Pubblicato da: maria | dicembre 4, 2011

Batti un colpo.

Se ci sei.

Dammi un qualsiasi segnale. Fammi capire cosa devo fare. 

Me lo ripeto incessantemente.

Perché mi trovo in una situazione che non so più come fare a gestire.

La malattia, grave e mentale, di una persona cara ti distrugge.

E io mi sento distrutta.

Ma questo conta relativamente.

Toglie, giorno dopo giorno, la vita a una delle persone che mi è più cara al mondo.

Dopo stanotte… io non so più che fare. Che decisioni prendere. Come tamponare questa emorragia senza fine.

Ho paura. Di perdere tutto.

Perché io sto perdendo tutto ciò che di più caro ho al mondo.

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Responses

  1. Volevo mettere il “like” ma non mi “like” sapere che sul tuo già faticoso cammino per ritrovare il sorriso c’è anche questo dolore, ti auguro davvero che tu conservi l’energie necessarie per affrontare tutto ciò, un abbraccio forte.

    • Libera, ti abbraccio forte.
      Cerco l’energia in ogni istante.
      Spero non mi abbandoni.
      Non tanto per me.
      Ho due figlie che hanno ancora bisogno di una mamma.
      Ho la mia Molly che non mi si stacca neanche un secondo e che, credetemi per favore, piange con me. Soffre con me.
      Ho i mie gatti.
      Ho pochi amici ma sinceri.
      Vorrei trovare la forza per tutto ciò.
      Abbraccio forte e sincero

  2. Cara Maria, Se aspetti un “colpo” Divino, non so se arriverà mai, per il
    semplice fatto che forse non esiste nessuno sopra le “nostre teste”.
    Quella speranza che cerchi, la puoi trovare in Te e, abbracciando forte
    forte la Mamma e i Tuoi cari
    Ti sono col pensiero vicina
    Ti abbraccio forte
    Gina

    • Grazie Gina.
      La mia preghiera laica forse era più rivolta a me stessa.
      Nella speranza di trovare non solo la forza, ma ancor più il coraggio di proseguire.
      Questa è una strada solo in salita.
      Di pura sofferenza.
      E l’essere umano, per sua natura, cerca oasi di pace.
      Almeno ogni tanto.
      Io abbraccio, ma serve davvero a poco.
      Spesso vengo rifiutata.
      Ma del resto non credo di essere mai stata mai molto amata da lei.
      Perché dovrebbe iniziare ora che è malata e non è in sé?

      Ti stringo in un forte abbraccio

  3. Ci sono già passata ed è stato devastante.
    Ma la forza la puoi trovare solo in te stessa.
    Concordo con Gina.
    La vita spesso è ingiusta, ma tant’è…..non possiamo farci nulla.
    Ti sono vicina.
    Un abbraccio,
    Luciana

    • Non posso farci niente.
      Vero.
      Ma convicerli a prendere una badante,almeno per le ore notturne,
      Per fare in modo che mio padre possa riposare.
      Non chiedo tanto.
      Solo questo.
      Ti abbraccio, Luciana e grazie

  4. La vita troppo spesso ci mette alla prova: la forza la devi trovare dentro di te… purtroppo non ci sono salvagenti esterni! Può forse servire sapere che altri ti pensano, ti capisconjo, ti sono vicini. Più di così non si riesce a fare…un forte abbraccio

    • Mi associo in tutto e per tutto.

      • No, da te no…..
        (scherzo)
        Volevo patatine da immergere in panna montata.. con lieve spruzzata di cacao…
        un bacio

    • Un specie di salvagente sarebbe che i genitori, quello ancora sano e quella malata, accettassero di prendere un badante.
      Un aiuto che dia respiro a noi tutti.
      Prima di tutto a mio padre stesso che sta dedicando 24 su 24 alla moglie malata. E così finisce che mi muore. e io con lui.
      Grazia cara, ti abbraccio forte

  5. E’ terribile quello che descrivi.
    Non ho consigli né esperienza in merito.
    Immagino però che pensare di perdere tutto sia devastante.
    Forse pensare che una possibilità di scelta esiste.
    Ancora e nonostante tutto.
    Un saluto

    • Cara Pass, ho già perso il perdibile.
      Una donna che non sta bene diventa insopportabile e può dire cose che assolutamente non pensa.
      Io le ho dette e ho perso uno dei motivi per cui sto su questa terra.

      La possibilità di scelta esiste
      Andare via.
      Lontano.
      E non tornare più indietro

  6. una delle mie più care amiche e la mia collega d’ufficio hanno vissuto accanto ad una madre con l’alzhaimer. E’ stato pesante, immagino che tu ti stia preparando. Hanno cercato di tamponare con varie badanti, anche se non è sempre così facile. Ti abbraccio Maria,

    • Prepararsi?
      A morire.
      A uscire fuori di testa.
      Non accettano e non vogliono badanti in casa.
      L’uomo sano che ci sta rimettendo la pelle e la donna malata.
      Vogliono me, mia sorella.
      Non so come e dove s vada a finire d questo passo.
      Ti abbraccio forte, Crì.

  7. E’ dura, Maria, ma tutti noi che ancora abbiamo almeno un genitore alla nostra età sentiamo questa spada di Damocle.
    E tutti ci chiediamo cosa si possa fare.

    Ma quando morì mio padre, quello che mi colpì non fu cosa altro avrei potuto fare, ma quanto di più avrei potuto essergli vicino.
    Che forse è l’unica cosa che conta.

    • Rob, tu mi credi che io cerco quotidianamente di stare loro più che vicino?
      Ci sono. Sempre.
      Parlo, chiacchiero e faccio anche il pagliaccio pur di farli sorridere o stare meglio
      Altro non s davvero….

  8. perdere per ritrovare, non avere paura.

    • Mi è difficile non aver paura. Anche se ci provo.

  9. sei tu, il colpo.

    • Per certi versi… direi di sì

  10. per quello che può contare ti sono vicino anche se ti conosco solo virtualmente. questo ha poca importaza . tieni duro ciao. ti abbraccio

    • Ti abbraccio forte, Zè…

  11. Maria, mentre ti stringo in un abbraccio, ricordati che per
    ognuno di noi esiste un destino. Contro l’imponderabile nessuno è in
    grado di vincere. Sii più serena (cerca almeno) e abbracciati spesso.

    Bacione
    Mistral

    • Sinceramente, non è un periodo in cui mi abbraccio molto.
      Non mi voglio tutto questo bene.
      Però ci provo.

      Un bacio grande

  12. Un abbraccio forte, forte. Spero che ti arrivi tutto il coraggio di cui hai bisogno

    • Grazie.
      Ricambio l’abbraccio con la stessa intensità

  13. Mi ripeterei.
    Provate a convincerli della necessità di una badante, almeno part time.
    La mia vicinanza c’è, seppure serva a poco.
    :*

    • Grazie, Nico.
      Serve… serve…
      :**


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