Inserito da: maria | Novembre 17, 2009

e se esprimessi un desiderio?

Ho letto che il picco sarà fra  le 22 e le 23 di  stanotte. Sto parlando delle Leonidi, le stelle cadenti d’inverno che stanotte illumineranno il nostro cielo.

Provengono dalla costellazione del Leone e si formano ogni anno, intorno al 17 novembre, quando l’orbita terrestre incontra la scia dei detriti della cometa Tempel-Tuttle.

Quest’estate mi sono persa le “lacrime di  San Lorenzo”. Per svariati motivi. Stanotte ci riprovo. Esprimerò un desiderio per ogni  stella cadente che vedrò. E se non le dovessi vedere… lo esprimerò ugualmente.  Sperare costa davvero poco. Sperare aiuta ad andare avanti e a stare meglio.  Senza illudersi.  Solo sperare.

Stars (Simply Red)

anyone who ever held you
would tell you the way i’m feeling
anyone who ever wanted you
would try to tell you what i feel inside
the only thing i ever wanted
was the feeling that you ain’t faking
the only one you ever thought about
wait a minute can’t you see that i
i wanna fall from the stars
straight into your arms
i, i feel you
i hope you comprehend
for the man who tried to hurt you
he’s explaining the way i’m feeling
for all the jealousy i caused you
states the reason why i’m trying to hide
as for all the things you taught me
it sends my future into clearer dimensions
you’ll never know how much you hurt me
stay a minute can’t you see that i
i wanna fall from the stars
straight into your arms
i, i feel you
i hope you comprehend
too many hearts are broken
a lover’s promise never came with a maybe
so many words are left unspoken
the silent voices are driving me crazy
as for all the pain you caused me
making up could never be your intention
you’ll never know how much you hurt me
stay can’t you see that i
i wanna fall from the stars
straight into your arms
i, i fell you
i hope you comprehend


Inserito da: maria | Novembre 3, 2009

maestrale

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questo pomeriggio, dopo aver finito di lavorare, ho preso la strada verso il mare. verso il mio mare. il maestrale mi ha fatto compagnia per tutto il viaggio, sballottando la mia macchina e ululando imbestialito. facendo correre le nuvole e lasciando apparire squarci di sole e di cielo azzurro. sono arrivata alla spiaggia deserta e ho passeggiato, fra spruzzi di schiuma e vortici di sabbia. uno scambio d’opinioni fra me e il mare, fra me e il maestrale.  in totale sintonia.

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Inserito da: maria | Ottobre 26, 2009

trasparente

(Stancami  parlami abbracciami guarda dietro le mie spalle poi racconta e spiegami tutto questo tempo nuovo che arriva con te)

come l’acqua e come il vetro. come il vento che agita i pensieri e non solo i capelli. come il mare che s’incazza e poi si aqquieta all’improvviso. come i miei pensieri che salgano in superficie lentamente, esplodono e inceneriscono la notte. pensieri che colorano le guance e scaldano il cuore. pensieri trasparenti che alimentano il fuoco e illuminano le stelle indecise e ingarbugliate.

(Sarà la vita che monta e poi riscende tutto questo splendore trasparente luce elettrica che dopo il buio sempre si accende se abbiamo assolto tutti i sentimenti dimenticato tutti i fuochi spenti)

Inserito da: maria | Ottobre 23, 2009

la mia fortuna? ma dai…

ho sentito varie volte questa canzone, per lo più alla radio durante i miei spostamenti quotidiani in macchina. mi piace, proprio perchè io non mi riconosco in quelle parole, nel testo della canzone. forse per quel senso di amaro che resta in bocca dopo averla ascoltata. non so dirlo esattamente.

buon weekend a tutti…

LA MIA FORTUNA – NICCOLO’ FABRI

la mia fortuna è che non mi attrae ciò che mi distrugge
la mia fortuna è che non mi attrae chi mi respinge
il mio destino è di non restare con chi mi costringe
il mio destino è di non seguire quello che mi sfugge

tu cerchi l’amore soltanto sull’orlo del precipizio
hai bisogno che a darti coraggio ci sia sempre un nemico
non riesci a provare piacere se non attraverso il dolore
e la tua insicurezza ha bisogno di chi ti fa sentire in colpa
di essere quello che sei

la mia fortuna è che non mi attrae ciò che mi distrugge
la mia fortuna è che non mi attrae chi mi respinge
il mio destino è di non restare con chi mi costringe
il mio destino è di non seguire quello che mi sfugge

io non parlo con chi non mi guarda negli occhi
non discuto con chi non mi stringe la mano
più passa il tempo e meno ho interesse a sprecare la voce
senza rancore davvero siete meravigliosi
ma facciamo ognuno per se

la mia fortuna è che non mi attrae ciò che mi distrugge
la mia fortuna è che non mi attrae chi mi respinge
il mio destino è di non restare con chi mi costringe
il mio destino è di non seguire quello che mi sfugge

Inserito da: maria | Ottobre 17, 2009

notte così

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il cielo stellato dopo la pioggia. il freddo che  punge sulla punta dei piedi comunque scalzi, ricordi e speranze che si sovrappongono. una sigaretta fumata troppo in fretta e immagini in bianco e nero che lasciano il posto ai colori. Gabin si sfuma e arriva Costner. non seguo niente, guardo senza vedere, e se vedo non seguo. una notte così, fra me e me. silenziosa, acciambellata fra i cuscini come i mie gatti. ma senza fare le fusa, senza ronfare. solo lo scricchiolio dei ricordi che si infrangono sulla scogliera del presente.

una notte così…

Inserito da: maria | Ottobre 12, 2009

a me

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buonanotte ai passanti,  ai viaggiatori, ai silenziosi, ai timorosi. a chi non riesce a vedere la luce e non si rende conto che l’oscurità che lo circonda dipende solo dal buio interiore e che niente e nessuno potrà accendere. e che quando si cerca inutilmente la luce e non la si trova forse è meglio abituarsi a vivere al buio.

Dedicato

Ai suonatori un po’ sballati
ai balordi come me
a chi non sono mai piaciuta
a chi non ho incontrato
chissà mai perchè
ai dimenticati
ai playboy finiti
e anche per me
A chi si guarda nello specchio
e da tempo non si vede più
a chi non ha uno specchio
e comunque non per questo non ce la fa più
a chi a ha lavorato
a chi è stato troppo solo
e va sempre più giù
A chi ha cercato la maniera
e non l’ha trovata mai
alla faccia che ho stasera
dedicato a chi ha paura
e a chi sta nei guai
dedicato ai cattivi
che poi così cattivi non sono mai
Per chi ti vuole una volta sola
e poi non ti cerca più
dedicato a che capisce quando il gioco finisce
e non si butta giù
ai miei pensieri
a come ero ieri
e anche per me
E questo schifo di canzone non può mica finire qui
ai miei pensieri
a com’ero ieri e anche per me


Inserito da: maria | Ottobre 7, 2009

la terapia del mare

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questo pomeriggio, dopo poco più di un mese, sono tornata al mio mare. quel mare che conosco da sempre e che fa parte della mia vita. bello e doloroso da togliere il fiato. leggermente increspato e arrogante, quasi sfacciato. però ammaliante. dovevo andare a trovarlo e cercare di fare pace con lui. l’ho trascurato per troppo tempo e io ho bisogno di lui. ho fatto due brevi bagni e l’acqua era incredibilmente tiepida e quasi morbida. mi sono sentita a mio agio. credo come un bambino nel grembo materno. poi distesa al sole  sono rimasta ad ascoltarlo, sola e in silenzio. il suo brusio, il suo mormorio e basta. senza pensieri ho solo ascoltato il mio mare. non voglio pensare più perché ultimamente l’ho fatto troppo e senza alcun risultato. perché i pensieri sono crudeli e prendono strade senza via d’uscita che fanno solo stare male. e io non voglio stare male. quindi non penso più. sto sola con il mio mare e l’ascolto. niente di più.

Inserito da: maria | Ottobre 6, 2009

aria di mare

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oggi mi sono fermata in ufficio qualche ora oltre il mio orario. un lavoro ingrato e il bisogno di tenere la mente occupata. quindi sono uscita e sono stata investita da un’aria tiepida e un sole caldo. cielo luminoso ma con colori già autunnali. troppi pensieri nella testa che continuavano ad ammassarsi impietosamente uno sull’altro. aggrovigliati stridevano in modo fastidioso. ho preso la macchina e in poco più di dieci minuti ho raggiunto il mare. una passeggiata sul bagnasciuga, la sabbia calda e tenera, l’acqua fresca e trasparente. sono rimasta lì per un po’ e fumando una sigaretta ho mischiato i pensieri con l’aria intrisa di salsedine. li ho un po’ annacquati, un po’ sfumati. a quel punto sono tornata in città.

Inserito da: maria | Ottobre 1, 2009

occhi chiusi

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occhi chiusi. per non perdere neanche un’immagine. per trattenere tutte le sensazioni. cercando di mantenere il più a lungo possibile quel sottile profumo nelle narici. respirando piano per non interrompere quell’attimo che già si sta dissolvendo. troppo intenso e troppo breve.

sotto la pelle calda e lucida i muscoli vibrano e battono il tempo che implacabile scivola e si arrotola fra le lenzuola.

Ad occhi chiusi (Cristina Donà – La Crus)

Io non capisco se l’amore sia
ferita o cura tra di noi
e se il privarci di carezze
potrà salvarci oppure no

Io non lo so se la tua pelle
abbraccia spazi così grandi
da farmi alzare in volo via da qui
con le ali incerte che ora ho

Io non lo so se questo non capirsi mai
che ci riporta sempre qui
è quel che chiami solitudine
ma è un gioco
da cui non so difendermi

questi silenzi sono eternità
e i nostri sguardi così fragili
e ogni gesto in più non riempirà
questa assenza che
che indurisce ogni cosa

e volo a occhi chiusi
lontan0 da questo gioco immobile


e volo a occhi chiusi
solo così non tremo più
e volo a occhi chiusi
lontano
e volo a occhi chiusi
solo così non tremo più
e volo ad occhi chiusi
e volo ad occhi chiusi
e volo ad occhi chiusi
e volo ad occhi chiusi
solo così non tremo più

Inserito da: maria | Settembre 26, 2009

frattura

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all’improvviso ti rendi conto che qualcosa si è rotto. ti invade la sensazione che dal momento in cui hai superato quel limite, sottile e impalpabile, non riesci e non vuoi più tornare indietro. si è creata una frattura netta che ora s’incunea e si fa strada in modo invasivo. senti che ciò che sino a quel momento hai degluttito, a fatica o meno, risale in modo impellente. il tutto molto simile a un terremoto o a un vulcano in eruzione. i contorni si sfaldano, la massa si annacqua. tutto perde consistenza. tutto perde sostanza. le luci si abbassano e il palcoscenico all’improvviso resta vuoto.

la commedia è finita.

(questo non fa parte del mio presente. sono solo ricordi di cose passate…)

Un giorno credi (Edoardo Bennato)

Un giorno credi di essere giusto
e di essere un grande uomo
in un altro ti svegli e devi
cominciare da zero.

Situazioni che stancamente
si ripetono senza tempo
una musica per pochi amici,
come tre anni fa.

A questo punto non devi lasciare
qui la lotta è più dura ma tu
se le prendi di santa ragione
insisti di più.

Sei testardo, questo è sicuro,
quindi ti puoi salvare ancora
metti tutta la forza che hai
nei tuoi fragili nervi.

Quando ti alzi e ti senti distrutto
fatti forza e va incontro al tuo giorno
non tornare sui tuoi soliti passi
basterebbe un istante.

Mentre tu sei l’assurdo in persona
e ti vedi già vecchio e cadente
raccontare a tutta la gente
del tuo falso incidente.

Mentre tu sei l’assurdo in persona
e ti vedi già vecchio e cadente
raccontare a tutta la gente
del tuo falso incidente.

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