Inserito da: melania | Giugno 30, 2009

Pina Bausch

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Ero ragazzina e mio padre mi convinse, quasi mi costrinse, ad andare a vederla.  Non lo ringrazierò mai abbastanza.

Inserito da: melania | Giugno 20, 2009

dormi e sogna

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Dormi E Sogna (Aviom Travel)
La notte ti somiglia
è nera nera nera nera nera nera nera nera
e sembri una creatura sincera
l’amore mio non sbaglia
sei vera vera vera vera vera vera vera
vera e bella e dormi sulla mia spalla
la notte mette dubbi
ed è pianura nera che confonde
le parole della sera
la luna mi somiglia
fa finta di dormire e poi si cerca
delle ombre sulla faccia

Tu dormi e sogna così
dormi che sono sveglio
sogna quello che vuoi
tu dormi e sogna così
tutto il sonno che manca
sogna meglio che puoi
e il buio si prende tutto
le tue lenzuola bianche bianche
bianche bianche bianche bianche e
stanche delle mie gambe nervose

Ti bacio e non mi senti
i tuoi capelli neri neri neri neri
neri nei pensieri
ti bacio gli occhi e non senti
ti giri e poi mi chiami
amore mio mi ami e dormi ancora
fino a domani
io ti disegno un santo
che forse ti capisce suggerisce
ti sorregge ci protegge

Tu dormi e sogna così
dormi che sono sveglio
sogna quello che vuoi
tu dormi e sogna così
tutto il sonno che manca

Inserito da: melania | Giugno 8, 2009

pensando a S.

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Non lo sento da qualche anno. Più di tre a questo punto. Non l’ho più cercato in nessun modo e non ho neanche più il suo numero di cellulare. Non viviamo nella stessa città e il mare, anche lui, ci divide. Ma so che ha il mio numero. Io potrei procurarmi il suo molto facilmente. Quindi è solo una scusa. Lui ha la coda di paglia perché sa bene che il castello di carte che ha creato è cascato e si è disintegrato. Ha capito che io ho smesso di credere alle favole che per tanti anni mi ha raccontato. Che ho perso la fiducia che avevo in lui, che volevo avere in lui. A tal  punto da pensare di poterlo cancellare dalla mia vita. Peccato sia impossibile. E’ un legame troppo forte. E quello che ci unisce non è soltanto lo stesso sangue che ci circola nelle vene. E’ qualcosa di più. Molto di più. Per quasto motivo ho deciso di dargli un’altra possibilità. Di farmi viva, di cercarlo. Di dirgli che io non ho dimenticato. Che io ci sono. Comunque. E ci sarò sempre per lui.

Inserito da: melania | Giugno 2, 2009

quando non si dovrebbe scrivere

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M. non s’è svegliata bene e non ha dormito bene. Troppo poco comunque, sonno leggero dove tutto la infastidiva e niente le dava pace. Il vento, la pioggia, il suo stesso respiro. Spauriti sogni alla ricerca di un po’ di vita. Sogni impalpabili e ormai già svaniti. Il corpo che non trovava una giusta posizione, le gambe che si intrecciavano senza senso e le braccia che continuavano ad abbracciare un cuscino senza vita. Un grande letto da percorrere e perlustrare. I gatti che miagolavano, forse in amore. Tutto diventa fastidio, tutto diventa noia. Anche pensare, anche sognare. Meglio svegliarsi, del tutto. Meglio riprendere possesso di quella porzione di vita che durante la notte hai nascosto sotto al cuscino. Sperando si trasformasse in che cosa? La riafferri con le mani e te la rimodelli addosso. Come sempre. Niente di nuovo. La vita continua.

Inserito da: melania | Maggio 29, 2009

caffè

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ho appena preso un caffè, freddo e shakerato e ancora ne assoporo il gusto e l’aroma. una sferzata di energia e i pensieri sembrano trovare la loro strada, la loro collocazione. come ricomporre un puzzle spazzato via da un colpo di vento o da ua mano nervosa. quel giusto di amaro e di dolce.

Caffè – Pacifico
Buongiorno…
E’ tutto pronto
Si attende soltanto lo sparo,
il fischio d’inizio
Risali, ritorna in cima
dal precipizio del sonno
Che è un lago oleoso e pescoso,
pericoloso
quando è agitato
Buongiorno,
è ancora giorno,
sbadigliano grate tombini portoni postini
Caffè
se è vero che sul fondo tieni il futuro
se è vero che ci vedi al di là del muro
Raccontami quel che mi aspetta,
io vado di fretta
E’ giorno!
E’ tutto intorno
Fermarsi davanti all’ingresso
e poi il primo passo
Risali,
riavvolgi il filo
dai corridoi del sonno
che è un bosco odoroso e fangoso
E’ misterioso…
Abitato…
Caffè
se è vero che sul fondo tieni il futuro
se è vero che ci vedi al di là del muro
Raccontami quel che mi aspetta,
io vado di fretta
…se è vero che mi vedi al di là del muro,
nascondimi quel che mi aspetta
io vado di fretta


Inserito da: melania | Maggio 26, 2009

nessuna certezza

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Nessuna certezza

Vai via da qui
e la solitudine
diventa un’ombra che
scava nell’anima
e io così
voglio distruggerla
cercando intorno a me
solo la musica…
manchi tu qui con me
non ci sei più e non so più perché
vorrei uscire stanotte,
dimenticare il tuo nome.

Dimmi che
ci sono io per te
in questa vita che
nessuna certezza mi dà,
manda via
la solitudine
finché la musica
solo per noi suonerà.

Parole
camaleontiche
diventano note
scavate nell’anima;
è come se
ogni parola che
parli d’amore
diventi musica…


Inserito da: melania | Maggio 25, 2009

troppo entusiasmo…

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…mica poteva durare.

E allora. Mi domando. Cosa vuole questa vita da me? Io cosa voglio da questa vita?

Non troverò mai una risposta. Quindi meglio il silenzio.

Inserito da: melania | Maggio 25, 2009

confusione

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non credo sia il caldo. anche quello incide ovviamente. ma non basta, non è sufficiente a giustificare questo stato di confusione in cui vivo. e nonostante tutto, forse nella totale incoscienza, io sorrido.

Inserito da: melania | Maggio 21, 2009

riflessioni

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E’ passato un po’ di tempo dall’ultima volta che ho scritto su questo blog. E il mio umore non è rimasto piatto e inalterato, ovviamente e per fortuna. Si sono alternati alti e bassi, come sempre.

Oggi cercavo di analizzare e capire il perché di questo mio frequente senso di insoddisfazione. Perché, pensandoci bene, alla fine, alla base di tutto c’è questo. Non essere mai del tutto soddisfatta di me e della mia vita.

Forse sono molto, troppo esigente, non tanto con me stessa, quanto con la vita.  Questo per molti versi è un errore. Forse, nonostante io spesso affermi di non avere molte o grandi aspettative, nella realtà ne ho troppe e spropositate. Mi aspetto e voglio di più. Non mi so accontentare o, per meglio dire, non mi so arrendere. Nonostante abbia 48 anni, io voglio e pretendo di più.

Con me stessa ho uno strano rapporto. Non me ne faccio passare una e ho poca accondiscendenza. Diciamo che sono severa e ipercritica. Ma non sopporto che le critiche mi arrivino dagli altri. Io posso, gli altri no. Questo in linea di massima e con svariate eccezioni, per fortuna. Per fortuna mia e delle persone che mi stanno vicino.

E poi questa cosa del bicchere mezzo pieno o mezzo vuoto… ok, in teoria mi è chiaro. Ma nella pratica, nella vita di ogni giorno, non è che sia sempre così facile. Nessuna autocommiserazione, la detesto. Dico solo che non riesco sempre a vederlo questo benedetto bicchiere mezzo pieno… L’altro giorno ho fatto una visita oculistica e il medico mi ha detto che fra non molto dovrò iniziare a pensare a portare degli occhiali da vista. Che sia il caso di provvedere al più presto?

Stamani ero in ufficio. Verso le nove e mezza sento la vibrazione del cellulare. Lancio uno sguardo. Un nuovo messaggio. Verifico. E’ di Lenù, la piccola. E’ a scuola penso, cosa succede? Leggo un po’ in ansia.

10 in matematica

Ho vissuto degli attimi di intensa felicità. A volte basta poco… (anche se, forse ,dovrei chiedere conferma a mia figlia).

Inserito da: melania | Maggio 3, 2009

…i miei complimenti…

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I miei complimenti

Marina Rei

Mi dipingo la faccia di un rosso vergogna
la menzogna che magistralmente hai saputo celare
e mai menzionare
piango segretamente le mie debolezze
mio malgrado, hai umiliato con malevolenza la mia buona fede, la mia buona fede…

Vorrei cadere, vorrei librarmi
e lasciare al destino la scelta
decisione che allevia la pena
vorrei cadere oltre il confine
perdere il lume della ragione
e lentamente lasciarmi sedurre
riesco ancora a stupirmi tanta è l’ingenuità
é incredibile come sia riuscito a prenderti gioco di me

I Miei Complimenti

I Miei Complimenti…

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……

sto male. come si può stare nei momenti in cui cerco un qualsiasi appiglio per non stare male. per non affogare nel dolore che è proprio lì. un bozzolo che mi avvolge. il livello sale rapidamente e io cerco di stare a galla. a fatica. mi rendo conto che dopo tanto tempo sono di nuovo ad annaspare per non affogare, per non lasciarmi sopraffare dal dolore che toglie sensibilità, che toglie tutto e resta solo… dolore. respiro a fatica, annaspo, pensieri confusi, Penelope che colpisce alle spalle vigliaccamente, Maria che ha paura o più che altro paura di non reagire. paura di perdere quel qualcosa che ora sa di volere e di desiderare più di ogni altra cosa. i denti stridono, le lacrime rotolano come valanghe molto silenziose. soffro in silenzio per non disturbare il prossimo. piano piano soffro e muoio dentro mentre mi accorgo che  sto perdendo la cosa che in questo momento mi fa sorridere, svegliare, dormire, capire, ridere. forse è troppo tardi. dimmi che non è troppo tardi. dimmi che ho ancora la possibilità di vivere. di vivere. non chiedo altro. solo poter vivere.

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