a coloro che hanno contribuito a questo mio piccolo successo.

Ho superato il natale. E l’ho amato.

p.s. perché questa canzone? “Lui” è stato uno dei miei primissimi e improbabili amori (avevo pochissimi anni). E sono una donna fedele. A modo mio fedelissima. Non dimentico mai.

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